Un caregiver preparato aiuta se stesso e iI sopravvissuto all’ictus: studio CECRI premiato dall’American Heart Association di Chicago

Un caregiver preparato aiuta se stesso e iI sopravvissuto all’ictus: studio CECRI premiato dall’American Heart Association di Chicago

20/02/2025

L’articolo “Protective role of caregiver preparedness on the relationship between depression and Quality of Life in stroke dyads” (“Il ruolo mediatore della preparazione del caregiver nella relazione tra depressione e qualità della vita nelle diadi colpite da ictus”) a cura dei ricercatori: Pucciarelli, Lyons, Petrizzo, Ambrosca, Simeone, Alvaro, Lee e Vellone, già vincitore dello “Stroke Article of the Year Award”, conferito dall’American Heart Association di Chicago, è stato pubblicato su Stroke Journal (doi: 10.1161/STROKEAHA.120.034029).
In esso si evidenzia che depressione e qualità della vita (QOL) hanno una natura interdipendente e transazionale nelle diadi sopravvissuto a ictus/caregiver.
Sì, perchè, mentre la forte relazione tra depressione e QOL fisica ed emotiva nelle stesse diadi è ben nota, è meno chiaro se questa relazione sia mediata dalla preparazione del caregiver, facilmente ottenibile con interventi ad hoc.
In questo studio italiano, finanziato dal CECRI, è stato esaminato il ruolo di “mediatore” della preparazione del caregiver sull'associazione tra depressione e QOL nelle diadi sopravvissuto a ictus/caregiver.
Per analizzare i dati a livello di diade, attraverso un disegno longitudinale (con follow-up ogni 3 mesi, per il periodo di un anno), si è proceduto con una modellazione multilivello, analizzando un campione di 222 diadi di sopravvissuti a ictus. Questi, in media, erano più anziani (M=70,8, SD=11,9) dei loro caregiver (M=52,4, SD=13,1) e vittime, in prevalenza, di un ictus ischemico, equamente distribuito in base al sito; i caregiver, invece, erano principalmente donne (66%), con un livello di istruzione medio-alto (57%). La preparazione del caregiver ha subito mediato significativamente l'associazione tra depressione del sopravvissuto e QOL psicologica (B=0,56, P<0,01) e ambientale (B=0,58, P<0,01) del sopravvissuto, ma pure quella sociale nel tempo (B=0,24, P<0,05). Cosa che è stata utile pure nell'associazione tra depressione del caregiver e QOL della sua vita fisica (B=0,25, P<0,01) e ambientale (B=0,18, P<0,05) nel tempo. Ne deriva, dunque, che la preparazione del caregiver abbia un'influenza positiva su entrambi i membri della diade.

Ciò porterebbe a pensare che la preparazione del caregiver all’ictus potrebbe aiutare a motivare medici e infermieri a sviluppare e implementare interventi mirati per la diade oggetto di studio. Non a caso, qui, si è dimostrato che caregiver più preparati attenuano la depressione tanto nei malati quanto in loro stessi, migliorando, in entrambi i casi, la QOL di tutti i soggetti coinvolti.