Atteggiamento e comportamento sugli errori di terapia farmacologica nelle Unità di Terapia Intensiva: uno studio internazionale
L’articolo “Confronto tra 12 Paesi sui punteggi di conoscenza, atteggiamento e comportamento sugli errori di terapia farmacologica nelle Unità di Terapia Intensiva: uno studio internazionale” di: Giannetta, Dionisi, Stievano, Eltaybani, Abdelgawad, Katigri, Azadboni, López-Soto, Morales-Cané, Ali, Urban, Shrestha, Christensen, Voutilainen, Vaajoki, Hamdan, Rubicini, Rivera Pizarro, Liquori, Cassar, Trapani, Rocco, Orsi, Di Simone e Di Muzio è stato pubblicato sulla rivista European Review for Medical and Pharmacological Sciences.
L'obiettivo dello studio è stato quello di esplorare il grado di accordo tra gli infermieri di Terapia Intensiva che lavorano su una serie di strategie di prevenzione degli errori di terapia farmacologica, esaminando i possibili fattori predittivi delle conoscenze, dell'atteggiamento e del comportamento degli infermieri. Secondo la letteratura, le cause principali degli errori potrebbero essere legate a fattori personali o organizzativi (come stanchezza, stress, carico di lavoro cognitivo, scarsa comunicazione interprofessionale, mancanza di attenzione, scarsa soddisfazione lavorativa, confusione e processi decisionali errati).
Lo studio osservazionale, internazionale e trasversale ha coinvolto: Iran, Malta, Spagna, Pakistan, Nepal, Qatar, Ecuador, Australia, Finlandia, Italia, Egitto e Giordania, per la raccolta dei dati dal questionario "Knowledge, attitude and behavior in medication errors", attraverso un'analisi statistica descrittiva per le caratteristiche socio-demografiche del campione, che è risultato composto da 1383 infermieri, di cui 478 (34,6%) uomini e 900 (65,1%) donne, con un'età media di 35,61 anni, con un range di 19-61 anni. Le statistiche descrittive condotte mostrano un grado di accordo medio-alto tra i partecipanti sulle strategie di prevenzione degli errori terapeutici. Inoltre, i risultati dello studio mostrano una forte correlazione tra atteggiamenti positivi degli infermieri e comportamenti corretti e/o conoscenze adeguate, nonché tra conoscenze adeguate e comportamenti corretti.
Certo, sarebbe auspicabile la produzione di linee guida internazionali di settore, nonché ulteriori studi per esplorare la questione degli errori terapeutici in relazione al background culturale degli infermieri, oltre che per valutare somiglianze e disparità tra gli infermieri internazionali, ma questo studio italiano, finanziato dal CECRI, ha aperto diversi spunti di riflessione.