XV Congresso CECRI: “Il futuro dell’infermieristica specialistica" spicca il volo da Roma
Con una consistente produzione scientifica di 756 articoli, 1.230 outcome prodotti per 569 progetti di ricerca, 41 premi ottenuti e più di 300 partecipazioni a convegni nazionali e internazionali con 143 poster all'attivo, il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI) dell'OPI di Roma ha celebrato, il 28 maggio 2026, tutte le attività intraprese dal 2010 nel corso di un evento al Ministero della Salute, in occasione del XV Congresso Internazionale del Centro.
L’evento, dal titolo “Il futuro dell’infermieristica specialistica: quale evoluzione per una migliore qualità assistenziale”, ha rappresentato un importante momento di confronto nazionale e internazionale sui cambiamenti in atto nella professione infermieristica e sulle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente complessità dei bisogni di salute.
I lavori si sono aperti proprio con il saluto e il sostegno delle accademie: sono intervenuti i rappresentanti di Sapienza, Tor Vergata, Campus Bio-Medico, Link University e UniCamillus.
Il presidente Maurizio Zega, ricordando la figura della past president dell'Ordine Ausilia Pulimeno e ringraziando l'attuale direttore scientifico del CECRI, e suo fondatore, Gennaro Rocco, ha rivolto un sentito omaggio Dyanne Affonso, presidente onoraria del Centro, dagli USA.
Per il Ministero, è intervenuta il direttore generale per le Professioni Sanitarie, Mariella Mainolfi, mentre i saluti della FNOPI sono stati affidati al vicepresidente nazionale, Carmelo Gagliano.
Il Congresso si è proposto come piattaforma di dialogo tra esperti, istituzioni e comunità scientifica per delineare nuove traiettorie evolutive dell’infermieristica specialistica, con particolare attenzione a tre direttrici strategiche: l’adozione di linguaggi standardizzati, l’ottimizzazione delle competenze attraverso modelli di task shifting e task sharing, e il superamento dei silos professionali in favore di un approccio realmente interprofessionale.
Nel corso della giornata si sono alternate sessioni scientifiche, tavole rotonde e contributi di relatori di rilievo nazionale e internazionale, con l’obiettivo di promuovere la ricerca infermieristica, valorizzare le competenze specialistiche e favorire modelli assistenziali innovativi, orientati alla qualità e alla continuità delle cure.
Occorrono modelli elastici, capaci di evitare confini professionali rigidi evitando i “silos professionali” forieri di inefficienza e spreco di risorse umane ed economiche.
In questo quadro, è essenziale che nella definizione dei LEA entri anche la diagnosi infermieristica sul paziente, misurandone l’esito (outcome) al fine di migliorare la comprensione delle sue necessità e ampliare lo spettro di conoscenza indispensabile per rispondere al bisogno di salute.
Allo scopo, è necessaria l’adozione di una terminologia infermieristica codificata e validata scientificamente. Da decenni l’infermieristica lavora alla elaborazione di questo linguaggio standardizzato, specialmente con l’opera di INKA (già NANDA International), organismo internazionale che definisce, standardizza e classifica le diagnosi infermieristiche.
I primi frutti di questo lavoro sulla tassonomia sono già approdati in Italia attraverso il PAI (Professional assessment instrument). E la Regione Lazio ha di recente disposto l’adozione del PAI (concesso in uso gratuito dall’OPI di Roma) nella cartella clinica elettronica. Non a caso, fra i relatori del congresso si è registrata la presenza anche del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Nel corso del Congresso – cui ha partecipato Heather Herdman, amministratore delegato di INKA – si è appreso che “l’International Nursing Knowledge Association è lieta di annunciare una nuova partnership accademica strategica con OPI Roma, finalizzata al progresso delle conoscenze infermieristiche attraverso i dati clinici, l’informatica e la ricerca".
Questa collaborazione istituisce l’INKA-OPI di Roma Centro di Eccellenza per Cultura e la Ricerca Infermieristica, a supporto del lavoro internazionale sulla conoscenza infermieristica centrata sulle diagnosi, sul linguaggio infermieristico standardizzato e sulla pratica infermieristica basata sulle evidenze. Diversi membri del Consiglio Direttivo di INKA si trovano attualmente in Italia per formalizzare la partnership e portare avanti questa importante collaborazione internazionale. Insieme, INKA e OPI Roma stanno rafforzando il futuro globale della conoscenza infermieristica, della ricerca e dell’impatto clinico.
"Lo scambio continuo di informazioni, buone pratiche, linguaggi condivisi è l'elemento fondamentale per la crescita della professione e l'accordo con il Boston College sottoscritto oggi va proprio in questa direzione", ha commentato Zega dopo la cerimonia della firma.
E poi, rivolto ai ricercatori del CECRI, li ha esortati così: "Non accettate dogmi. Andate in profondità, studiate. Arrivate voi alle vostre conclusioni e sentite le vostre spinte. Siete gli attori principali delle vostre esistente. Come dice Steve Jobs, tutto il resto è secondario. Credete in voi stessi e nelle vostre idee. E portatele avanti con forza".