Area clinica
2.20.3

Severe Osteoporosis Patient Management

Validation of new tools to measure self-care and the quality of life in postmenopausal osteoporotic women

Responsabile del Polo

Abstract

Osteoporosis is a very common disease and mainly affects postmenopausal women. The major cause of disability of the disease is given by fragility fractures, which affect negatively on the health and social costs. In these patients, it is essential to integrate educational intervention to the diagnostic-therapeutic care. The nurse is the professional who, through tailored educational intervention, promotes in women who have had an osteoporotic fracture the reduction of risk factors, the adoption of a healthy lifestyle, self-management of drug therapy and improve quality of life. In literature are not available tools that measure self-care or quality of life in women who have had an osteoporotic fracture. Therefore, the aim of this study is to develop and test psychometric properties of Self-Care of Osteoporosis Scale (SCOS) and quality of life Osteoporosis Scale (QoLOS). These new tools measure self-care and the quality of life in women who have had an osteoporotic fracture.

This study will show that SCOS and QoLOS are instruments with good psychometric properties of validity and reliability to measure the self-care and the quality of life in women who have had an osteoporotic fracture.

Keywords: Osteoporosis, self-care, quality of life, tools

Background

L'osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro caratterizzata da ridotta densità ossea e deterioramento della qualità ossea, che porta a una compromissione della resistenza dell’osso e un maggiore rischio di fratture non dovute a traumi significativi (1).

L'osteoporosi è un problema di salute globale e la principale causa di morbilità e mortalità nei paesi industrializzati (2, 3, 4). Si stima che nel mondo ci siano più di 200 milioni di persone con l’osteoporosi e, nella popolazione con più di 50 anni, il 33% delle donne e il 12,5% degli uomini sono affetti da tale patologia (5, 6). In Italia la malattia colpisce circa 5 milioni di persone, di cui l'80% sono donne in post-menopausa (7). Le complicanze maggiori della patologia sono le fratture da fragilità, che aumentano con l'invecchiamento della popolazione. I siti di frattura più frequenti sono il corpo vertebrale, il femore prossimale, l'omero prossimale e il radio distale, che provocano invalidità permanente nel 30% delle persone e deterioramento della qualità di vita, con conseguenze in termini di costi sociali, economici e di salute (8-11). Tuttavia, i pazienti con osteoporosi mostrano scarsa aderenza al trattamento (12, 13), associata alla mancata percezione di un aumentato rischio di fratture.

L'aderenza ai trattamenti farmacologici e a uno stile di vita sano gioca un ruolo fondamentale nella riduzione della morbilità, e quei pazienti che aderiscono a questi trattamenti hanno una riduzione delle fratture e delle loro complicanze (12, 14, 15, 16). Quindi interventi educativi mirati risultano fondamentali per migliorare il self-care e la qualità di vita nei pazienti con osteoporosi. L’infermiere è la figura professionale che, attraverso questi interventi, promuove la riduzione dei fattori di rischio e l’adozione di corretti comportamenti di self-care sia nello stile di vita che nella terapia farmacologica, migliorando così la qualità di vita (17). Attualmente in letteratura non sono disponibili strumenti per misurare il self-care e la qualità di vita nelle donne in postmenopausa con osteoporosi e nessuno studio ha analizzato la relazione tra il self-care e la qualità della vita nelle donne affette da questa patologia (18). 

Obiettivi di progetto

Obiettivo generale:

Sviluppare e testare le proprietà psicometriche della Self-Care of Osteoporosis Scale (SCOS) e della Quality Of Life Osteoporosis Scale (QoLOS), due nuovi strumenti per misurare rispettivamente il self-care e la qualità di vita nelle donne in postmenopausa con osteoporosi che hanno subito almeno una frattura da fragilità.

Obiettivi specifici:

1. Far acquisire alle donne in post-menopausa affette da osteoporosi, le conoscenze e le capacità per assumere comportamenti corretti di self care e per il miglioramento della propria qualità di vita attraverso interventi educativi personalizzati condotti dall’infermiere;

2. Utilizzare gli strumenti dello SCOS e del QoLOS nella pratica clinica;

3. Istituire la figura del Bone Care Nurse (BCN) anche in Italia. Il BCN è un infermiere con competenze cliniche avanzate in grado di pianificare, gestire e valutare l’assistenza a pazienti affetti da osteoporosi e malattie metaboliche dell’osso

Metodologia

Disegno dello studio

È stato utilizzato un disegno di studio multicentrico trasversale. 

Gli strumenti sono stati generati attraverso una revisione della letteratura di pertinenza. Sono stati istituiti tre focus group con un panel di esperti che risultava composto da:

- 8 operatori sanitari (4 infermieri, 4 medici) con esperienza clinica nell'osteoporosi e competenze nell'ambito del counseling e interventi educativi mirati;

- 2 donne in post-menopausa con osteoporosi con frattura da fragilità.

Il primo focus group è stato condotto per chiarire il concetto di self-care e qualità di vita. Il secondo focus group è stato condotto per identificare le componenti dei nuovi strumenti. Il terzo focus group ha valutato la rilevanza e la chiarezza degli item, e ogni disaccordo è stato risolto sulla base del consenso per ogni item. Le scale del self-care e della qualità della vita sono state redatte sulla base di questi risultati. Le partecipanti del progetto erano in totale 850 donne in post-menopausa con osteoporosi con frattura da fragilità. Lo studio è stato condotto nei reparti di ortopedia e traumatologia e negli ambulatori di diversi setting assistenziali in tutta Italia. Le donne sono state invitate a partecipare al progetto attraverso una lettera informativa che spiegava l'obiettivo dello studio e, attraverso la compilazione del consenso informato, sono state arruolate.

Le pazienti che sono state arruolate all’interno dello studio hanno ricevuto l’intervento educativo mirato da parte degli infermieri a T0 e successivamente sono state monitorate per 3 follow-up previsti dallo studio (T1 – 30 giorni; T2 – 90 giorni; T3 – 180 giorni). Gli infermieri partecipanti al progetto sono stati circa 400 che prestano servizio in circa 100 centri coinvolti tra unità operative di degenza e ambulatori su tutto il territorio nazionale. Gli infermieri hanno ricevuto da parte del gruppo di ricerca, una formazione residenziale o a distanza sul tema dell’educazione terapeutica; inoltre è stato fornito loro del materiale didattico ai fini dello studio.

Modello concettuale

Il modello concettuale di riferimento è Middle-Range Theory of Self-care of Chronic Illness, dove i concetti chiave del self-care sono: self-care maintenance, self-care monitoring, and self-care management (Figura 1) (19). Per questo studio è stato considerato solo il self-care maintenance, che include quei comportamenti che consentono alla paziente con una malattia cronica di preservare la salute e migliorare il benessere e il mantenimento di uno stato di stabilità fisica ed emotiva. Infatti, nelle malattie croniche, come l'osteoporosi, gli operatori sanitari incoraggiano le pazienti a migliorare i comportamenti di self-care maintenance (20). Questi comportamenti sono fondamentali per migliorare la qualità di vita e mantenere uno stile di vita sano, come smettere di fumare, trascorrere almeno 10-15 minuti all'aperto in una giornata di sole, seguire una dieta adeguata, fare esercizio fisico e prendere i farmaci regolarmente.

Strumenti                                                                     

Gli strumenti di cui verranno testate le proprietà psicometriche sono:

 

Self-Care of Osteoporosis Scale

La Self-Care of Osteoporosis Scale (SCOS) è utilizzata per misurare il livello di self-care nelle donne che hanno subito almeno una frattura da osteoporosi. Si compone di 15 items suddivisi in 3 dimensioni: aderenza farmacologica (3 items), dieta e movimento (7 items), e prevenzione dalle cadute (5 items). Ad esempio, per quanto riguarda gli items della dimensione “aderenza farmacologica” chiedono ai pazienti se assumono i farmaci così come prescritti e se conoscono le conseguenze a cui vanno incontro in caso di mancata assunzione dei farmaci. Gli items che compongono la dimensione “dieta e movimento” chiedono ai pazienti se svolgono attività fisica o trascorrono almeno 10-15 minuti all'aria aperta durante le giornate soleggiate o mantengono un peso corporeo adeguato o effettuano un pasto completo almeno due volte al giorno. Gli items che riguardano la dimensione “prevenzione dalle cadute” chiedono ai pazienti se rimuovono ostacoli pericolosi nel loro ambiente domestico o se indossano scarpe comode ed antiscivolo. Ogni item utilizza una scala Likert a 5 punti. Il punteggio totale dello SCOS varia da 15 a 75. Il punteggio più alto corrisponde al più alto livello di self-care.

Quality Of Life Osteoporosis Scale

La Quality Of Life Osteoporosis Scale (QoLOS) è utilizzata per misurare la qualità della vita correlata all'evento traumatico nelle donne che hanno subito almeno una frattura da osteoporosi. È una scala monodimensionale che valuta la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana e lo stato emotivo. Si compone di 23 items e ogni item utilizza una scala Likert a 3 punti. Il punteggio totale del QoLOS varia da 23 a 69. Al punteggio più alto corrisponde una migliore qualità di vita.

Analisi dei dati

Per testare le proprietà psicometriche degli strumenti è stata utilizzata un’analisi fattoriale esplorativa e una confermativa. Le analisi sono state condotte utilizzando il software SPSS.

Inoltre per valutare la validità e l’affidabilità degli strumenti sono stati utilizzati il Cronbach’s alpha e il McDonald’s Omega.

Campionamento e criteri di inclusione/esclusione

Per la conduzione dello studio sono state arruolate circa 1000 pazienti sul territorio italiano. I criteri di inclusione sono: donne che hanno subito almeno una frattura da osteoporosi, degenti nelle unità operative di ortopedia e traumatologia o afferenti agli ambulatori. I criteri di esclusione sono: pazienti affette da insufficienza renale grave e/o patologia neoplastica pregressa o in atto.

 

Fasi della ricerca

Fase n. 1

Revisione della letteratura sugli strumenti che misurano il self-care e la qualità di vita nelle donne che hanno subito almeno una frattura da osteoporosi.

Fase n. 2

Validazione delle proprietà psicometriche degli strumenti (SCOS e QoLOS).

Fase n. 3

Elaborazione dei dati raccolti.

Fase n. 4

Analisi quantitativa dei dati.

Fase n. 5

Stesura del report finale di ricerca.

 

Obiettivi raggiunti

Lo SCOS e il QoLOS, a seguito dell’analisi fattoriale esplorativa e confermativa, sembra siano due strumenti con buone proprietà psicometriche di validità e affidabilità per misurare il self-care e la qualità di vita nelle donne in post-menopausa con osteoporosi che hanno subito almeno una frattura da fragilità.

Attraverso gli interventi educativi personalizzati condotti dall’infermiere, le donne in post-menopausa affette da osteoporosi hanno acquisito le conoscenze e le capacità per assumere comportamenti corretti di self care e per migliorare la propria qualità di vita.

Risultati attesi

Lo SCOS e il QoLOS potranno essere utilizzati all’interno della pratica clinica e l’utilizzo potrebbe estendersi anche alle altre patologie croniche.

Come in altri Paesi europei, si potrà pensare di istituire la figura del Bone Care Nurse (BCN) anche in Italia.

Rilevanza

L'osteoporosi è, tra le malattie croniche, la più comune nella popolazione anziana e pertanto viene considerata un importante problema di sanità pubblica. Infatti, la prevalenza dell'osteoporosi aumenta progressivamente con l'età. L’utilizzo dei nuovi strumenti nella pratica clinica consente alle donne in post-menopausa con osteoporosi che hanno subito almeno una frattura da fragilità di adottare corretti comportamenti di self-care, così da migliorare la loro qualità di vita.

Bibliografia

1. World Health Organization. Assessment of fracture risk and its application to screening for postmenopausal osteoporosis. Geneva, Switzerland: WHO, 1994.

2. Duquet N. Osteoporosis: treatment and pharmaceutical care. Journal de pharmacie de Belgique. 2014 Jun(2):14-24.

3. Rousiere M. The importance of taking care of osteoporosis. Presse medicale. 2011 Oct;40(10):900-9.

4. Johnell O, Kanis JA. An estimate of the worldwide prevalence and disability associated with osteoporotic fractures. Osteoporos Int. 2006 17:1726–1733

5. Tarantino U, Cannata G, Lecce D, Celi M, Cerocchi I, Iundusi R. Incidence of fragility fractures. Aging clinical and experimental research. 2007 Aug;19(4 Suppl):7-11.

6. Reginster JY, Burlet N. Osteoporosis: a still increasing prevalence. Bone. 2006 Feb;38(2 Suppl 1):S4-9.

7. Tarantino U, Cerocchi I, Celi M, Rao C. The current burden of osteoporosis in Italy. Giornale Italiano di Ortopedia e Traumatologia. 2010;36:263-7.

8. Sack F. Fighting the fracture cascade: evaluation and management of osteoporotic fractures. Postgraduate medicine. 2008 Nov;120(4):51-7.

9. Piscitelli P, Brandi ML, Chitano G, Argentiero A, Neglia C, Distante A, et al. Epidemiology of fragility fractures in Italy. Clinical cases in mineral and bone metabolism : the official journal of the Italian Society of Osteoporosis, Mineral Metabolism, and Skeletal Diseases. 2011 May;8(2):29-34.

10. Hernlund E, Svedbom A, Ivergard M, Compston J, Cooper C, Stenmark J, et al. Osteoporosis in the European Union: medical management, epidemiology and economic burden. A report prepared in collaboration with the International Osteoporosis Foundation (IOF) and the European Federation of Pharmaceutical Industry Associations (EFPIA). Archives of osteoporosis. 2013;8(1-2):136.

11. Tarantino U, Iundusi R, Cerocchi I, Liuni FM, Feola M, Celi M, et al. Role of the orthopaedic in fragility fracture and in the prevention of a new fracture: SIOT 2009 recommendations. Aging clinical and experimental research. 2011 Apr;23(2 Suppl):25-7.

12. Gold DT. Understanding patient compliance and persistence with osteoporosistherapy. Drugs & Aging. 2011 28, 249-255.

13. Hiligsmann M, Mcgowan B, Bennett K et al. The clinical and economic burden of poor adherence and persistence with osteoporosis medications in Ireland. Value in Health. 2012 15, 604-612.

14. Burrell S, Frame H, Ganguli S et al. Improving management of osteoporosis through simple changes in reporting fragility fractures. Canadian Association of Radiologists Journal. 2013 64, 278-280.

15. Huas D, Debiais F, Blotman F et al. Compliance and treatment satisfaction of post-menopausal women treated for osteoporosis. Compliance with osteoporosis treatment. BMC Women’s Health. 2010 10, 26.

16. Van Boven JF, De Boer PT, Postma MJ et al. Persistence with osteoporosis medication among newly-treated osteoporotic patients. Journal of Bone and Mineral Metabolism. 2013 31, 562-570.

17. Alvaro R, Pennini A, Basilici Zannetti E, Cittadini N, Feola M, Rao C, D’Agostino F, Vellone E, Tarantino U. Bone care nurses and the evolution of the nurse’s educational function: the Guardian Angel - Research project. Clinical Cases in Mineral and Bone Metabolism 2015; 12 (1): 43-46

18. Alvaro R, D’Agostino F, Cittadini N, Basilici Zannetti E, Rao C, Feola M, Vellone E, Pennini A, Tarantino U. Can Educational Interventions Improve Osteoporotic Women’s Adherence to Treatment? A Literature Review. Orthopaedic Nursing 2015; 34 (6)

19. Riegel B, Jaarsma T, Stromberg A. A middle-range theory of self-care of chronic illness. ANS Advances in nursing science. 2012 Jul-Sep;35(3):194-204.

20. Ryan P. Integrated Theory of Health Behavior Change: background and intervention development. Clinical nurse specialist CNS. 2009 May-Jun;23(3):161-70.

Contact us

La Segreteria del Centro di Eccellenza is at your service for questions and insights

loading spinner