Un caregiver preparato aiuta se stesso e iI sopravvissuto all’ictus: studio CECRI premiato dall’American Heart Association di Chicago
L’articolo “Protective role of caregiver preparedness on the relationship between depression and Quality of Life in stroke dyads” (“Il ruolo mediatore della preparazione del caregiver nella relazione tra depressione e qualità della vita nelle diadi colpite da ictus”) a cura dei ricercatori: Pucciarelli, Lyons, Petrizzo, Ambrosca, Simeone, Alvaro, Lee e Vellone, già vincitore dello “Stroke Article of the Year Award”, conferito dall’American Heart Association di Chicago, è stato pubblicato su Stroke Journal (doi: 10.1161/STROKEAHA.120.034029).
In esso si evidenzia che depressione e qualità della vita (QOL) hanno una natura interdipendente e transazionale nelle diadi sopravvissuto a ictus/caregiver.
Sì, perchè, mentre la forte relazione tra depressione e QOL fisica ed emotiva nelle stesse diadi è ben nota, è meno chiaro se questa relazione sia mediata dalla preparazione del caregiver, facilmente ottenibile con interventi ad hoc.
In questo studio italiano, finanziato dal CECRI, è stato esaminato il ruolo di “mediatore” della preparazione del caregiver sull'associazione tra depressione e QOL nelle diadi sopravvissuto a ictus/caregiver.
Per analizzare i dati a livello di diade, attraverso un disegno longitudinale (con follow-up ogni 3 mesi, per il periodo di un anno), si è proceduto con una modellazione multilivello, analizzando un campione di 222 diadi di sopravvissuti a ictus. Questi, in media, erano più anziani (M=70,8, SD=11,9) dei loro caregiver (M=52,4, SD=13,1) e vittime, in prevalenza, di un ictus ischemico, equamente distribuito in base al sito; i caregiver, invece, erano principalmente donne (66%), con un livello di istruzione medio-alto (57%). La preparazione del caregiver ha subito mediato significativamente l'associazione tra depressione del sopravvissuto e QOL psicologica (B=0,56, P<0,01) e ambientale (B=0,58, P<0,01) del sopravvissuto, ma pure quella sociale nel tempo (B=0,24, P<0,05). Cosa che è stata utile pure nell'associazione tra depressione del caregiver e QOL della sua vita fisica (B=0,25, P<0,01) e ambientale (B=0,18, P<0,05) nel tempo. Ne deriva, dunque, che la preparazione del caregiver abbia un'influenza positiva su entrambi i membri della diade.
Ciò porterebbe a pensare che la preparazione del caregiver all’ictus potrebbe aiutare a motivare medici e infermieri a sviluppare e implementare interventi mirati per la diade oggetto di studio. Non a caso, qui, si è dimostrato che caregiver più preparati attenuano la depressione tanto nei malati quanto in loro stessi, migliorando, in entrambi i casi, la QOL di tutti i soggetti coinvolti.