Il potenziale della Realtà Virtuale nella formazione e apprendimento degli studenti di Infermieristica
È a cura dei ricercatori italiani Andrea Gazzelloni, Marco Sguanci, Michela Piredda, Cristina Calandrella, Gaetano Tieri, Simone Piga, Valentina Pizziconi, Giuliana D'Elpidio, Rosaria Alvaro e Maria Grazia De Marinis l’articolo: “Valutazione dell'efficacia del video a 360 gradi rispetto al video standard per studenti di Infermieristica. Dati preliminari di uno studio clinico randomizzato controllato” (“Evaluation of the effectiveness of the 360-degree video compared to standard video for nursing students. Preliminary data of a randomized controlled trial”), pubblicato su Science Talks di Elsevier.
Il video a 360 gradi è una forma di Realtà Virtuale, in cui gli ambienti sono reali e preregistrati da una videocamera: rispetto al video standard, si tratta di una tecnologia che ha un grande potenziale nella formazione e simulazione infermieristica.
Per valutarne l'efficacia dell'esperienza in termini di conoscenze, soddisfazione e autostima nell'apprendimento per gli studenti di Infermieristica, dunque, è stato condotto uno studio clinico randomizzato controllato multicentrico in tre, diverse scuole di Infermieristica a Roma.
Gli studenti sono stati assegnati casualmente a due gruppi: video a 360 gradi o video standard. I partecipanti hanno completato sia un test di conoscenza che un questionario sulla soddisfazione e l'autostima nell'apprendimento.
Vi hanno partecipato 96 studenti del I anno di Infermieristica (per lo più donne: 72%), con un'età media di 20,8 anni (DS ± 3,70), in una fascia di età compresa tra 18 e 40 anni. I punteggi medi di conoscenza pre e post-intervento sono stati rispettivamente: 3,68/10 (DS ± 1,63) e 6,97 (DS ± 1,50) per il gruppo con video standard, e 3,72/10 (DS ± 1,67) e 6,31/10 (DS ± 1,78) per il gruppo con video a 360 gradi. Le differenze non sono risultate statisticamente significative (valore P > 0,05); i punteggi di soddisfazione e di autostima sono risultati più elevati e statisticamente significativi (valori P < 0,05) nel gruppo che ha utilizzato i video a 360 gradi.
Pertanto, non è sbagliato affermare che proprio questi ultimi presentino numerosi vantaggi nella formazione infermieristica. Tuttavia, malgrado i risultati incoraggianti, sono necessarie ulteriori ricerche per valutarne l'efficacia in termini di risultati di apprendimento e per migliorarne il potenziale educativo.
Info: https://doi.org/10.1016/j.sctalk.2023.100201