Benessere organizzativo infermieristico. Presentato a Roma uno studio pubblicato nato da un progetto CECRI
L’articolo “Toward a Situation-Specific Theory of Nursing Organizational Well-Being: An Early-Stage Development”, a cura dei ricercatori Valerio Della Bella, Jacopo Fiorini e Alessandro Sili, frutto di un progetto del CECRI, è stato pubblicato sulla rivista Research and Theory for Nursing Practice (DOI: 10.1891/RTNP-2024-0116) e presentato a Roma il 27 marzo scorso da Della Bella, nel corso dell'evento CECRI-OPI ROMA dedicato a leadership e management.
La ricerca si è focalizzata sullo sviluppo di un nuovo modello concettuale per il benessere organizzativo infermieristico e nasce dalla necessità di approfondire un tema sempre più centrale per i sistemi sanitari. Il benessere infermieristico, infatti, produce effetti diretti su: pazienti, professionisti e organizzazioni.
Non a caso, evidenze raccolte su ampi campioni (oltre 2.300 infermieri coinvolti in 25 ospedali e più di 21 mila pazienti) mostrano come migliori condizioni di benessere siano associate a minore intenzione di abbandono, migliore salute degli operatori e migliori esiti assistenziali. Partendo dai principali modelli teorici internazionali sul benessere lavorativo, la ricerca propone un framework specifico per la professione infermieristica, basato sull’equilibrio tra domande assistenziali (nursing demands) e risorse organizzative (nursing resources). Tra le principali dimensioni analizzate figurano il carico di lavoro, le richieste emotive, il conflitto lavoro–vita privata, la disponibilità di risorse, la qualità delle relazioni professionali e l’autonomia.
Elemento centrale dello studio è lo sviluppo e la validazione del Nursing Organizational Well-being Questionnaire (NOW-Q), uno strumento teoricamente fondato, composto da 28 item e articolato in otto dimensioni, progettato per misurare in modo affidabile il benessere organizzativo degli infermieri e identificare eventuali criticità.
L’applicazione dello strumento ha permesso di individuare tre distinti profili di benessere:
- Nurturing, caratterizzato da elevate risorse e basse domande;
- Observed-detached, contraddistinto da relazioni professionali deboli e distacco;
- Withstanding, associato a basse risorse e alte domande.
I risultati evidenziano come il benessere organizzativo sia un costrutto multidimensionale e dinamico, fortemente influenzato dalla capacità delle organizzazioni di creare ambienti di lavoro sani e supportivi. In tale prospettiva, emerge con forza il ruolo strategico della leadership e del management nel promuovere condizioni favorevoli al benessere degli infermieri.
Inoltre, la ricerca sottolinea la necessità di: misurare sistematicamente il benessere per renderlo visibile e monitorabile; sviluppare interventi mirati e personalizzati, in relazione ai diversi profili professionali; agire concretamente, riconoscendo l’impatto del benessere sugli esiti di cura e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. Uno studio che rappresenta anche un importante contributo per la costruzione di ambienti di lavoro più sani e sostenibili.