Errori terapeutici e conoscenze degli infermieri: uno studio CECRI compara quelli italiani ai maltesi
Sulla rivista European Review for Medical and Pharmacological Sciences è stato pubblicato l'articolo: "Misurazione di conoscenze, atteggiamenti e comportamenti degli infermieri nella gestione dei farmaci: confronti interculturali in Italia e Malta" ("Measuring knowledge, attitudes and behavior of nurses in medication management: cross-cultural comparisons in Italy and Malta") a cura dei ricercatori italiani: Giannetta, Dionisi, Cassar, Trapani, Renzi, Di Simone e Di Muzio.
In tutto il mondo, gli errori di terapia farmacologica sono una delle cause più comuni di eventi negativi che incidono sulla sicurezza dei pazienti. Uno degli aspetti più controversi dell'assistenza, infatti, è il potenziale di causare disabilità e disagio involontari.
La percentuale di errori correlati a deficit di conoscenza, tuttavia, non è chiara. La letteratura scientifica suddivide i fattori che contribuiscono al verificarsi di eventi dannosi in fattori legati alle caratteristiche degli operatori sanitari e quelli legati all'organizzazione del processo di gestione dei farmaci.
L'obiettivo dello studio CECRI è stato quello di esaminare le conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti relativi agli errori di terapia farmacologica tra gli infermieri italiani e maltesi. Ciò, per determinare eventuali somiglianze o differenze tra gli infermieri, analizzando e comprendendo i risultati e le implicazioni di tali confronti. Per farlo, è stata condotta un'indagine trasversale tra gli infermieri che lavorano in Terapia Intensiva in ospedali italiani e di Malta. I risultati hanno mostrato una certa affidabilità nel sottolineare che nella percezione, da parte degli infermieri, della presenza del farmacista durante la somministrazione dei farmaci e dell'utilizzo del sistema di inserimento ordini computerizzato comporta differenze significative, così come nel controllo dei parametri vitali. Inoltre, viene supportata l'affermazione che le conoscenze, l'atteggiamento e il comportamento degli infermieri sono simili in diversi setting (così come in diversi Paesi) in cui la formazione infermieristica è armonizzata e regolamentata da una direttiva transnazionale.
I risultati di questo studio sostengono la forte relazione positiva tra conoscenze, atteggiamenti e comportamenti nella somministrazione e gestione dei farmaci. La negligenza nell'assistenza infermieristica è correlata all'errore, perchè la professione non richiede solo competenze tecniche e cognitive: dovrebbe essere considerata come l'integrazione di questa capacità concreta con un "innato atteggiamento di cura".
L'assistenza fornita da infermieri con un buon atteggiamento è più frequentemente correlata a pratiche sicure; visto che uno studio ha dimostrato che gli infermieri che considerano il loro ruolo "solo un lavoro" hanno una maggiore propensione all'errore. Il verificarsi di errori di terapia farmacologica commessi da un infermiere è inversamente correlato alla soddisfazione lavorativa e all'impegno dell'infermiere: la letteratura, infatti, ha dimostrato che gli errori di terapia farmacologica più frequenti riguardano la mancata o l'aggiramento della somministrazione, il farmaco sbagliato, la dose sbagliata, il paziente sbagliato, la via di somministrazione sbagliata, la dose sbagliata, la tempistica sbagliata.
DOI: 10.26355/eurrev_202005_21212