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Annuncio: settimo congresso mondiale GCQHR 20-22 giugno 2018
14/12/2017 - Riceviam
o e pubblichiamo con estremo piacere questo annuncio relativo al settimo congresso mondiale GCQHR in programma in Corea dal 20 al 22 giugno prossimi.
The 7th Global Congress for Qualitative Health Research(GCQHR) will be held June 20-22, 2018 in in Seoul, Republic of Korea at Ewha Womans University.
The theme of the conference is “The Value of Thick Data in the 4th Industrial Revolution” with emphasis on ways to solve the key health issues in the new era.
You will have chances to participate the workshops about qualitative health research methods and cutting-edge qualitative health research by renowned scholars from various disciplines at the conference.
General information of the conference from important dates to speakers information is given in the attached promotion file and the homepage (www.gcqhr2018.org). You can register for the workshop or conference through the homepage.
Also, we welcome your submissions of abstracts on your ideas and discussions of qualitative health research in new era. Abstract submission is already open and the deadline for submission is January 31th, 2018.
We are looking forward to seeing you at GCQHR in June 2018.
Thank you!
Best wishes,
Korea Center for Qualitative Methodolgy


A Toledo workshop "TEL for learning in nursing education programs"
05/12/2017 -  Dal 20 al 22 giugno 2010, a Toledo, in Spagna, si terrà il workshop internazionale su "TEL (technology-based systems) for learning in nursing education programs".
I lavori dovranno essere prodotti "in extenso" e quelli accettati saranno pubblicati da Springer e indicizzati su Scopus (deadline: 5 febbraio 2018).
Questo workshop si propone di condividere le migliori conoscenze disponibili sull'applicazione dei sistemi basati sulla tecnologia nei programmi accademici di base e post-infermieristici, e in programmi di educazione sanitaria volti a migliorare i livelli di alfabetizzazione sanitaria della comunità.
Al fine di perseguire questo intento, gli argomenti del workshop sono stati raggruppati nei seguenti tre obiettivi principali di discussione.
Innanzitutto, gli argomenti relativi all'istruzione nei programmi accademici infermieristici mirano a discutere gli effetti della simulazione e di altri sistemi basati sulla tecnologia sulla qualità dell'apprendimento, compresi gli aspetti etici e legali.
In secondo luogo, gli argomenti sui programmi educativi sulla salute della comunità mirano a discutere l'impatto della tecnologia nel migliorare i livelli di alfabetizzazione della salute delle comunità.
Infine, il workshop intende fornire una panoramica completa dei metodi basati sulla tecnologia come strumenti utili per migliorare l'apprendimento del processo infermieristico in contesti clinici.
Per maggiori informazioni e linee guida:
https://www.mis4tel-conference.net/tracks/workshops/nursing

Dal 5 al 7 marzo 2018, a Roma, si terrà il XVIII Congresso nazionale Ipasvi
03/11/2017 I lavori prenderanno il via alle ore 15 di lunedì 5 marzo, con la cerimonia di apertura e la relazione della presidente, per concludersi alle ore 13 di mercoledì 7 marzo, con la mozione conclusiva. Confermata la sede scelta per l’edizione 2015, ovvero l’Auditorium Parco della Musica.
“NOI INFERMIERI – la nostra impronta sul sistema salute” è lo slogan scelto per contrassegnare l’evento, supportato da una grafica tutta imperniata sui concetti di identità, innovazione, proattività e capacità di rimodellare i contesti e le risposte assistenziali.
Saranno gli Infermieri “che lasciano il segno”, la propria "impronta" appunto, dunque, a essere il motore pulsante della manifestazione.
Nelle intenzioni del Comitato centrale sarà un Congresso che guarda anche ai cittadini, alle altre professioni e al “sistema salute” nel suo complesso. Gli Infermieri attualmente gestiscono i contesti attraverso l’uso ottimale delle spesso scarse risorse disponibili, riuscendo a farsi garanti di risposte coerenti alle necessità della collettività e dimostrando di aver colto è fatto propria la sfida dell’appropriatezza organizzativa. Risulta quindi necessario approfondire, attivare alleanze, fare il punto della situazione con gli stakeholder istituzionali, politici e con i rappresentanti dei cittadini.
Il Congresso sarà caratterizzato anche da un ampio spazio dato a idee, progetti e realtà sviluppate a dimostrazione delle capacità degli Infermieri di ripensare e ripensarsi dentro l’organizzazione e processi per orientare l’agire e le competenze a favore dei bisogni dei cittadini e aggiornare il sistema salute.
Il grande successo della call for abstract lanciata appena qualche mese fa, ha indotto la Federazione a prorogare al prossimo 10 novembre il termine ultimo per inviare contributi e proposte che saranno presi in considerazione per animare una delle tre giornate congressuali.
L’iscrizione all’evento, completamente gratuita anche per questa edizione, sarà invece possibile a partire dal prossimo 20 novembre, con le modalità che saranno via via comunicate attraverso i canali di comunicazione della Federazione (www.ipasvi.it).

L’applicazione dell’EBP nella produzione di ricerca secondaria finalizzata all’implementazione delle buone pratiche infermieristiche – L’Audit Clinico
01/11/2017 - Il progetto formativo appena concluso si è inserito nel progetto complessivo relativo alla formazione dei clinical nurse leader che, tra le varie fasi ha previsto il fornire agli infermieri selezionati le competenze necessarie per operare i cambiamenti necessari nella pratica clinica. Il presente progetto ha rappresentato la seconda fase del progetto “Il miglioramento della pratica clinica infermieristica attraverso l’utilizzo di infermieri clinici esperti in Evidence Based Practice”, avviato nel 2011, che prevedeva la formazione di clincal nurse leader (CNL) con elevate capacità di leadership e con competenze avanzate nell’ambito dell’Ebp. Direttore del corso: Stefano Casciato. Docenti esperte: Angela Peghetti e Maria Matarese
Gli approcci, i metodi e gli strumenti per il miglioramento della qualità delle cure hanno subìto negli ultimi anni un notevole sviluppo a livello nazionale ed internazionale. In particolare hanno assunto una crescente diffusione la cultura e gli strumenti della clinical governance, fra cui l’audit clinico, che si basa sulla revisione della pratica clinica e assistenziale e costituisce un processo ciclico di miglioramento della dimensione tecnica e delle competenze dei professionisti. L’audit clinico si è sviluppato negli anni fino a diventare oggi uno strumento multidisciplinare e multiprofessionale per lo sviluppo delle competenze professionali e della accountability delle aziende sanitarie che si vogliono connotare dei caratteri di trasparenza e efficacia.
Oltre ai classici ambiti dell’appropriatezza e dell’efficacia l’audit clinico trova sempre più applicazione nel campo della sicurezza dei pazienti. Inoltre, l’audit clinico costituisce un importante strumento di sviluppo professionale e di formazione sul campo, ed il crescente interesse per la sua applicazione, in Italia, è anche in relazione con queste valenze formative oltre che costituire uno strumento di integrazione multiprofessionale.
Infatti, una revisione della letteratura della Cochrane Effective Practice and Organisation of care review Group  suggerisce che sono maggiormente efficaci gli interventi che prevedono il coinvolgimento diretto di tutti gli operatori coinvolti nei processi di cambiamento, indipendentemente dal ruolo professionale che ricoprono, e che vedono l’applicazione di strategie come ad esempio interventi di esperti esterni che incontrano i professionisti nel loro ambiente di lavoro, audit e feedback, promemoria manuali o elettronici, incontri con opinion leader locali e seminari interattivi. Di efficacia limitata o nulla è il ricorso a conferenze e distribuzione di materiale divulgativo cartaceo o audiovisivo. Per questo motivo il progetto del Polo IV del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica “Miglioramento della pratica assistenziale attraverso l’utilizzo di infermieri clinici esperti in Evidence Based Practice” prevede la creazione di una struttura articolata, che permetta di arrivare nei vari contesti di clinica e rendere non solo facilmente fruibili i risultati della ricerca ma anche di applicarli negli specifici contesti. Il progetto si basa principalmente sulla creazione di un gruppo di infermieri esperti clinici, con elevate capacità di leadership, che costituiscano una task force di infermieri clinici impegnati a implementare la evidence based practice (EBP). La loro presenza capillare nel contesti clinici permetterà anche di individuare i problemi di pratica clinica che non hanno ancora una soluzione efficace e darà indicazioni ai ricercatori sui possibili campi di indagine.
Obiettivi del corso
a)    Migliorare le conoscenze sugli strumenti utilizzati per la pianificazione di progetti di miglioramento.
b)    Far acquisire abilità per diffondere ed implementare le buone pratiche assistenziali nell’esercizio professionale.
c)    Costituire una task force di infermieri esperti clinici, con elevate capacità di leadership, che guidino il gruppo di pari nella implementazione della EBP nella pratica clinica.

AISLeC sceglie Matera per la sua IV Giornata di Studio
23/10/2017 - Per la sua IV Giornata di Studio, in programma il prossimo 18 novembre, AISLeC (Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee) ha scelto Matera, capitale europea della cultura 2019, per proporsi come anello di congiunzione tra le diverse realtà politiche, sociali e professionali e offrire spunti di riflessione su temi di clinica, ricerca, organizzazione nell'ambito del wound care. Una giornata di confronto, che coinvolgerà professionisti di livello nazionale e internazionale, per i professionisti impegnati nell'assistenza e nella cura, dedicata al futuro dell'assistenza dei nostri pazienti. I partecipanti alla IV Giornata di Studio AISLeC avranno diritto all'iscrizione a un corso FAD che attribuirà 10 Crediti ECM.
Qui il programma completo dell'evento e le modalità di iscrizione: http://aislec.it/formazione/offerta-formativa/iv-giornata-di-studio-aislec/

 
L'infermiera Elizabeth Iro nuova Chief Nurse all'Oms
16/10/2017 - Il Consiglio internazionale delle infermiere (ICN) si congratula  con la collega Elizabeth Iro per la nomina a nuova Chief Nurse nell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). "Siamo lieti che il direttore general Tedros sia stato fedele alla parola data in occasione del Congresso ICN a Barcellona nel maggio del 2017, dove ha promesso di avere personale di alto livello che rappresenti la comunità infermieristica presso la sede dell'OMS", dichiara il Consiglio.
Riconoscendo il ruolo fondamentale degli infermieri nel raggiungimento della copertura sanitaria universale e degli obiettivi di sviluppo sostenibile, l'ICN accoglie con favore questo annuncio come una buona notizia per i pazienti, le popolazioni e una migliore assistenza sanitaria in tutto il mondo. ICN continuerà a lavorare in stretta collaborazione con l'OMS per garantire che gli infermieri abbiano un posto al tavolo delle politiche sanitarie e attende con impazienza di collaborare strettamente con la chef nurse e il direttore generale dell’OMS per sostenere il loro lavoro e rappresentare la voce di tutti gli infermieri.
Qui il comunicato ufficiale (english): http://www.icn.ch/images/stories/documents/news/press_releases/PR_35_WHO%20Chief%20Nurse.pdf

 
Corso sulla Narrazione a Sant'Agnello (Napoli)
13/10/2017 -  La  Società Italiana di Pedagogia Medica  (SIPeM) - Sezione Campana e l'Università degli Studi Federico II di Napoli - Dottorato di Ricerca in Mind, Gender and Language Scuola diffusa di Medical Humanities e pratiche narrative organizzano la prima edizione del corso dal titolo: "Per un’ermeneutica della narrazione.
Metodologie e strumenti di scrittura e di interpretazione". L'evento si terrà Conservatorio di Sant’Agnello (NA) il 20 e 21 ottobre 2017. Il corso rientra nel programma di Educazione Continua in Medicina 2017 del Ministero della Salute ed eroga 15,2 crediti formativi.
Link per consultare il programma: https://drive.google.com/file/d/0B4DJE4Qn8qXGVjFLN1IyUmxRdTA/view?usp=sharing
Link per iscriversi: https://drive.google.com/file/d/0B4DJE4Qn8qXGMVJJSXA4cWJkaWM/view?usp=sharing

A Washington prestigioso riconoscimento internazionale per Gennaro Rocco
07/10/2017 - Oggi, a Washington, il dottor Gennaro Rocco ha ricevuto dalla American Academy of Nursing la nomina  di "Fellow": un prestigioso riconoscimento internazionale. Sono solo due gli italiani, i professori Gennaro Rocco e Loredana Sasso, ad essere annoverati tra gli infermieri selezionati per l'ingresso nell'Academy statunitense.
Una storia professionale importante quella di Rocco, Dottore di ricerca in Scienze infermieristiche. E’ direttore scientifico del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica del Collegio Ipasvi di Roma, docente di discipline infermieristiche nei corsi di laurea e di laurea magistrale presso le Università di Roma Tor Vergata, di Perugia e dell’Università Cattolica NSBC di Tirana.
Svolge attività di ricerca nel campo delle scienze infermieristiche a livello nazionale ed internazionale. E’ presidente della Fondazione “Insieme per Vita agli anni” ed è coordinatore del Consiglio di Indirizzo Generale della Cassa di Previdenza dei liberi professionisti infermieri Enpapi.
E’ stato per numerosi mandati presidente del Collegio di Roma e componente del Comitato Centrale della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, anche nel ruolo di Vice Presidente.


SAVE THE DATE - Un importante appuntamento da non mancare
Application deadline: 15 dicembre 2017
Contatti: www.utu.fi/nursingscience

 
Cateterismo vescicale, partecipa all'indagine conoscitiva!
21/09/2017 - La società scientifica Aiuro sta conducendo una indagine conoscitiva al fine di conoscere e analizzare le difficoltà o criticità  presenti in ambito ospedaliero per sostenere una "corretta procedura del cateterismo vescicale".
E' possibile compilare il questionario usando questo link: http://www.ipasvi.roma.it/news/dal-mondo/indagine-conoscitiva-aiuro-sul-cateterismo-vescicale-in-ambiente-di-ricovero-id1520.htm
Una volta compilato, il questionario va inviato al seguende indirizzo email: info@aiuro.org
 
L'Icn organizza a Lisbona il primo Summit per discutere di mobilità infermieristica e autorità di regolamentazione e accreditamento dell’esercizio professionale
25/08/2018 - Tutte le novità sul mondo della regolamentazione dell’esercizio professionale, al primo Regulation & Credentialing Summit, organizzato dall'International Council of Nurses-Consiglio internazionale degli infermieri (Icn), per il 20 e 21 novembre prossimi, all’Estoril, vicino Lisbona.
In un mondo di incertezza legata all’aumento della mobilità infermieristica, ai progressi tecnologici e alle sfide geopolitiche, le autorità di regolamentazione e accreditamento nel mezzo di un processo di trasformazione veloce ed inarrestabile, si danno appuntamento in Portogallo.
In risposta a queste sfide, l’Icn si impegna a sviluppare strategie per coinvolgere gli enti regolatori attraverso la convocazione di summit biennali.
L'Icn è una Federazione di associazioni infermieristiche nazionali (National Nurses Associations, NNAs), che rappresenta gli infermieri di più di 128 Paesi ed è stata fondata nel 1899. Prima e più diffusa organizzazione internazionale di professionisti sanitari, gestita da infermieri per gli infermieri, l’Icn opera per assicurare un’assistenza infermieristica di qualità per tutti, delle politiche sanitarie valide a livello internazionale, l’avanzamento delle conoscenze infermieristiche e la presenza in tutto il mondo di una professione infermieristica rispettata, competente e soddisfatta.
I cambiamenti veloci che si sviluppano in un ambiente universale, digitale e in un mondo sempre più globalizzato, richiedono modi differenti di condurre la regolamentazione e interagire con gli stakeholder in una pluralità di settori.
Come da statuto, tre sono gli obiettivi dell'Icn: unire gli infermieri di tutto il mondo; far progredire gli infermieri e la professione infermieristica in tutto il mondo; influenzare le politiche sanitarie.
Questa prima occasione, per esempio, riunirà esperti provenienti da vari campi e settori per affrontare le sfide che sono in corso e per discutere di temi importanti che dovrebbero affrontare gli enti di regolamentazione e di accreditamento di tutto il mondo.
Fino al 31 agosto, per i primi 50 che si registreranno sono previsti 50 euro di sconto sulla cifra totale d'iscrizione.
 
Studio patrocinato dal Cecri selezionato per la conferenza annuale dell'American Heart Association
19/08/2017 - Importante riconoscimento per il collega Gianluca Pucciarelli, che dallo scorso anno ha condotto uno studio sull’interdipendenza tra paziente e familiari, individuando i predittori che incidono sulla loro qualità della vita attraverso un disegno diadico longitudinale in pazienti post stroke.
Da questo studio, patrocinato dal Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, è scaturito un articolo che è stato pubblicato dalla rivista scientifica “STROKE” nel numero di Febbraio 2017 con il titolo: “Rolesof changing Physical function and caregiver Burden on Quality of Life in Stroke”.
Questo articolo ora è stato selezionato dall’AMERICAN HEART ASSOCIATION e dall’AMERICAN STROKE ASSOCIATION come miglior articolo dell’anno.
Pucciarelli volerà negli Usa a novembre per illustrare il suo studio all’AMERICAN HEART ASSOCIATION’S SCIENTIFIC SESSION ANNUAL CONFERENCE.


ESNO Summit
02/08/2017 - A Bruxelles, dal 30 novembre al 1° dicembre, focus sul tema "NURSE SPECIALIST" all'ESNO SUMMIT, il cui tema sarà: "Shifting from hospital to primary care: The role of the specialist nurse
• Setting the scene • Experiences with care transition • The patient perspective • Future challenges".
Al seguente sito è possibile scaricare il programma completo e consultare le modalità di adesione: 
 
Codice promozionale per la conferenza interdisciplinare: "A home: a place of growth, care and wellbeing"
15/07/2017 -  La Royal Society of Medicine di Londra, i prossimi 16 e 17 novembre, ospiterà la conferenza interdisciplinare della Home Renaissance Foundation dal titolo: "A home: a place of growth, care and wellbeing". 
I lavori saranno organizzati in quattro sessioni principali, ognuna delle quali con un proprio coordinatore. 
Tra i membri del comitato scientifico, la dottoressa Michela Piredda (Campus Bio-Medico di Roma) e Research Fellow del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica. Attivo uno sconto del 15% sulla quota di partecipazione, utilizzando il codice promozionale '2016', valido fino al prossimo 6 agosto.
Qui tutte le informazioni: http://www.hrfconference.org

A giugno, in Corea, il settimo "Global Congress for Qualitative Health Research"
14/07/2017 - Dal 20 al 22 giugno del 2018, presso la Ewha Womans University di Seul, in Corea, si terrà il settimo "Global Congress for Qualitative Health Research". Il titolo scelto per questa edizione è "The Value of Thick Data in the Fourth Industrial Revolution". Queste le materie dei worshop previsti: 
1) “Qualitatively-driven mixed and multiple method designs” a cura di Janice Morse Ph.D.(Nursing), Ph.D.(Anthropology), RN, FAAN; Julianne Cheek Ph.D.
2) “Phenomenology of Practice” a cura di
Michael van Manen Ph.D., MD, FRCPC
Info: Korea Center for Qualitative Methodology
Sito: gcqhr2018.org
Email: gcqhr2018@gmail.com

Il direttore Rocco Fellow dell'American Academy of Nursing
 03/07/2017 - La American Academy of Nursing ha reso noto di aver selezionato come Fellow 173 infermieri "leader" in tutto il mondo. Per l'Italia, l'unica personalità a ricevere il prestigioso riconoscimento in questa tornata, è stato il professore Gennaro Rocco, infermiere già vicepresidente nazionale Ipasvi, attualmente in forza all'Enpapi e direttore del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, nato in seno al Collegio Ipasvi di Roma, che ha presieduto dal 1993 al 2014.
Tra l'altro, Rocco è stato cofondatore della Federazione Europea delle professioni Infermieristiche (Fepi) di cui ha ricoperto la carica di segretario generale.
Nel 2016 il prestigioso riconoscimento era toccato alla infermiera Loredana Sasso, professore all'Università degli Studi di Genova. 
I Fellow sono riconosciuti per la loro carriera infermieristica e sono identificati tra tutti i professionisti nel mondo con il più alto livello formativo. L’invito alla Fellowship va oltre il semplice riconoscimento della propria carriera professionale, concretizzandosi nell’ingresso formale in un gruppo e alla sua rete di relazioni internazionali ad altissimo livello e con una forte capacità e possibilità di influenzare le linee politiche dei sistemi sanitari.
I Fellow sono chiamati a contribuire insieme all'Accademia nella trasformazione del sistema sanitario degli Stati Uniti e in particolare la loro competenza è richiesta per: - migliorare la qualità della salute e l'assistenza infermieristica; - promuovere un invecchiamento sano; - ridurre le disparità di salute e le disuguaglianze; - integrare la salute mentale e fisica; - rafforzare il sistema di cura e la salute in generale, a livello nazionale e internazionale.
I nuovi nominati saranno i protagonisti di una cerimonia solenne che si svolgerà durante la conferenza annuale dell'Accademia (dal titolo "Transforming Health, Driving Policy") in programma a Washington D.C. dal 5 al 7 ottobre 2017.
A Rocco, figura di fondamentale importanza per il nuovo corso che ha assunto la professione e la formazione infermieristica in Italia, vanno le congratulazioni della Federazione nazionale Ipasvi a nome di tutti gli infermieri italiani. 
Gennaro Rocco 
PhD, MscN, RN
Professor, health professions bachelor and masters degree courses Tor Vergata University, Rome  
Director, Center of Excellence for Nursing Scholarship, IPASVI, Rome
President  & Professor, Schools of Health Professional, Catholic University Our Lady of Good Counsel, Tirana, Albania  
 
 
NETNEP 2018: Call for Abstracts
01/07/2017 - Dal 6 al 9 maggio del 2018, in Canada, appuntamento co NETNEP - 7th International Nurse Education Conference. 
Di seguito l'annuncio diffuso per la fase: Call for Papers. La deadline per l'invio degli abstract è fissata al primo settembre 2017. 
 
NETNEP 2018 will facilitate the sharing of knowledge and experience of nursing, midwifery and healthcare workforce education worldwide.  Abstracts are invited by September 1, 2017 for oral (paper/platform) presentations; short talks with accompanying poster; posters and ‘rapid 5s’ (5 minute oral presentations) on the following conference themes:
Teaching & assessment
Learning in practice – Clinical education
New technologies, simulation and social media in teaching and practice
Curriculum innovation & development
Evidence and educational discourse
Research, scholarship and evaluation
Professional development & leadership
For further information and to submit abstracts visit: www.elsevier.com/netnep-conference
 
Paziente multietnico, evento Ecm a Roma
19/06/2017 - Il 20 giugno, a Roma, si terrà l'evento Ecm: MULTI-ETHNIC PATIENTS: RIGHT to BE CURED and ACCESS to THERAPY - DIRITTO alla CURA ed ACCESSO alla TERAPIA del PAZIENTE MULTIETNICO. Responsabile scientifico, il professor Aldo Morrone. Per l’iscrizione è fondamentale prenotarsi collegandosi al sito www.coformed.org ed effettuare la registrazione nell’apposita area.
Qui il programma completo della giornata, promossa dalla Fondazione Menarini in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato:
 
Annette Kennedy elected as new President of the International Council of Nurses
27/05/2017 - Annette Kennedy, who served as third Vice President of the International Council of Nurses (ICN) from 2013-2017 and President of the European Federation of Nurses (EFN) from 2005-2007, has been elected as the 28th President of the International Council of Nurses (ICN). The election took place in the context of ICN’s governing body meeting, the Council of National Nursing Association Representatives (CNR), during the ICN International Congress in Barcelona, Spain. Close to 8,108 nurses from 135 countries gathered at the Congress to share knowledge and discuss global health care priorities. Kennedy, an Irish nurse, who was Director of Professional Development at the Irish Nurses and Midwives Organisation from 1994-2012, has extensive experience in dealing with policy issues at
high levels and has long been involved with ICN through her vice-presidency and through her work as the President of the European Federation of Nurses (EFN) and as director of professional development for
19 years in the Irish Nurses and Midwives Organisation (INMO).

Al Ministero della Salute, board internazionale per discutere del sistema salute attraverso la specializzazione infermieristica
24/05/2017 - Ieri, la sede del Ministero della Salute di viale Giorgio Ribotta, con il patrocinio del Ministero stesso; della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi, della Commission on Graduates of Foreign Nursing Schools (CGFNS) e della Florida Atlantic University, ha ospitato l'evento dal titolo: “Avanzare il sistema salute attraverso la specializzazione infermieristica”.
Una giornata per “recuperare” il gap fra teoria e pratica infermieristica, promuovendo i dottorati in pratica clinica. É sulle competenze cliniche "perfezionate" e "specialistiche”, infatti, che l’Infermieristica del presente e del futuro si deve sviluppare anche in Italia, visto che è proprio la clinica a rappresentare la linea del governo dei processi assistenziali.
La comunità scientifica italiana chiede a gran voce il riconoscimento del ruolo esiziale dell'infermiere esperto, e, nel nostro Paese più che mai. Si tratta di un percorso su cui disegnare la professionalità, su cui disegnare un modello di evoluzione delle competenze infermieristiche, già elaborato da un gruppo di infermieri esperti sotto l’egida della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, e che richiama l'attenzione sulla competenza che l’infermiere acquisisce attraverso specifici percorsi formativi. Gli infermieri di pratica avanzata sostengono la qualità e l'accesso alle cure: ciò, anche per incrementare, attraverso politiche adeguate, la giustizia sociale, che dovrebbe essere sempre al centro delle riforme riguardanti la salute e dei regolamenti statali. 
La giornata ha visto susseguirsi le esperienze di illustri esperti nazionali e internazionali della materia, che hanno illustrato sia le esperienze di infermieri con competenze specialistiche negli Usa che lo sviluppo dell’infermiere esperto clinico in Italia. Joyce Fitzpatrick, con il suo contributo su “Il dottorato in pratica avanzata negli Stati Uniti. L’esperienza della Frances Payne Bolton School of Nursing a Cleveland” ha sottolineato la necessità dell'unità degli infermieri di pratica clinica avanzata che, in alcun caso, andranno a sostituire il medico ma che, utilizzando i new media e le nuove tecnologie sapranno essere, al meglio e sempre, vicino alle persone.
Quindi, Teresa J. Sakraida, professore associato di Nursing Florida Atlantic University, con “I curricula per l’infermiere esperto clinico e la riforma del sistema sanitario negli Stati Uniti”, malgrado il cambio di testimone alla guida del Paese (da Obama a Trump). E Franklin Shaffer, direttore generale Commissione per le lauree infermieristiche nel mondo verso gli Usa (CGFNS), una delle più importanti personalità nel campo dell'Infermieristica internazionale che ha trattato la “Mobilità infermieristica: Il riconoscimento delle competenze avanzate”, sottolineando quanto istruzione e formazione siano la vera chiave del futuro della professione e quanto questa sia connessa ai flussi migratori verso Paesi con livelli anche economici maggiori. Gli standard per la nuova forza-lavoro sanitaria devono essere elevati perchè solo chi è maggiormente formato può trovare maggiore e più facile inserimento nel mondo del lavoro, potendosi spostare ovunque voglia. Un infermiere laureato e, addirittura, con una laurea specialistica può prendere decisioni maggiori di altri e negli States molte ricerche hanno, addirittura, dimostrato che tra le cure ricevute da medici e infermieri di pratica avanzata non vi sono grosse differenze nello stato di salute dei pazienti. Ciò non significa che gli uni faranno il lavoro degli altri, ma che, sicuramente, l'Infermieristica avanzata ha numerosi orizzonti ancora da esplorare e che la professione è ancora una fra le più promettenti per il futuro occupazionale. 
Parola all'Inghilterra con Janet Scammell, presidente Phi Mu Chapter della Sigma Theta Tau Honour Society of Nursing-Bournemouth University e il suo intervento: “Dirigere il potenziale della Sigma Theta Tau per l’avanzamento dell’eccellenza nel nursing nella leadership e nell’educazione: esperienze condivise dal Regno Unito”.
Gennaro Rocco,  direttore scientifico Cecri, a proposito del “Futuro del Nursing: l’infermiere esperto clinico in Italia” ha ricordato le tante battaglie passate della categoria, quando è stato necessario far capire al Paese che avere infermieri esperti è un vanto, un motivo d'orgoglio, non una mera rivendicazione corporativa.
La tavola rotonda, moderata dal giornalista Paolo Romano, ha riunito tutti i relatori, concludendo la prima sessione di lavori. 
Vi hanno preso parte: Alessandro Stievano, ricercatore Cecri; Rosaria Alvaro, professore associato di Nursing all'Università Tor Vergata di Roma; Joyce Fitzpatrick, Elizabeth Brooks Ford professor of Nursing Frances Payne Bolton School of Nursing, Cleveland, Usa; Adele Schirru, vice presidente Federazione Nazionale Collegi IPASVI; Ausilia Pulimeno, presidente IPASVI Roma, Gennaro Rocco; Franklin Shaffer.
“Lo sviluppo dell’infermiere esperto clinico per avanzare il sistema salute e per una sua maggiore sostenibilità”, ha fatto emergere la sostanziale necessità che anche a livello legislativo, ergo di contratti lavorativi, avvenga il pieno riconoscimento dell'infermiere formato avanzato. La Federazione nazionale Ipasvi sta lavorando cercando una normativa adatta per tali competenze che, benchè approvata dallo stesso ministro Lorenzin, non riesce ad arrivare al tavolo Stato-Regioni, specie per la poco nascosta opposizione di altre categorie sanitarie, in primis quella dei medici. Intanto, i bisogni della popolazione sono cambiati e la professione cerca di orientarvi anche la sua formazione, utilizzando al meglio le risorse disponibili. L'Infermieristica, oggi, ad ogni latitudine mondiale, è matura per fare un salto in avanti: maggiori competenze, significano maggiori responsabilità, ma dovrebbe significare pure maggiori riconoscimenti e retribuzioni. In Italia abbiamo un ottimo livello di istruzione universitaria (dalla laurea triennale al dottorato di ricerca), bisognerebbe solo fare maggiore luce sull'Ordinamento e prendere coscienza che gli infermiere hanno un potere enorme, specie per il rapporto privilegiato che hanno con i malati e con le loro famiglie. A loro compete una presa in carico olistica, ben diversa da quella medica. Per il futuro bisognerà stabilire maggiori connessioni con altri professionisti sanitari e con la politica; cercare maggiore visibilità e, soprattutto restare il più uniti possibile. 
“In un momento tanto delicato come questo – ha chiosato la presidente Ipasvi Roma, Ausilia Pulimeno – è necessario restare uniti ed intervenire nell'organizzazione generale del lavoro organizzato dal Sistema sanitario nazionale. Sviluppare la ricerca come 'antidoto' alla crisi generale e guardare con orgoglio al plauso che la comunità tributa alla preparazione professionale degli infermieri italiani. Dobbiamo andare oltre i limiti di categoria, fare nostre le migliori esperienze da altri Paesi”.
Pomeriggio affidato alle esperienze sul campo, con una sessione dedicata all': “L’infermiere con competenze specialistiche: gli studi italiani”, con gli approfondimenti di Ercole Vellone e Marco Paturzo con “L’infermiere con competenze specialistiche nello scompenso cardiaco”, o sempre Vellone e Gianluca Pucciarelli con “L’infermiere con competenze specialistiche nelle ischemie cerebrali”; Maria Matarese, Marco Clari, Dhurata Ivziku con “L’infermiere con competenze specialistiche nelle malattie respiratorie croniche”; Michela Piredda e Maria Grazia De Marinis con “L’infermiere con competenze specialistiche nelle cure palliative: studio sulla dipendenza dei pazienti dalle cure infermieristiche”; Marco Di Muzio e Daniela Tartaglini con un' “Indagine su conoscenze, attitudini, comportamenti e bisogni formativi degli infermieri sull’utilizzo dei farmaci per via endovenosa nelle terapie intensive. Uno studio multicentrico italiano” e Immacolata Dall’Oglio e Patrizia Amadio con “Assistenza centrata sulla famiglia e allattamento materno nelle Terapie Intensive Neonatali Italiane. I risultati di uno studio multicentrico”. 
La Giornata al Ministero è stata pure l'occasione della presentazione della Fondazione “Insieme per dare vita agli anni”.
Responsabili scientifici dell'evento: Ausilia Pulimeno, Gennaro Rocco; segreteria scientifica: Stefano Casciato, Natascia Mazzitelli, Mariagrazia Montalbano, Maria Grazia Proietti, Alessandro Stievano, Carlo Turci, Maurizio Zega; sorganizzativa:Marco Tosini, Simonetta Bartolucci, Girolamo De Andreis, Maurizio Fiorda, Claudia Lorenzetti, Ilma Molinaro, Matilde Napolano, Cinzia Puleio, Francesco Scerbo.

"La speranza nella cura, la speranza per la cura”. Evento Ecm a Procida (Na)
29/04/2017 - La SIPeM-Società Italiana di Pedagogia Medica, sezione Piemonte e Valle d’Aosta e Sezione Campana, assieme all'Università di Napoli Federico II, dottorato di Ricerca in Mind, Gender and Language, ha organizzato due giornate di studio, dal titolo: “La speranza nella cura, la speranza per la cura”.
L'evento, accreditato con 13.5 Ecm, è previsto per il 12 e 13 maggio prossimi, presso la chiesa Santa Margherita Terramurata di Procida.
I professionisti sanitari avranno un'ulteriore occasione per riflettere sul senso e significato della speranza nelle cure, per accrescere la capacità di comprensione delle esperienze umane profonde legate alla malattia e alla disabilità. Il concetto di speranza è d’importanza fondamentale nella cura dei malati con malattie croniche e nel fine vita. Un atteggiamento speranzoso (hopefullness), positivo, ottimistico, unitamente a forza, determinazione e coraggio sono aspetti fondamentali per mettere in atto strategie propositive anche in momenti difficili. La speranza sostiene meccanismi di adattamento, grazie a cui si possono modificare le strategie e pianificare nuove azioni per fronteggiare la malattia e la disabilità. 
La Sezione Campana integra prospettive mediche, pedagogiche, psicologiche nell'individuazione di dispositivi e strumenti di formazione come l'action learning conversation, il cinema, la narrazione, il teatro per promuovere l'acquisizione di nuove consapevolezze nei professionisti della salute e della cura. Ciò porta anche ad una ridefinizione degli assetti organizzativi e ad una riconfigurazione dei contesti in cui si esercitano le pratiche.
La Società Italiana di Pedagogia Medica SIPeM si propone di favorire lo sviluppo, il coordinamento e la valorizzazione delle conoscenze, delle ricerche e degli studi nell'ambito della pedagogia medica, nonché la diffusione dei principi di questa disciplina nella formazione del medico e del personale sanitario, in modo da produrre misurabili miglioramenti nella cultura e nei servizi sanitari del Paese.
Info: www.pedagogiamedica.it
 
3rd International Multidisciplinary Paediatric & Neonatal Acute and Critical Care Research School (IMPNACC) at Bambino Gesù Children's Hospital, Rome, Italy 26-27 October 2017 
19/04/2017 - An increasing number of neonates and children are surviving critical illness and many have complex healthcare needs. Recovering from critical illness can be a long-term process and children and their families face many challenges. A number of disciplines have an interest in critically ill children and research collaborations across disciplines have the potential to improve healthcare practices and inform methodological developments. The IMPNACC research school provides both essential skills and knowledge for methodological and content issues and the opportunity for researchers to collaborate with other researchers in the field. After the success of the 1st and 2nd IMPNACC research schools held in Preston UK and Lausanne, Switzerland, this 3rd research school will focus on team science and personal branding with the following goals: 
• Build national and international research collaborations in the paediatric & neonatal fields. 
• Create networks of early career and senior researchers in these fields. 
• Provide high quality methods teaching opportunities. 
Who is the IMPNACC research school intended for? 
This research school is aimed at international early career, doctoral and postdoctoral researchers from both social science and practice-based healthcare. 
Cost 
The fee of € 260 - per participant includes: participation to the two-day programme, the “ask the experts” dinner on Thursday night and, refreshments during all breaks. 
Structure 
The research school will be held over two days (Thursday 26th & Friday 27th October 2017) and is structured into keynote lectures, master classes, and interactive group sessions. 
Applications 
The application deadline is the 31st of July 2017 and preference will be given to early career, doctoral and postdoctoral researchers from social sciences and practice-based healthcare sciences (including allied healthcare professionals). The number of places is limited! Send the registration form to iscrizioni@opbg, then pay the fee through money transfer (bank information in the registration form).
For more information: iscrizioni@opbg.net  Tel: +39(0)6.6859- 3768 or +39(0)6.6859-4864, orsola.gawronski@opbg.net  Tel +39 06 6859-2595 
Who are guest speakers and the people behind the research school? 
Guest speakers are critical care researchers in the paediatric and neonatal fields. The key-note speaker and distinguished scholar is Professor Martha Curley from the University of Pennsylvania, USA. Local guest speakers are Prof. Paolo Rossi, Dr. Marta Ciofi Degli atti, Immacolata Dall’Oglio, Dr. Alberto Tozzi, Dr Francesca Rocchi and Dr Pontrelli from Bambino Gesù Children’s Hospital. This year’s school also incorporated clinical trial and data management experts. 
Finally, the scientific committee involves three critical care researchers Professor Anne-Sylvie Ramelet from the Institute of Higher Education and Research in Healthcare at the University of Lausanne, Switzerland, Associate Professor Lyvonne Tume from the University of the West of England, Bristol, UK and Professor Jos Latour from the University of Plymouth, UK .
This 3rd IMPNACC research school is organised in collaboration with the University Hospital Department of Paediatrics from Bambino Gesù Children’s Hospital –University of Rome Tor Vergata and the Nursing Research Unit from Bambino Gesù Children’s Hospital, Rome, Italy.

Il Cecri sprona la collettività infermieristica alla ricerca
Al Ministero della Salute, presentazione dello studio multicentrico nazionale dedicato al “Nursing Sensitive Outcome”
12/04/2017 - Oggi l'auditorium Biagio d'Alba del Ministero della Salute ha ospitato una giornata di studio dal titolo: “Nursing Sensitive Outcome. Studio Multicentrico nazionale: presentazione dei risultati”, con il patrocinio della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi; il Collegio Ipasvi di Roma e il Centro di eccellenza per la cultura e la ricerca infermieristica (Cecri).
Un evento accreditato Ecm che ha convogliato l'attenzione di tutti sull'importanza della valutazione sistematica di esito delle cure sanitarie, con importanti relatori da tutt'Italia. 
La valutazione, oggi, trova sempre più ampio spazio nella letteratura internazionale (avendo un ruolo molto più forte nel nostro Ssn) e, attraverso programmi nazionali o regionali, fornisce informazioni utili per intraprendere le azioni di tipo organizzativo e clinico per migliorare la qualità e l'equità delle cure.
La presidente del Collegio Ipasvi Roma, Ausilia Pulimeno, prima, e la presidente nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, dopo, hanno sottolineato con forza la necessità di valorizzare la ricerca e la valutazione delle ricadute sulla pratica clinica, invitando a dimostrare a chi non conosce, né frequenta, l'universo infermieristico quanto altro ci sia, ben oltre i vecchi sistemi di misurazione (lo spettro del minutaggio assistenziale riappare a singhiozzo anche sui tavoli tecnici Stato/Regioni).
“Per fotografare l'impegno professionale della nostra categoria – ha spiegato Mangiacavalli - bisogna far riferimento a diversi indicatori. Il mio impegno sarà dare impulso alla ricerca, affinchè diventi il nostro 'pane quotidiano'. Assieme, dobbiamo avviare una riorganizzazione del sistema, ampliando la rete di ricerche multicentriche, appoggiando il lavoro dei Centri di eccellenza, come questo del Collegio Ipasvi di Roma, che le praticano per il miglioramento dell'assistenza. Anzi, in futuro, bisognerà prevedere un network di Centri che interagiscano fra loro e aiutino gli infermieri ad essere più rappresentativi che mai. Intanto, mi impegno pure per l'inserimento della dirigenza infermieristica e i professori negli atenei e nelle realtà aziendali, perchè Università e ricerca devono procedere di pari passo”.
Questo, senza dimenticare che: “Anche i 400mila infermieri italiani devono imparare a confrontarsi con la ricerca. Ciò, partendo dalla pratica clinica e nel merito di un approccio ad un'assistenza multiprofessionale, che vede l'apporto di un'equipe di cui l'infermiere è parte attiva”, ha concluso la presidente.
Le motivazioni che hanno generato la valutazione degli Esiti Sensibili alle cure Infermieristiche (Esi) hanno portato alla conduzione di uno studio multicentrico e risiedono nell’accountability, ovvero la responsabilità diretta degli operatori sanitari di rendere conto dell’efficacia delle cure.
Per questo, la valutazione degli outcome relativi alle cure ed all’assistenza rappresenta un elemento importante per tutti gli attori coinvolti nei processi: organizzatori, pazienti e professionisti sanitari. “Dobbiamo lottare ancora per uscire allo scoperto - ha detto la presidente Pulimeno – e per attivare tutte le nostre risorse. La ricerca è un passo fondamentale per farlo e, malgrado i costi elevati, deve avere maggiore appeal sulla comunità scientifica. Il Collegio di Roma si è reso conto da tempo di dover investire in progetti che producano risultati utili alla nostra collettività. Malgrado il difficile periodo che stiamo attraversando, specie sotto il profilo occupazionale, il Cecri vuole continuare ad essere uno sprone e un punto di riferimento per tutti”.
Per l'occasione al Ministero, sono stati presentati i risultati di uno studio multicentrico nazionale che ha riguardato tre esiti sensibili alle cure infermieristiche (“lesioni da pressione, cadute e contenzione”), coinvolgendo 27.065 pazienti, 3.214 infermieri e 189 coordinatori dell’assistenza.
La presidente Pulimeno, coadiuvata da Alessandro Sili, ha moderato gli interventi previsti, a partire da quello affidato alla professoressa Loredana Sasso, dell'università di Genova: “Esiti sensibili alle cure infermieristiche: cosa dice la letteratura”. Alla professoressa va il merito di aver riportato, realisticamente, la necessità di cure infermieristiche con riferimento al progetto RN4Cast e all'importanza del finanziamento dei progetti di ricerca per il progresso della professione. “In Italia si parla poco di ricerca? La colpa è soprattutto della mancanza di fondi, di finanziamenti, di sponsor. Questo non accade in Paesi come gli Usa. Ma qui, è una questione che, da anni, tarpa le ali alle speranze di molti”. Non c'è progresso della professione senza ricerca, senza la formazione, senza la consapevolezza del proprio ruolo e di quanto, di esso, non si debba demandare ad altri (il concetto del Missed Nursing Care). “Bisogna conservare la nostra autonomia, senza dimenticare le mansioni che ci appartengono, perchè un vuoto lasciato sarà subito riempito da altri. I dati che otteniamo dalle nostre ricerche vanno 'usati' anche per capire dove stiamo andando”, ha chiosato Ausilia Pulimeno. La presentazione dei risultati dello studio multicentrico ESI è stata invece affidata alla relazione di Maria Mongardi (Regione Emilia Romagna). Quindi, un approfondimento sui risultati ottenuti nei due ospedali laziali, a cura di Lorenzo Sciolino (Regione Emilia Romagna) e, ancora: “I Programmi di valutazione di esito: quali punti di contatto con Esi” con Danilo Fusco (Asl Roma 1); “Il monitoraggio degli esiti clinici e assistenziali: aspetti economici” di Federico Spandonaro (professore aggregato all'università Tor Vergata): “L'Italia è partita dopo altri Paesi nella ricerca – ha detto – ma le sue condizioni non erano disperate. Rispetto ad altri non ha avuto la stessa crescita nella spesa sanitaria e non sono previste, a breve, maggiori assegnazioni in merito. Ma, intanto, va capito che, se non si hanno, e non si danno dati, si resta invisibili, non 'si esiste', specie politicamente. La ricerca, inoltre, aiuta tutti ad avere maggiori informazioni sulla professione in sé, ed è per questo che sarebbe auspicabile, per il futuro, un sistema strutturato di ricerche che guardino a end point diversi dalla sola 'mortalità', per esempio”.
Prima della consueta tavola rotonda finale (a cui hanno preso parte: il presidente del Comitato Infermieri Dirigenti, Nicola Barbato; il direttore generale del policlinico Tor Vergata di Roma, Tiziana Frittelli; la presidente del Collegio Ipasvi Roma, Ausilia Pulimeno; il direttore infermieristico del Policlinico Umberto I di Roma, Laura Tibaldi), l'ultimo intervento, “Contesto di lavoro e caring: i primi risultati di uno studio correlazionale multicentrico in ambito assistenziale”, è stato affidato a Francesco Zaghini (Università Tor Vergata).
 
 
Riconoscimento a Valencia per un progetto Cecri
28/03/2017 - Il nostro collega Fabio D'Agostino ha vinto il premio come migliore comunicazione al Convegno Internazionale "ACENDIO-AENTDE eHealth and Standardized Nursing Languages supporting practice, advancing science", con il progetto PAI (Professional Assessment Instrument) del Centro di Eccellenza per la
Cultura e la Ricerca Infermieristica dal titolo: "Nursing diagnoses as predictors of hospital outcomes" Sanson G, Zega M, Cocchieri A, Maurici M, Alvaro R, D'Agostino F.  Il convegno si è tenuto dal 23 al 25 marzo a Valencia (Spagna). 

All'Università di Tor Vergata, evento dedicato all'osteoporosi: il progetto "Guardian Angel" per creare il Bone care nurse
23/03/2017 -  Oggi l’aula Fleming dell’Università degli Studi di Roma-Tor Vergata ha ospitato una giornata di studi dal titolo: “L’infermiere e l’osteoporosi. Il valore dell'aderenza terapeutica”, organizzata dal Collegio Ipasvi di Roma e dal Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (Cecri), con il patrocinio di Enpapi e della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi.
L'osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro caratterizzata da una diminuzione della massa ossea, con conseguente aumento della fragilità scheletrica e predisposizione alle fratture. Ogni anno, si stima che ci siano circa 9 milioni di nuove fratture da fragilità e, in prevalenza, si tratta di donne.
Pertanto, è fondamentale integrare, nella pratica clinica, l'educazione alla prevenzione e al trattamento dell'osteoporosi, per ridurre il rischio di fratture, di recidiva e fornire le migliori strategie di autogestione della patologia cronica. 
Per far fronte alla problematica, nel maggio 2013, è iniziato il progetto di formazione sul campo chiamato "Guardian Angel": ambizioso e originale, questo punta a costruire un percorso innovativo per un infermiere che, con una chiara specificità, sia capace di intervenire nella prevenzione delle fratture da fragilità ossea e nella gestione del paziente fratturato.
Il “Guardian Angel” ha due obiettivi principali: sensibilizzare e creare figure infermieristiche (Bone Care Nurse), competenti e specializzate, che abbiano una buona conoscenza delle patologie osteoarticolari, capaci di pianificare, gestire e valutare l’assistenza; e migliorare la consapevolezza della paziente su quali siano i rischi derivanti da comportamenti inadeguati o da situazioni particolarmente pericolose per la salute.
Può l’infermiere, attraverso un piano educativo-terapeutico, aiutare le pazienti con osteoporosi severa a gestire bene la propria patologia; e ridurre il rischio di frattura e/o ri-frattura; migliorare la qualità di vita della paziente e l’aderenza alla terapia? Ciò, senza dimenticare le possibili ricadute positive sul Ssn e sul sociale in genere.
In Italia, al momento, il progetto coinvolge circa 800 infermieri e 300 Unità operative di degenza e ambulatoriali, ma è necessario individuare una rete di professionisti che contribuisca a creare la figura del Bone Care Nurse (Bcn), già presente in diversi Paesi (Inghilterra e Olanda, in primis). 
Il Bcn darà informazioni per attuare misure protettive semplici ed efficaci; ricorrendo ad interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Può ricoprire un ruolo importante di collaborazione con tutti gli altri specialisti,può agire a vari livelli di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e nei diversi setting assistenziali in regime di ricovero e/o ambulatoriale, dal momento della presa in carico, al momento della dimissione. Dalla sua parte, ha uno strumento indispensabile: il counselling, che si configura come una strategia comunicativa per costruire una relazione d’aiuto, per aiutare e facilitare la persona a prendere decisioni, ad affrontare i momenti di crisi e migliorare la relazione con gli altri.
Il Bcn è un infermiere con conoscenze approfondite e aggiornate sulle malattie metaboliche dell'osso e specifiche competenze cliniche per pianificare, gestire e valutare l'assistenza a pazienti con osteoporosi. Inoltre, è responsabile di valutare continuamente l’aderenza alle terapie prescritte e agli stili di vita.
Il Bcn assume un ruolo fondamentale all’interno del Fracture liaison service, un modello organizzativo che prevede la collaborazione delle diverse figure professionali coinvolte nell’assistenza del paziente con frattura da fragilità, dal momento del ricovero fin dopo la dimissione, ottimizzando le risorse e riducendo gli sprechi. 
Nel team sanitario, l'infermiere: esegue l'anamnesi attenta dei fattori di rischio; facilita l’esecuzione degli esami prescritti; educa su terapia e stili di vita; gestisce i database da analizzare per migliorare il programma di intervento; funge da collegamento tra paziente, medici specialisti e medico di base.
Il D.M. 739/94 delinea la figura ed il relativo profilo professionale dell’infermiere e dispone che: “l’assistenza infermieristica di tipo preventiva, curativa, palliativa, riabilitativa è di natura tecnica, relazionale educativa”. Il suo ruolo, dunque, è essenziale nella promozione della salute, ergo nella prevenzione di patologie come l'osteoporosi e sue complicanze.
Nella sessione mattutina, moderata da Ausilia Pulimeno e da Rosaria Alvaro (anima del progetto “Guardian Angel”), i saluti istituzionali del vice preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'ateneo romano, Massimo Federici, e di Gennaro Rocco, direttore scientifico del Cecri: “Il progetto di cui presentiamo i risultati – ha detto  - è nato un po' di tempo fa e, oggi, risulta quanto mai attuale, perchè le aspettative di vita sono sempre più alte e l'invecchiamento della popolazione è un dato di fatto con cui tutti dobbiamo fare i conti. Il nostro progetto, sostenuto dal Centro di Eccellenza e dalla cassa di previdenza, Enpapi, ha investito soprattutto sui giovani". 
“L'infermiere moderno, opportunamente formato – ha aggiunto la presidente del Collegio Ipasvi di Roma, Pulimeno - agisce oggi anche nel percorso di cura delle malattie croniche. Il nostro ruolo si sta incamminando su percorsi sanitari articolati, e, per farlo, le competenze infermieristiche si stanno adeguando a setting assistenziali desueti, com'è appunto quello dell'osteoporosi”.
I dati raccolti hanno mosso i passi dal commento dei: “Risultati di uno studio sulle conoscenze infermieristiche sull’osteoporosi” a cura di Rosaria Alvaro, professore associato in Scienze Infermieristiche all'Università di Roma-Tor Vergata, nonché direttore della Scuola di dottorato in Infermieristica più grande d'Italia. 
Quindi, Annalisa Pennini con i: “Risultati di un’esperienza di formazione sul campo: nuove prospettive tra vantaggi e criticità” e il professor Umberto Tarantino, ordinario delle Malattie Apparato Locomotore all'Università Tor Vergata, che è entrato nel merito della patologia dell'osteoporosi con: “Definizione di osteoporosi e di fratture da fragilità: terapia e importanza dell’aderenza terapeutica”, che, spaziando dalla dieta mediterranea all'attività fisica; dalle cure alla prevenzione, ha risposto alla domanda se "Le nostre ossa dureranno quanto la nostra vita?, che esemplifica e riassume il problema.
Una discussione che ha trascinato la platea, ponendo alla sua attenzione la conoscenza delle linee-guida della Società Ortopedica Italiana, di recente stesura, sulla “Osteoporosi e la fragilità ossea” a cura, tra gli altri, proprio della professoressa Alvaro. 
Quindi, i tre interventi di chi del "Guardian Angel" ne ha fatto un lavoro quotidiano: Noemi Cittadini (dottoranda in Scienze Infermieristiche a Tor Vergata), Michelina Belardo (infermiere, Asl Napoli 1-Centro Traumatologia-Loreto Mare di Napoli), rispettivamente, con: “L'aderenza terapeutica e allo stile di vita: il contributo infermieristico” e “Storia di quattro anni di ricerca e di formazione infermieristica sul campo” e Luca Cipriani, infermiere dell'Unità di Ortopedia e Traumatologia-Ausl 12 di Viareggio con: “Le nuove competenze infermieristiche nell’osteoporosi: bone care nurse e fracture liaison service”.
La sessione pomeridiana, moderata da Stefano Casciato e Alessandro Stievano (direttore del Polo per l'Evidence based Practice del Cecri, l'uno, e ricercatore Cecri, l'altro) ha registrato la visione di filmati e discussione in plenaria. 
Aiutati da Stefano Masci, direttore della Scuola di Counseling integrato ed approccio relazionale (Cipa) presso la facoltà di Medicina di Tor Vergata, e a cura di Rosaria Alvaro, Noemi Cittadini e Cinzia Cervoni, direttore del corso di laura magistrale in Scienze infermieristiche a Tor Vergata, sono passati sullo schermo: “Colloquio motivazionale” e “Vivere con l'osteoporosi". 
Chiusura dei lavori e test di valutazione Ecm come da programma.
Per chi fosse interessato a seguire i lavori del progetto “Guardian Angel”, l'indirizzo web è: www.guardian-angel.it 

Conferenza interdisciplinare a Londra: "A home: a place of growth, care and wellbeing"
15/02/2017 -  La Royal Society of Medicine di Londra, i prossimi 16 e 17 novembre, ospiterà la conferenza interdisciplinare della Home Renaissance Foundation dal titolo: "A home: a place of growth, care and wellbeing". 
I lavori saranno organizzati in quattro sessioni principali, ognuna delle quali con un proprio coordinatore. 
Tra i membri del comitato scientifico, la dottoressa Michela Piredda (Campus Bio-Medico di Roma) e Research Fellow del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica.
Qui tutte le informazioni: http://www.hrfconference.org

Icchnr annual conference, call for abstracts!
10/02/2017 - ICCHNR are delighted to announce that the 2017 conference Community Health: Action for Change will be co-hosted with the University of South Africa and will be held at the Montecasino Resort, Johannesburg, South Africa, from 20th to 22nd September 2017.
CALL FOR ABSTRACTS NOW


A Trentil workshop "Advances in Sampling Methods"
20/01/2017 - Il prossimo 15 febbraio, a Trento, si terrà il workshop "Advances in Sampling Methods".  Sono previste, tra le altre, cinque relazioni dei colleghi Yves Tillé, Lorenzo Fattorini,  Li-Chun Zhang, Roberto Benedetti ed Emanuele Taufer, su temi riguardanti le tecniche di campionamento ed i metodi di stima.
Di seguito la locandina con il programma dell'evento.

Summer Course on Ethics in Dementia Care

17/01/2016 - Di seguito le informazioni, in lingua originale, del primo annuncio relativo alla terza edizione del corso estivo "Ethics in Dementia Care", in programma in Belgio dal 5 al 7 luglio 2017.
The Centre for Biomedical Ethics and Law of the KU Leuven is organizing the 3rd edition of the Summer Course on Ethics in Dementia Care (Leuven, Belgium, 5-7 July 2017). The objective of the course is to foster exchanges on foundational, clinical-ethical and organizational-ethical approaches to dementia care practices. 
During the Summer Course, national and international experts will give presentations on various ethical topics in the domain of dementia care. There will be time for intensive discussions. The language of instruction will be English. 
The Summer Course is of interest to participants from diverse professional backgrounds, such as medicine, nursing, psychology, social work, gerontology, health care administration, philosophy and theology, and to PhD students undertaking courses of study in these areas. Detailed information on program, funding opportunities, registration and payment can be found at our website www.cbmer.be under Summer Course.
 
Come partecipare al congresso dell’International Council of Nurses
04/01/2017 - Il congresso quadriennale dell’International Council of Nurses (ICN) si svolgerà in Spagna, e precisamente a Barcellona, tra il 27 maggio e il 1° giugno 2017. Questo evento può essere considerato uno dei più grandi meeting dell’infermieristica a livello mondiale. Riunirà più di 10.000 infermieri in varie sessioni, simposi e tavole rotonde ed analizzerà il contributo dell’infermieristica nel migliorare la salute dei cittadini con un particolare focus sull’obiettivo della salute per tutti e dei Sustainable Development Goals elaborati dall’Onu nel 2015. Il congresso fornirà a tutti gli infermieri grandi opportunità per costruire partnership a livello internazionale e per diffondere la cultura del Nursing nelle varie specialità, culture e Paesi. 
In questo quadro, il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, insieme al Collegio Ipasvi di Roma, intende facilitare la partecipazione di infermieri italiani e organizza un pacchetto volo+albergo (per informazioni: 0685301301
L’iscrizione al congresso è invece a carico di ogni singolo partecipante e, fino al prossimo 17 febbraio, è fissata a 660 euro per tutte le giornate. Per gli studenti sono previste agevolazioni. http://www.icnbarcelona2017.com/en/registration/registration-fees
Per gli iscritti Cnai la quota è di 525 euro. Per ricevere il numero di iscrizione da inserire nella registration form serve scrivere alla segreteria Cnai di Milano: cnai_C@libero.it
Qui, infine, è possibile effettuare le iscrizioni anche per gruppi.
 

A maggio congresso EORNA in Grecia, abstract entro il 1° febbraio

02/01/2017 - Dal 4 al 7 maggio 2017, sull'isola di Rodi (Grecia) si terrà l'ottavo congresso dell'European Operating Room Nurses Association (EORNA).
Sul sito ufficiale dell'evento http://eornacongress.eu/ è disponibile il programma di massima, insieme a tutte le informazioni per partecipare all'evento e trovare una sistemazione durante i giorni del congresso.
Si ricorda che il termine ultimo per sottoporre i proprio abstract per la sezione e-Poster è il prossimo primo febbraio.


RCN International Nursing Research conference and exhibition 2017, call for abstracts
19/12/2016 - Dal 5 al 7 aprile del 2017, a Oxford, si terrà la conferenza dell'International Nursing Research che fa capo al Royal College of Nursing. 
E' possibile sin d'ora acquisire tutte le informazioni logistiche e scientifiche relative all'evento, nonché sottoporre i propri contributi al seguente link: https://goo.gl/EYirzw

Appuntamento a Lucca con la Watson Caring Science Initiative 
10/12/2016 - La Watson Caring Science Initiative offrirà un programma esclusivo aperto a tutti gli studenti, infermieri e accademici del Nursing in Italia dal 19 al 23 giugno 2017 a Lucca.
Il seminario che si svolgerà in 5 giorni è tenuto dalla Living Legend e Professoressa Emerita della University of Colorado  Dr. Jean Watson iniziatrice dell’approccio olistico, umanistico e relazionale nel nursing anche attraverso la Fondazione Watson nella Caring Science. 
La professoressa Jean Watson ha ottenuto 13 Lauree onorarie e 10 dottorati onorari in vari Paes. Per maggiori informazioni si veda: Caring Science, Sacred Science Seminar - Lucca, Italy 

Report giornata finale formazione sul campo in EBP (progetto 4.16.1)
03/12/2016 - Si è svolta presso il Collegio IPASVI di Roma la giornata conclusiva del progetto di formazione sul campo in Evidence Based Pratice, anno 2016, coordinata dal Direttore del Polo della Pratica Clinica del CECRI dott. Stefano Casciato e dall’esperta del Polo prof.ssa Maria Matarese
I gruppi di lavoro hanno presentato l’attività di ricerca svolta nel 2016, costituita da cinque revisioni sistematiche della letteratura su argomenti di rilevante impatto sulla pratica infermieristica.
Gruppo 1: Efficacia dei sistemi di fissaggio dei sondini naso-gastrici
Il gruppo di lavoro, formato da Silvia Ottaviani, Antonello Pucci e dalla tutor Valentina Vanzi, ha condotto una revisione sistematica per valutare quale metodo di fissaggio del sondino nasogastrico sia più efficace per impedirne la rimozione o dislocazione accidentale, per prevenire le lesioni cutanee e l’insorgenza di complicanze, quali polmoniti ad ingestis, sinusiti e/o epistassi. Sono stati messi a confronto presidi e tecniche diverse, come ad esempio il cerotto tagliato ad hoc, il cerotto adesivo già conformato e la briglia nasale. La revisione sistematica ha individuato sei articoli che mettevano a confronto presidi diversi, in setting diversi e con tipologie di pazienti diverse. A causa dell’eterogeneità dei presidi utilizzati e degli esiti valutati non è stato possibile effettuare una meta-analisi.
Gruppo 2: L’esperienza di decidere sul trattamento da intraprendere in seguito alla diagnosi recente di tumore della prostata
Il gruppo di lavoro, formato da Roberto Accettone, Gabriele Caggianelli, Alessandro Cinque, Kusumam Pampoorickel e dalla tutor Silvia Sferrazza, ha effettuato una revisione degli studi qualitativi che hanno esplorato l’esperienza dell’uomo che deve prendere una decisione riguardo il trattamento da effettuare dopo una diagnosi di cancro prostatico localizzato. I risultati hanno evidenziato come la scelta del trattamento da eseguire (chirurgico, farmacologico o sorveglianza attiva) subito dopo la diagnosi sia influenzata da molti fattori, quali i consigli di persone care, i sentimenti e le reazioni emotive provate, le informazioni disponibili e, non ultimo, l’influenza degli specialisti che spesso nel momento di prendere la decisione si sostituiscono ai pazienti stessi. Da questa revisione si evidenzia, inoltre, come i pazienti siano consapevoli dei possibili benefici e rischi sia mentre scelgono il loro trattamento, sia mentre sono sottoposti a quest’ultimo.
Gruppo 3: L’uso del diario narrativo nei pazienti ricoverati in terapia intensiva per la prevenzione della sindrome da stress post-traumatico dopo la dimissione 
Il gruppo di lavoro, formato da Sergio Boi, Anna Little e dalla tutor Marina Palombi, ha effettuato una revisione sistematica per valutare l’efficacia del “diario del paziente” per la riduzione dei disordini psicologici post-dimissione dei pazienti ricoverati in una terapia intensiva. Numerosi studi, infatti, riferiscono che i pazienti dimessi dalla terapia intensiva hanno un alto rischio di soffrire di sindrome da stress post-traumatico o di altri disturbi piscologici derivanti dal ricovero in terapia intensiva. Per prevenire tali disturbi è stato proposto da alcuni anni l’uso del diario del paziente, cioè di un quaderno nel quale parenti, infermieri e altro personale annotano e commentano giorno per giorno fatti, avvenimenti, ricordi, considerazioni relativi ad un paziente sedato e ventilato ricoverato in area critica. Dopo la dimissione il paziente può leggere il suo diario per comprendere cosa è successo durante il suo ricovero. Una precedente revisione sistematica della Cochrane Library del 2014 ha individuato evidenze deboli a supporto dell’uso del diario. Pertanto si è voluto indagare se fossero stati pubblicati ulteriori studi sperimentali che potessero dare supporto scientifico all’uso di tale strumento nella prevenzione della sindrome da stress post-ricovero. La ricerca è stata limitata ad articoli sperimentali o quasi sperimentali pubblicati dal gennaio 2014 ad aprile 2016, in lingua inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e portoghese. Solo un ulteriore studio è stato reperito. A causa del numero limitato degli studi e dell’eterogeneità nei tempi di valutazione dei sintomi e degli strumenti utilizzati per valutarli, non è stato possibile combinare i risultati in una meta-analisi e ricavare evidenze scientifiche forti. Ulteriori studi sono necessari per confermare l’efficacia dei diari per la prevenzione dei disturbi post-dimissione dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.
Gruppo 4: L’efficacia della pratica del rooming-in nelle unità di ostetricia per il miglioramento del legame madre-bambino. 
Il gruppo di lavoro, formato da Stefania Di Berardino, Alessandra Labella, e dalle tutor Claudia Lorenzetti e Lucia Mauro, ha effettuato una revisione sistematica per valutare l’efficacia del rooming-in (neonato lasciato in stanza con la neomamma per tutto il tempo della degenza ospedaliera) ospedaliere rispetto alla permanenza del neonato nel nido delle unità di ostetricia. Lo studio ha incluso studi pubblicati negli ultimi 20 anni. Non è stato individuato nessuno studio sperimentale che ha comparato il rooming-in versus il nido. Invece esistono numerosi studi descrittivi, osservazionali o caso controllo, che descrivono come l’utilizzo del rooming-in abbia implicazioni positive sull’allattamento al seno e sul rapporto-madre-bambino. Al contrario, in altri studi, viene evidenziato come il rooming-in sia poco accettato dalle mamme perché considerato “faticoso e stressante”. 
Gruppo 5: L’esperienza dell’infermiere nell’assistenza al paziente anziano
Il gruppo di lavoro, formato da Paola Cocchia, Susanna Colangelo, Giuseppe Minnella, Laura Scozzo e dal tutor Maria Matarese, ha effettuato una revisione di studi qualitativi per esplorare quali sono le esperienze dell’infermiere che assiste persone anziane nelle istituzioni sanitarie. I risultati hanno evidenziato come l’esperienza degli infermieri sia variegata, complessa e contraddittoria. Alcune esperienze riportano la soddisfazione di lavorare con l’anziano, mentre altre riportano frustrazione rispetto alla percezione di un tipo di assistenza percepita come “deprofessionalizzante”. Alcuni contesti di cura (Dipartimenti di Emergenza) appaiono inadeguati alla richiesta assistenziale dell’anziano, creando conflitti emotivi nell’infermiere che si trova a dover rispondere contemporaneamente a necessità assistenziali antitetiche: i bisogni primari dell’anziano connessi alla fisiologica lentezza dell’età e l’urgente richiesta di “assistere l’infartuato”. La contraddizione potrebbe essere sanata valorizzando maggiormente le cure umanizzate il cui fulcro è la personalizzazione della cura, come viene riconosciuto dagli infermieri operanti negli hospice o in alcune RSA, dove una piccola azione può fare la differenza per chi la riceve.

International Scientific Nursing and Midwifery Congress Second Edition
25/11/2016 -  The department of Nursing and Midwifery Sciences University of Antwerp have celebrated the 10th anniversary of its master programme with the first CARE4 International Scientific Nursing and Midwifery Congress. A second edition will be organized between 8 and 10 February 2017 in the city of Antwerp, Belgium.  The second edition of CARE4 has been organized by the same partners: the University Colleges Karel de Grote Antwerp, Artesis Plantijn Antwerp, the HZ University of Applied Sciences Vlissingen (the Netherlands) and the Flemish Association of Midwives (VBOV) and with additional th support of two academic partners in Flanders: University Centre for Nursing and Midwifery University of Ghent and Academic Centre for Nursing and Midwifery KU Leuven.
Info: 
https://www.uantwerpen.be/en/conferences/care4/
 

International Ethics in Care Conference, call for abstracts
10/11/2016 - In 2017, both the International Care Ethics Observatory of the University of Surrey (UK) and the Centre for Biomedical Ethics and Law of the Catholic University of Leuven (Belgium) will organize the 18th Nursing Ethics Conference and the 3rd International Ethics in Care Conference. An excellent occasion to reflect on future challenges and opportunities of ethics in nursing and care. The conference will take place in Leuven on September 15-16, 2017. The focus of the conference is on: - Ethical Issues in Care for Older Adults - Ethics Education in Nursing and Care - Ethical Issues in End-of-Life Care - Organizational Ethical Issues in Nursing and Care Persons wishing to present a paper at parallel sessions are invited to submit an abstract addressing the ethical dimensions of the main conference topics (500 words maximum) before March 1, 2017. However, submissions on other topics are allowed. Please send abstracts to Chris.Gastmans@kuleuven.be. More detailed information is available on the Conference website www.nursingethics2017.org and in the enclosed first announcement/call for abstracts.


Come partecipare al congresso dell'International Council of Nurses 
03/11/2016 - Qui tutte le informazioni per partecipare al congresso quadriennale dell'Internazional Council of Nurses (ICN) in programma a Barcellona (Spagna) dal 27 maggio al 1° giugno 2017. Info e prenotazioni: 0685301301. Programma congressuale sul sito: http://www.icnbarcelona2017.com/en/
 
 
 

30/10/2016 LUTTO PER IL CECRI
La dottoressa Heater Laschinger ci ha lasciato ieri mattina per serie complicazioni dovute alla malattia che aveva da tempo. Era stata più volte a Roma, anche per confrontarsi con il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, che oggi esprime il suo più profondo cordoglio per la perdita di un'amica e di una straordinaria ricercatrice.
A questo indirizzo le principali informazioni su di lei: http://www.harrisfuneralhome.ca/obits.php?id=1691


Disponibile il report Uk "Triple Impact"

20/10/2016 - Disponibile il documento per lo sviluppo del nursing a livello globale redatto dal gruppo di lavoro sulla salute globale di cui fanno parte tutti i gruppi parlamentari inglesi.
Il titolo è: "Triple Impact - How developing nursing will improve health,promote gender equality and support
economic growth".
 

POLO IV: Risultati dell’audit clinico condotto dal Cecri in tre Aziende sanitarie di Roma
11/10/2016 - Le infezioni correlate all’assistenza sono spesso associate all’uso di dispositivi invasivi che infrangono le normali difese dell’organismo.
Tali infezioni possono essere causate dalla scarsa conoscenza e aderenza del personale sanitario alle buone pratiche raccomandate dalle linee-guida per la prevenzione delle infezioni, comportando un aumento della mortalità e dei costi sanitari. Quest'ultime sono numerose e vengono sviluppate da vari organismi e società scientifiche internazionali proprio per la prevenzione delle infezioni correlate ai dispositivi medici invasivi. 
Per le infezioni correlate ai cateteri intravascolari, le principali raccomandazioni sono state prodotte dai Centers for Disease Control di Atlanta nel 2011. 
Basandosi esattamente su tali raccomandazioni, sono stati condotti degli audit clinici in tre aziende ospedaliere romane, allo scopo di implementare le buone pratiche assistenziali per la gestione del catetere venoso centrale e per ridurre il rischio di complicanze infettive, incrementare la performance professionale, e per migliorare le strategie di governo nelle aziende sanitarie.
Anche se sono stati ottenuti risultati differenti nelle tre aziende, tutte le aziende hanno apportato, nel loro sistema organizzativo, dei cambiamenti strutturali e di processo importanti per la prevenzione e controllo delle infezioni correlate a dispositivi vascolari.
Sul prossimo numero della rivista istituzionale del Collegio Ipasvi di Roma “Infermiere Oggi” sarà pubblicato un ampio articolo a cura di Marina Palombi, Claudia Lorenzetti, Giuseppe Marchesani, Angela Peghetti, Stefano Casciato, Maria Matarese.
Partecipanti al gruppo di lavoro: Eleonora Tavernese, Alessandro Cinque, Roberto Accettone, Gabriele Caggianelli, Francesca Masone, Sergio Boi, Francesca Romana Blasi, Maria Desimio, Anna Di Meglio, Anna Little, Patrizia Secondi, Anna Maria Vellucci, Doriana Bauzulli, Laura Costa, Simonetta Felicetti, Maria Letizia Simoni, Massimo Spallato.
 
Importante riconoscimento alla ricerca sull'infermiere di famiglia e di comunità
05/10/2016 - L'infermiera Silvia Marcadelli ha vinto il premio della migliore presentazione poster a un importante convegno
 all'università del Kent a Canterbury dall'International Collaboration for Community Health Nursing Research (ICCHNR) sulla ricerca sull'infermiere di famiglia e di comunità. A lei vanno le congratulazioni del board del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica!
 
La ricerca italiana sul Self-care: successo per il convegno Cecri al Gemelli di Roma
29/09/2016 - Al Policlinico Gemelli di Roma, il Cecri (Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica) ha organizzato un un incontro per discutere di “Self-care nelle malattie croniche: 8 anni di ricerca italiana”.
Con Self-care si indicano, in genere, le norme igieniche che vanno seguite per mantenere e migliorare la propria salute, compresi gli interventi sanitari primari che la persona stessa o i suoi familiari possono attuare. 
Le azioni con le quali si esplica la cura di sé sono indispensabili: in caso di persone totalmente dipendenti, l’infermiere può essere chiamato ad occuparsi della cura della persona in maniera permanente; in altri, l’infermiere fornisce solo un aiuto, svolgendo direttamente alcuni compiti, guida e sorveglia altre persone che assistono il soggetto o istruisce quest’ultimo affinché progredisca gradualmente verso l’autonomia.
L'evento ha costituito l'occasione per incontrare gli esperti del settore per definire il self-care nelle malattie croniche; diffondere i risultati raggiunti dalla ricerca italiana nello studio, appunto, del self-care nelle malattie croniche ed illustrare i progetti futuri nello studio del self-care stesso.
Tre quarti della popolazione italiana, tra i 65 e 74 anni, infatti, è affetto da almeno una malattia cronica e recenti stime indicano che il 55% della popolazione anziana, nei Paesi occidentali, soffre di cinque o più malattie croniche. E sono proprio queste ad avere un impatto rilevante sulla qualità di vita delle persone e dei caregiver (spesso familiari), nonché sui costi sostenuti dai sistemi sanitari.
Per questo motivo, strategie assistenziali per ridurre il carico delle malattie croniche rappresentano una priorità da sviluppare; priorità a cui non si possono sottrarre i professionisti della salute.
Il Cecri, sin dal 2009, ha investito molto nello studio del self-care: inizialmente, focalizzandosi su quello nello scompenso cardiaco, ma dopo, questo studio ha coinvolto altri ambiti, quali la Bpco, il diabete e le malattie croniche in generale, fino al self-care nelle persone portatrici da stomia intestinale o urinaria.
La giornata si è aperta con il saluto delle autorità e dei vertici aziendali del Policlinico Genelli, seguiti da Gennaro Rocco, direttore scientifico Cecri; Rosaria Alvaro, professore associato Università Tor Vergata di Roma; Maria Grazia De Marinis, professore ordinario Università Campus Biomedico di Roma.
La prima sessione, moderata da Ausilia Pulimeno e Stefano Casciato del Collegio Ipasvi di Roma, ha registrato gli interventi di Maria Matarese – Ercole Vellone (“Self-care e patologie croniche: teorie situazionali e a medio raggio”), Antonello Cocchieri (“Self-care e scompenso cardiaco: studio descrittivo sui pazienti italiani”), Marco Clari (“Self-care e BPCO: studio qualitativo sui comportamenti di self-care nella popolazione italiana”), Davide Ausili – Michela Luciani (“Self-care nel diabete mellito”), Marco Paturzo - Ercole Vellone (Self-care e mortalità nello scompenso cardiaco"), Michela Piredda – Maria Grazia De Marinis (“Il non self-care: studio sulla dipendenza dei pazienti dalle cure infermieristiche”), Gianluca Pucciarelli (“Il non self-care: studio dei pazienti con ictus cerebrale”, Marco Paturzo - Ercole Vellone (L’interdipendenza tra pazienti e caregiver nel self-care dello scompenso cardiaco”), Antonella Mottola – Marco Paturzo (“Self-care nei pazienti e caregiver con scompenso cardiaco: studio con metodo misto”).
La sessione pomeridiana, moderata da Maria Grazia Proietti e Alessandro Stievano,invece, è stata dedicata alle prospettive furure del self-care.
A confrontarsi con la vasta platea sono stati, nell'ordine: Gabriella Angeloni - Giulia Villa (“Promuovere il self-care e migliorare la qualità di vita"), Antonio Petruzzo – Federica Dellafiore (“Miglioramento del self-care nello scompenso cardiaco con il colloquio motivazionale”), Maddalena De Maria – Davide Ausili (“Self-care e qualità di vita nelle persone con malattie croniche multiple”), Alessio Conti ("Self-care nelle persone con lesione midollare”), Barbara Bassola ("Self-care nelle persone con malattia del motoneurone”), Dhurata Ivziku – Maria Matarese ("Contributo dei caregiver al self-care delle persone con BPCO”), Angela Durante (“I bisogni dei caregiver delle persone con scompenso cardiaco”), Michela Luciani – Davide Ausili (“Self-care nelle persone con diabete mellito”), Michele Virgolesi (“Aderenza terapeutica dei pazienti dimessi dal SPDC”), Maria Ymelda Tolentino Diaz – Annarita Pazzaglini (“Aderenza terapeutica del paziente colpito da ictus”).
I materiali proiettati nel corso del convegno possono essere richiesti alla segreteria organizzativa.
Il prossimo evento Cecri è in programma martedì 8 novembre all'Università degli Studi di Roma, Tor Vergata.
 
 
La tua esperienza del Giubileo della Misericordia: compila il questionario!
11/09/2016 - L'Università di Roma Tre in collaborazione con l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, il Collegio Ipasvi di Roma e il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica sta conducendo un'indagine, attraverso la compilazione di questionari, che si propone di conoscere l'esperienza vissuta dai fedeli durante la partecipazione agli eventi previsti durante il Giubileo della Misericordia.
Molti giubilanti hanno già condiviso con noi la propria esperienza e saremmo lieti se anche voi ci dedicaste un po' del vostro tempo per compilare il questionario che segue e raccontarci così il significato che per voi ha avuto la partecipazione a questo Giubileo.
Ringraziandovi in anticipo per la vostra disponibilità, vi ricordiamo che per la compilazione del questionario ci vorranno solo pochi minuti. Il questionario è disponibile anche in lingua inglese. Inoltre vi ricordiamo che i dati da voi rilasciati resteranno anonimi e saranno utilizzati in modo aggregato per la sola finalità  di ricerca.
Buona compilazione!
http://survey.uniroma3.it/formazione/index.php/919252?lang=it
 
 
Stress lavoro correlato, indagine condotta presso l'Università degli studi di Roma “Tor Vergata” 
10/08/2016 - Nell’ambito di un Dottorato in Scienze infermieristiche e Sanità pubblica presso l'Università degli studi di Roma “Tor Vergata” si sta sviluppando un progetto di ricerca svolto anche attraverso un'indagine che si pone l’obiettivo di valutare la Sindrome Metabolica (SM) come fattore di rischio dello stress lavoro correlato e l'eventuale impatto di questa relazione sull'organizzazione. Dati di letteratura ipotizzano una correlazione fra lavoro su turni e insorgenza di sindrome metabolica. Il personale infermieristico, esposto a rischi lavorativi potenzialmente usuranti, come mobilizzazione di pazienti non autosufficienti, turni notturni, elevato coinvolgimento emotivo, va, oggi, per norma, tutelato con interventi strategici. La salute e benessere degli infermieri diventa espressione di efficienza di un’organizzazione e della sua capacità di sostenere le proprie risorse umane al fine di assolvere agli obblighi di qualità e garantire la sicurezza ed il benessere dell’utenza.
Abstract dello studio
Titolo: Sindrome metabolica come fattore di rischio dello stress lavoro correlato: impatto sull'organizzazione. Introduzione. La Sindrome Metabolica (SM) sta diventando sempre più un importante problema di salute pubblica, con effetti sull'individuo ma anche per le organizzazioni. Le definizioni più utilizzate di SM sono quelle della World Health Organization (WHO) del 1999, della National Cholesterol Educational Program’s Adult Treatment Panel III (NCEP ATP III) del 2001 e della International Diabetes Federation (IDF) del 2006 che condividono le componenti essenziali della sindrome, ma differiscono per criteri e valori di riferimento. Lavoro su turni, orari di lavoro senza flessibilità e/o pause, spesso imprevedibili e protratti, sono alcune variabili che possono causare la SM e lo stress lavoro correlato. Nei moderni sistemi industriali lo stress lavoro-correlato è una fonte di problemi sia per la salute dei lavoratori sia per le organizzazioni a causa dei costi conseguenti. In base alla direttiva quadro 89/391/CEE, i datori di lavoro hanno l'obbligo di "garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi al lavoro" e "per adattare il lavoro all'uomo". Si definisce Job Rotation (JR) una prevista modifica nell'assegnazione ad un dipendente di posti di lavoro allo scopo di arricchimento di compiti e impegno organizzativo attraverso il miglioramento delle prospettive di carriera e le emozioni del dipendente. La letteratura concorda nel sostenere che la stretta relazione tra soddisfazione del personale infermieristico sul lavoro e l'impegno verso un'organizzazione, inoltre altri studi sulla correlazione tra marketing e la soddisfazione sul lavoro mostrano che le imprese devono trattare i dipendenti come clienti esterni all’organizzazione e il lavoro come prodotto di tale atteggiamento.
Obiettivi: determinazione della prevalenza della SM negli infermieri a seconda del tipo di turno di lavoro, correlazione tra SM e stress da lavoro correlato e relativo impatto organizzativo.Individuare i modelli organizzativi, che portano alla riduzione del turn over, alla soddisfazione professionale e grande impegno organizzativo da parte degli infermieri.
Materiali e Metodi: studio osservazionale prospettico
Link per accedere al questionario anonimo (tempo di compilazione stimato: 15 minuti)

Cure Palliative, borsa di studio all'Università di Parma
19/07/2016 - La Fondazione Casa Madonna dell’Uliveto-Hospice di Reggio Emilia pubblica un avviso di manifestazione di interesse per il bando di concorso per l’ammissione al corso triennale di Dottorato di Ricerca, retribuito, in Cure Palliative per un infermiere sul tema: “ Ruolo dell’Infermiere nella comunicazione con il paziente con patologia oncologica avanzata e la sua famiglia”, presso l’Università di Parma e in collaborazione con l’Irccs di Reggio Emilia.
La Casa Madonna dell’Uliveto, attraverso il proprio Centro di Formazione, da sempre è impegnata a promuovere e sostenere percorsi formativi altamente qualificati rivolti ai professionisti che operano nell’ambito della inguaribilità e cronicità. Per questo motivo, ha scelto di finanziare una borsa di studio per un profilo infermieristico nell’ambito del Dottorato di Ricerca triennale. Coerentemente ai principi e alla filosofia delle Cure Palliative, che promuovono l’interdisciplinarietà e la multiprofessionalità per un miglioramento qualitativo delle capacità di risposta ai bisogni assistenziali delle persone in fase avanzata di malattia oncologica e dei loro familiari, l’obiettivo sarà quello di sostenere un percorso di ricerca che integri nuove conoscenze nell’assistenza al paziente con neoplasia avanzata di interesse chirurgico secondo il modello bio-psico-sociale di presa in cura globale del nucleo paziente-caregiver.
Tutte le info sono al link: www.unipr.it/bandi/didattica/bando-di-concorso-dottorati-di-ricerca-xxxii-ciclo
Chi vorrà partecipare al concorso per l’ammissione al corso di Dottorato di Ricerca dovrà compilare il modulo allegato e inviarlo, unitamente al Curriculum Vitae, entro sabato 20 agosto ore 13 alla Segreteria del Centro di Formazione via mail all’indirizzo: info@madonna-uliveto.org o via fax al numero 0522/597726, indicando nell’oggetto: “Manifestazione di interesse per concorso Dottorato di ricerca in Cure Palliative”.
I candidati saranno poi contattati dalla Segreteria del Centro di Formazione per un colloquio individuale che si terranno nella settimana dal 22 al 26 agosto 2016 presso il Centro di formazione Madonna dell’Uliveto a Montericco di Albinea.
Segreteria del Centro di Formazione Madonna dell’Uliveto, 0522.597718/10; mail: info@madonna-uliveto.org
 
 
La professoressa Sasso selezionata come Fellow dalla American Academy of Nursing
01/07/2016 - La American Academy of Nursing ha reso noto di aver selezionato come Fellow 164 infermieri in tutto il mondo. Per l'Italia, l'unica personalità a ricevere il prestigioso riconoscimento il prossimo 22 ottobre a Washington sarà la professoressa Loredana Sasso, dell'università di Genova. Sasso è anche parte integrante, in qualità di esperto, del Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica, nato in seno al Collegio Ipasvi di Roma, dove si occupa di formazione dei ricercatori. 
I Fellow sono chiamati a contribuire insieme all'Accademia nella trasformazione del sistema sanitario degli Stati Uniti e in particolare la loro competenza è richiesta per:
- migliorare la qualità della salute e l'assistenza infermieristica;
- promuovere un invecchiamento sano;
- ridurre le disparità di salute e le disuguaglianze;
- integrare la salute mentale e fisica; 
- rafforzare il sistema di cura e la salute in generale, a livello nazionale e internazionale.
Qui il comunicato completo (in lingua inglese).
 
 

International Nursing Ethics Conference, call for abstracts
01/06/2016 - The International Care Ethics Observatory and the University of Sao Paulo at Ribeirão Preto College of Nursing presentano la diciassettesima conferenza internazionale in Etica del Nursing, a Ribeirão in Brasile, il 14 e 15 settembre 2016. Il tema dei diritti umani e dell'etica nei campi della salute e dei servizi sociali sarà uno dei focus dell'evento. È possibile sottoporre contributi fino al prossimo 27 luglio. Informazioni e programma preliminare sul sito: http://www.braziliannursing.com.br/ethicsconference/


 

Il ruolo della storia nell’indirizzare le politiche della salute
13/5/2016 - Nel corso del workshop odierno, ospitato nella prestigiosa sede dell'Enpapi, sono stati illustrati i progetti di ricerca nati dalla collaborazione tra il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica – Ipasvi Roma e il Barbara Bates Center per lo studio della storia del nursing University of Pennsylvania.
Questi gli intenti della giornata esposti alla platea internazionale dal referente Alessandro Stievano:
"The past must be understood, because the present situation in nursing have resulted from unresolved issues of longstanding. The comprehension of what role nurses should have in deciding their own future is a prerequisite to have a fully developed discipline. To see the wider context and the significance of the interconnections in the present nursing history is a necessary prelude to a great awareness

Four directions (interconnections) to analyse nursing profession:
- Professionalisation in the socio-historical context and the implications of healthcare reforms for the profession of nursing;
- Preparation of graduates and development of education/Comparing this education with other healthcare professionals;
- Clinical practice;
- Leadership.

Boards and institutions for nursing are responsible for setting up the regulations that govern professional conduct and they elaborate their respective codes of conduct to that very end. Under these considerations the CoE for Nursing Scholarship decided to develop a specific thread of investigation on these topics
To date, we have prompted 2 research projects on the history of nursing:
- Teaching and history: From nursing infants to paediatric nursing. Pictures and documents of a profession in continuous evolution in Italy and Europe;
- The development of nursing regulatory bodies linked with nursing professional identity: A systematic review.
Future projects to be developed:
- The evolution and future of advanced practice a comparative analysis in advanced countries for nursing;
- A methodological seminar to develop nursing history research;

Nurse representants, nurses faculties should serve as role models and participate more and more actively in national and international organisations.
They should be engaged in the development of health policies through policy research and in the establishment of centres of policy research in nursing
This cultural shift should begin in nursing education institutions where history could inform civic participation and duties of nurses
For this reason the agreement between the CoE for Nursing Scholarship and the Barbara Bates Centre for the History of Nursing of the University of Pennsylvania prompts the role of history of nursing as a catalyst for the comprehension of the directions to undertake in the future for a strong policy involvement of nurses.
The history of nursing science represents a key area in which to invest in order to develop nursing science. For this reason, it is pivotal to set up a specific thread of the CENS nominated ‘The historic pillar’".


Al Ministero uno sguardo internazionale sulla professione, sui suoi problemi e sulle sue straordinarie opportunità 
10/5/2016 - Una giornata di approfondimento e confronto, con uno sguardo internazionale sulla professione, sui suoi problemi e sulle sue straordinarie opportunità. 
Gli infermieri hanno fatto il punto della situazione e lanciato un preciso messaggio, a Roma, dall’auditorium “Biagio D’Alba” del ministero della Salute, candidandosi a guidare il cambiamento che il sistema sanitario richiede con assoluta urgenza.
L’occasione l’ha offerta il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (Cecri) del Collegio Ipasvi di Roma con la giornata di studio sul tema: “Condurre il cambiamento e avanzare il sistema salute” a cui hanno preso parte alcuni dei più rappresentativi esponenti della professione a livello mondiale. 
Un confronto per analizzare i fenomeni epocali che attraversano la società e la stessa professione infermieristica.
In un auditorium affollato da 250 infermieri, la presidente del Collegio Ipasvi di Roma,  Ausilia Pulimeno e il vicepresidente, Stefano Casciato, hanno introdotto i lavori e salutato gli ospiti. Unanime la sottolineatura della necessità di condividere le esperienze fra i vari Paesi per migliorare l’assistenza e il sistema salute nel suo complesso. “Insieme possiamo incidere sulle scelte di politica sanitaria generale e sull’adozione di nuovi modelli organizzativi”, ha ribadito la presidente Pulimeno. “La nostra sanità vive una crisi profonda - le ha fatto eco il vicepresidente, Casciato - ma proprio nei momenti di crisi si possono trovare soluzioni innovative ed efficaci”. E su questo piano, gli infermieri dimostrano di avere molto da dire con le loro competenze, la ricerca, la mission professionale. 
Un forte incoraggiamento a perseguire questa strada è giunto da Julie Fairman, docente di Storia del Nursing al Barbara Bates Center dell’Università della Pennsylvania, che ha relazionato sul tema: “Il futuro del nursing: condurre il cambiamento per migliorare la salute”. 
Il punto sulla situazione in Spagna, invece, lo ha fatto Raphael LLeget, componente del Consiglio Generale di Infermieristica del Paese iberico, intervenendo su: “Gli avanzamenti della pratica infermieristica in Spagna”. Uno sguardo a lungo raggio sui cambiamenti in atto nella professione lo ha fornito l’intervento di Franklin Shaffer, direttore generale della Commissione per le Lauree Infermieristiche nel mondo degli Usa, sul tema: “Educazione e pratica come mezzi appropriati per assicurare la sicurezza dei pazienti. La migrazione degli infermieri a livello internazionale”. Il direttore scientifico del Cecri, Gennaro Rocco, ha chiuso il primo ciclo di relazioni illustrando l’intensa attività di ricerca che il Centro di Eccellenza svolge con un gran numero di progetti ultimati, in corso e pubblicazioni internazionali.
Univoco l’impegno a sostenere nuovi modelli organizzativi per cambiare il “sistema salute”, garantendo, al contempo, l’universalità delle prestazioni. 
In questa chiave si è inserita la discussione sulla sanità territoriale e le figure professionali adeguate per assicurare una buona assistenza di prossimità, utile a ridurre le degenze ospedaliere e a contenere i costi. 
La mattinata si è chiusa proprio su questo aspetto della professione con la tavola rotonda sul tema “Il ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità per migliorare l’applicabilità, l’efficacia, la sicurezza e la qualità dell’assistenza ai pazienti e i percorsi organizzativi integrati per gestire le condizioni di cronicità”.
Moderati dal ricercatore del Cecri, Alessandro Stievano, e dal giornalista Paolo Romano, sono intervenuti: Franklin Shaffer, Julie Fairman, e Raphael Lleget, insieme alla vicepresidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, Maria Adele Schirru, la presidente onoraria del Cecri, Dyanne Affonso, la professoressa Rosaria Alvaro, docente di Nursing all’Università di Roma Tor Vergata, e la presidente Ipasvi Roma, Ausilia Pulimeno. 
Chiaro il segnale lanciato dalla vicepresidente Schirru: “Gli infermieri di famiglia rappresentano una risorsa a cui non si può rinunciare. Gli ospedali sono intasati e le risorse vengono spese male. Le soluzioni le abbiamo indicate molte volte alla politica: serve un investimento sugli infermieri generalisti ma anche sbloccare le specializzazioni cliniche degli infermieri, tra queste l’infermiere di famiglia, una figura che deve diventare strutturale nel processo di cura. Il medico di base non può farcela da solo. Non vogliamo togliere il lavoro ai medici, non vogliamo fare diagnosi o impadronirci della prescrizione terapeutica. Il problema è rispondere ai bisogni delle persone rendendole responsabili del proprio stato di salute e del trattamento della malattia, accompagnando la cronicità con l’educazione alla salute. Serve però una programmazione in prospettiva, stabilire quali livelli di formazione e di aggiornamento occorrono e quanti infermieri specialisti”.
“Negli Stati Uniti affrontiamo le stesse difficoltà nel passaggio dalle cure per acuti al trattamento territoriale dei pazienti - ha sottolineato Franklin Shaffer -. Il nostro programma di formazione prevede la figura dell’infermiere di comunità. E, negli ultimi anni, questa specializzazione professionale è tornata in auge. Dobbiamo iniziare da una buona formazione infermieristica ma anche educare i cittadini a questo nuovo approccio, dando impulso agli infermieri che oggi sono concentrati soprattutto negli ospedali e che  vogliono lavorare sulla comunità”.
Una significativa testimonianza dell’interesse che, nel mondo, suscita la figura dell’infermiere di famiglia o di comunità l’ha portata Julie Fairman: “Un gran numero di studenti che arrivano nelle facoltà infermieristiche hanno già una laurea precedente: tra questi, molti avvocati che si occupano di sociale - ha spiegato - Vedono l’Infermieristica come un compimento del loro lavoro, cosa che non esiste nell’ambito delle cure per acuti. Oltre la metà dei nostri studenti ha una seconda laurea, spesso in Economia, Religione, Scienze sociali e altre materie. Loro stanno cambiando l’infermieristica americana come non è mai accaduto prima e si battono molto per poter esercitare la professione all’interno della comunità, seguendo da vicino i pazienti, a casa loro o attraverso un centro di assistenza territoriale. Hanno il compito di capire le esigenze di salute di quella comunità ed elaborare le risposte adeguate”. Come sempre, illuminante il consiglio di Dianne Affonso: “Abbiano bisogno di alcune linee-guida per segnare i passaggi fondamentali di questa evoluzione. Serve un modello semplice che porti l’assistenza più vicino ai cittadini, che sappia trattare pazienti con diverse culture e stili di vita. A questo scopo, dobbiamo raccogliere e condividere quanto più possibile i nostri dati, stabilire le priorità di azione per una specifica comunità e indicare le risorse per realizzarle, stabilire quali sono le esigenze della comunità, modulare l’intervento a seconda della cultura della comunità da assistere. Molto importante è l’attenzione alle diversità, perciò occorrono anche competenze linguistiche e geografiche. A comunità diverse deve corrispondere un approccio diverso”.
In Europa, tuttavia, c’è ancora molta strada da fare. Lo ha sostenuto, con grande schiettezza, Raphael LLeget: “E’ un tema che abbiamo molto a cuore, ma i politici non sono davvero convinti di questo progetto. Eppure le cifre parlano chiaro: nel 2015 ci sono stimati 180 milioni di pazienti cronici nel mondo, la mortalità per malattie croniche è di 43 milioni di individui. Inoltre il paziente cronico consuma l’80% delle risorse sanitarie e il 60% dei pazienti cronici non aderisce alle terapie creando un sostanzioso spreco di spesa. In Spagna abbiamo regolamentato la figura dell’infermiere di famiglia nel lontano 1987, ma nella realtà questo ruolo non ci è mai stato riconosciuto da alcun governo. Purtroppo i politici hanno un orizzonte di pochi anni, tanto quanto dura il loro mandato. Invece gli infermieri rappresentano la risorsa giusta per aggiustare il sistema. Numerose esperienze dimostrano che dove l’assistenza territoriale è più sviluppata le cose vanno meglio”.
Il peso degli infermieri nelle scelte strategiche è ancora troppo scarso anche nelle università italiane. Lo ha detto a chiare note Rosaria Alvaro, rivendicando una maggiore autonomia: “In Italia abbiamo 224 sedi formative per infermieri ma solo 10 hanno un presidente infermiere. Vuol dire che chi gestisce la formazione non sono gli infermieri. Peraltro, si insegna a lavorare nell’ospedale, molto meno sul territorio, anche se esistono molte esperienze valide in questo campo. Negli ultimi cinque anni, abbiamo registrato un boom di liberi professionisti, in maggioranza under trenta. Giovani che affrontano il mercato del lavoro e che molto potrebbero fare con la presa in carico dei pazienti dimessi, con le dimissioni protette, con la prevenzione. Purtroppo, però, non li formiamo abbastanza su questo. Così, pure nei distretti sanitari possiamo e dobbiamo prenderci gli spazi che ci competono, anche in campo gestionale e organizzativo”. 
Da qui la raccomandazione “etica”: “Gli infermieri devono fare politica, entrare nelle stanze dei bottoni e partecipare attivamente alle scelte di politica sanitaria: noi le ricette valide ce le abbiamo, è ora che ci lascino decidere”.
Nel suo intervento conclusivo la presidente Ausilia Pulimeno non ha nascosto che vi siano titubanze e incertezze sull’evoluzione dell’assistenza territoriale all’intero della stessa famiglia professionale: “Esistono delle resistenze culturali nella nostra categoria sullo sviluppo e l’affermazione della figura dell’infermiere di famiglia o di comunità - ha rimarcato -. Formiamo professionisti pronti per l’ospedale. ma non per il territorio. E’ lo scatto culturale che ancora ci manca e che abbiamo a portata di mano. Abbiamo chiare le esigenze dei cittadini e sappiamo come fare per cambiare il modello di assistenza attuale. Ma devono lasciarci fare. Per questo serve un lavoro di squadra, dobbiamo agire uniti, senza divisioni fra noi, condividendo le strategie, e i risultati non tarderanno ad arrivare”.
La mattinata si è chiusa con un’opportunità di portata storica per il Cecri e per la ricerca infermieristica italiana: l’impegno degli ospiti internazionali affinché il Congresso Mondiale Icn (International Council of Nurses) del prossimo anno, a Barcellona (con la partecipazione di 15mila infermieri), ospiti una sezione dedicata alle attività del Cecri di Roma. 
 
Corso Cespi a Torino, aperte le iscrizioni
3/3/2016 - Il corso che si terrà a Torino il prossimo 28 aprile dal titolo "La risposta ai bisogni di salute dei cittadini: il contributo dell'Infermiere di Famiglia", è stato accreditato dal programma Ecm. 
Da oggi è possibile iscriversi dal sito del Cespi.
Al fine di facilitare le procedure di segreteria, che l'iscrizione è obbligatoria e deve essere effettuata tramite la procedura presente sul sito Cespi. Qualsiasi altra forma di iscrizione non potrà essere presa in considerazione.
Il link diretto alla pagina del sito per potersi iscrivere è il seguente: http://cespicomunica.org/_corsi/index.asp?nECM=155213 

Primary Nursing, primo annuncio del convegno internazionale di Reggio Emilia
29/2/2016 - Primo annuncio del convegno internazionale sul Primary Nursing che si terrà a Reggio Emilia il giorno 21 maggio 2016 presso l’Auditorium Centro Loris Malaguzzi.
In occasione dell’evento è prevista una grande risonanza presso i professionisti sanitari, in quanto il “Primo Speaker” sarà la professoressa Marie Manthey (da Minneapolis), teorizzatrice del modello assistenziale.
Parteciperanno alla giornata anche ricercatori e cocenti universitari come la Prof.ssa Alvisa Palese (Udine), il Prof. Duilio Fiorenzo Manara (San Raffaele di Milano), il Dott. Giorgio Magon (IEO di Milano) e la Dott.ssa Claudia Gatta (Ospedale di Biella).
Verrà inoltre presentato nella sessione pomeridiana il contributo della locale Azienda sanitaria relativamente ai primi risultati della sperimentazione del modello nelle due strutture “pilota” (Neurologia Stroke Unit e Medicina Oncologica). Seguirà programma dettagliato e definitivo.
Segreteria Organizzativa
Dott.ssa Annarita Guglielmi, Sig.ra Cecilia Campagna
Servizio Formazione, Rapporti con Università e 3° Settore
ARCISPEDALE SANTA MARIA NUOVA IRCCS REGGIO EMILIA
Tel.: 0522-295817 Fax: 0522-295976 E-mail: campagna.cecilia@asmn.re.it

Premio Charles West per la migliore tesi in Infermieristica pediatrica
2/1/2016 - La Società Italiana di Scienze Infermieristiche Pediatriche (Sisip), per onorare la memoria di Charles West, fondatore dell'Infermieristica pediatrica, bandisce un concorso per premiare le migliori tesi di laurea nell'area delle Scienze Infermieristiche pediatriche e dell'assistenza al paziente in età evolutiva.
Al vincitore verrà assegnata una borsa di studio dell'importo di mille e un abbonamento omaggio annuale a Children's Nurses-Italian Journal of Pediatric Nursing Sciences.
Possono partecipare coloro che si sono laureati in Infermieristica pediatrica o in Infermieristica che abbiano discusso nell'anno solare 2015 (indipendente dall'anno accademico di riferimento) una tesi su un tema ricompreso nell'ambito delle Scienze infermieristiche pediatriche e dell'assistenza al paziente in età evolutiva.
La domanda di partecipazione al Premio (da scrivere senza vincoli di formato o modulo)dovrà essere inviata alla Società Italiana di Scienze Infermieristiche Pediatriche entro il 10 gennaio 2016.
 
ICN, Frances Hughes nuova responsabile dell’Ufficio esecutivo
9/12/2015 - È la neozelandese Frances Hughes la nuova responsabile dell’Ufficio esecutivo ICN, il Consiglio Internazionale degli Infermieri, federazione che mette insieme più di 130 associazioni infermieristiche, presieduta da Judith Shamian.
Hughes ha già ricoperto prestigiosi incarichi in ambito infermieristico in Australia e in Nuova Zelanda, dove ha collaborato con il ministero della Salute. È stata inoltre consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di numerose Ong, lavorando anche in Regno Unito, Canada e Asia. È stata il primo professore di Infermieristica presso l'Università di Auckland.
"Il Consiglio è certo che con questa nomina miglioreremo i nostri sforzi per soddisfare la missione e limpegno di ICN per tenere salda una forte comunità infermieristica in grado di soddisfare le sfide che ci pone la tutela della salute globale”, ha dichiarato la presidente ICN, Shamian.
 
 
Infermiere di famiglia, workshop internazionale al ministero della Salute
17/11/2015 - L’infermiere di famiglia per migliorare le cure, accelerare la guarigione, gestire al meglio i pazienti cronici, diminuire i ricoveri in ospedale e contenere la spesa sanitaria. Una terapia efficace per combattere le criticità del servizio sanitario arriva dagli infermieri con la presentazione di un dettagliato report del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI) del Collegio IPASVI di Roma. 
I dati e le esperienze maturate in Italia e all’estero sulla figura dell’infermiere di famiglia e di comunità hanno animato il workshop del 17 novembre presso l’auditorium “Biagio d’Alba” del Ministero della Salute alla presenza di 250 professionisti sanitari. Univoca l’indicazione sui vantaggi del ricorso estensivo a questa figura professionale specialistica nella gestione delle cure primarie e della presa in carico del paziente fuori dall’ambito ospedaliero. 
Le relazioni, introdotte dalla presidente del Collegio di Roma. Ausilia Pulimeno, e dal vicepresidente, Stefano Casciato, hanno affrontato da angolazioni diverse le possibilità di risposta ai nuovi bisogni di salute dei cittadini attraverso l’assistenza garantita da personale altamente formato e integrato nel nucleo familiare e nelle comunità (scuole, aziende, società professionali e sportive, organizzazioni territoriali, centri anziani e sociali, strutture protette, ecc.). E’ il paradigma di una nuova sanità, più attenta e vicina ai cittadini, che interviene sistematicamente dove questi vivono e operano per assistere, curare, prevenire. E con indubbi benefici sui disastrati conti della sanità.
Il direttore scientifico del CECRI, Gennaro Rocco, ha evidenziato la necessità di ridefinire l’offerta sanitaria sulla base delle esigenze di una popolazione sempre più anziana e portatrice di multipatologie croniche. Le autrici Linda Lombi e Silvia Mercadelli hanno presentato un’interessante ricerca nazionale sull’infermiere di famiglia, mentre i docenti del CECRI Maria Grazia Proietti e Alessandro Stievano hanno illustrato alcune significative esperienze maturate in questo campo in Italia. In videoconferenza dall’Inghilterra, la ricercatrice Sally Kendall ha rappresentato il modello del “family nursing” adottato da anni in Gran Bretagna con ottimi risultati. 
Una partecipata tavola rotonda ha chiuso il workshop. Vi hanno preso parte la presidente della Federazione Nazionale IPASVI Barbara Mangiacavalli, i dirigenti del ministero della Salute Alessandro Ghirardini e Saverio Proia, il vicepresidente di Card (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto) Rosario Mete e il rappresentante del Tribunale per i Diritti del Malato, Tonino Aceti.
“La carta dell’infermiere di famiglia e di comunità va giocata presto e bene per restituire fiducia ai cittadini nei confronti delle cure primarie - ha chiosato la presidente Pulimeno a conclusione dell’incontro - Tutti i lavori presentati oggi confermano che la soluzione esiste e che è praticabile. Ancora una volta gli infermieri, con senso di responsabilità, producono evidenze concrete e indicano la strada. Attendono ora di verificare la volontà politica di percorrerla fino in fondo”.
 
Enpapi a sostegno del progetto del Polo I sulla libera professione
06/11/2015 - Dall'Ente nazionale di previdenza degli infermieri, Enpapi, arriva un forte sostegno al progetto “La libera professione infermieristica nel Lazio”, a cura del Polo per l'Istruzione del Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica (Cecri). Enpapi ha infatti accordato un parziale finanziamento al progetto che prevede la creazione di uno strumento per la conoscenza dell’esercizio libero professionale attraverso un'indagine conoscitiva sugli studenti del terzo anno del corso di laurea in infermieristica del Lazio.
Nell’attuale contesto politico, economico e sociale europeo e del nostro Paese, il tasso di disoccupazione non accenna a diminuire. In questo nuovo scenario, è opportuno che laureandi e neolaureati infermieri siano informati e formati sulla possibilità e modalità di intraprendere la libera professione infermieristica, considerandola una opportunità di sbocco e realizzazione professionale.
A metà degli anni Novanta a tutela del lavoratore libero professionista nacque la cassa nazionale di previdenza (Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103) Enpapi. Malgrado queste positive modifiche per il lavoro infermieristico e nonostante il nuovo assetto normativo e il riconoscimento dell’attività libero professionale dell’infermiere, si assiste tuttavia ad una grande difficoltà nella implementazione di questa forma di esercizio occupazionale.
In questo nuovo scenario, è opportuno che il neolaureato infermiere sia formato sulla possibilità e modalità di intraprendere la libera professione, considerandola un’opportunità di realizzazione professionale che risponde al profilo professionale e alla transizione epidemiologica in atto. L'obiettivo del progetto sono: fornire agli studenti del terzo anno del corso di laurea in infermieristica, le conoscenze minime per poter iniziare l’attività libero professionale nel rispetto delle normative che la regolamentano. Per effettuare ciò in tale progetto, si validerà uno strumento per la valutazione delle conoscenze degli studenti al terzo anno di corso sulla libera professione infermieristica in una fase pre e post seminariale. Tra i risultati attesi:
- una risposta concreta ai bisogni di salute della popolazione;
- un’opportunità di inserimento del neolaureato nel ciclo produttivo;
- un’opportunità di visibilità e riconoscimento di identità specifica di una professione, nata per offrire un aiuto alla persona e alla collettività e per soddisfare i suoi bisogni di salute.
Con tale progetto il neolaureato in infermieristica potrà interfacciarsi più consapevolmente con la realtà dinamica del mondo del lavoro pubblico e privato-libero professionale che caratterizza la società italiana post-moderna.
 
Pubblicazione Cecri sulla newsletter internazionale Cochrane Connect
02/10/2015 - Importante contributo del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica pubblicato sulla newsletter della Cochrane Nursing Care in merito alle evidenze scientifiche della BPCO.
Per consultare la newsletter Cochrane e iscriversi: http://community.cochrane.org/news/newsletters
 
A Roma il XXI Congresso del Comitato Infemieri Dirigenti
26/09/2015 - In programma a Roma dal 22 al 24 ottobre prossimi il il XXI Congresso del Comitato infermieri dirigenti su “Dirigere in sanità quale garanzia per i cittadini e i professionisti della salute”. L’evento è accreditato al programma Ecm e darà ai partecipanti 22,5 crediti.
Obiettivo del Congresso è offrire un momento di confronto e riflessione comune e per questo al dibattito, oltre ai vertici della professione infermieristica tra cui la presidente della Federazione Ipasvi Barbar Mangiacavalli e la Senatrice Annalisa Silvestro, saranno presenti anche il ministero della Salute, i rappresentanti delle altre professioni, della FnomCeO, dei sindacati medici e della Sda Bocconi School of Management.
Le sessioni riguarderanno: "Tradizioni, pregiudizi e interessi, le professioni sanitarie si interrogano sulla dirigenza (22 ottobre); “La dirigenza del Ssn, la leadership gestionale” e “Dirigere processi formati in sanità “(23 ottobre); “Il futuro della dirigenza delle professioni sanitarie: un impegno condiviso“ (24 ottobre). Nell’ultima giormnata è previsto anche il rinnovo delle cariche del Consiglio direttivo.
 
Un riconoscimento pubblico dalla Duquesne University
15/09/2015 - Apprezzamento e riconoscimento del buon lavoro svolto finora dal Cecri arrivano dalla Duquesne University – School of Nursing di Pittsburgh. Ecco il testo integrale pervenuto:
"We are writing to express our sincere appreciation for your time and your enlightening presentation on the healthcare system in your country.  We truly enjoyed our educational experience in Italy and feel privileged to have explored the nursing profession in a different culture.  We believe that the proposed vision for nursing in Italy and your dedication to professional advocacy on multiple levels matches our own nursing goals and mission.      
We commend you on your current advancements for the nursing profession in Italy.  We are convinced the efforts will ultimately improve health care in your country.  We have a strong desire to support the Center of Excellence for Nursing Scholarship and our fellow nurses in Italy.
In exploring the recent literature, global solidarity in nursing showcases the creation of international relationships, collaborative educational activities, international conferences, and professional partnerships for research efforts.  Therefore, it is with great respect that we request the opportunity to remain connected, network, and maintain a relationship with you and your colleagues.  
We envision bringing the nursing profession together to reach the same level of practice across the globe.  We would like to send letters to key academic and political individuals in support of the Center of Excellence for Nursing Scholarship.  Do you believe a letter campaign directed to academic or political leaders in your country would be helpful?
We look forward to hearing from you, either to continue to network with the Italian nurses within our specialty areas or help us direct a letter campaign to support current nursing issues in your country and your future nursing goals.  Thank you again for sharing your enthusiasm and love of nursing, inspiring us with your achievements, and introducing us to Italy’s nurses!".
Sincerely,
Duquesne University DNP students:
Maryanne Capp, MSN Ed, RN – educator focused on pediatrics and nursing leadership 
Mary Malaska, MS, RNC, CNE – educator focused on maternal-child health
Christa Pontani, MSN, FNP-BC – nurse practitioner focused on orthopaedics & sports medicine
 
Concorso nazionale di ricerca infermieristica dedicato all'infermiera Gemma Castorina
14/09/2015 -Il Collegio Ipasvi di Grosseto e la locale Azienda Usl 9 indicono, anche per quest'anno, il Concorso nazionale di ricerca infermieristica dedicato all'infermiera Gemma Castorina. Il primo premio prevede l'assegnazione di 1.000 euro per la presentazione di un progetto di ricerca infermieristica concretamente attuabile in un qualsiasi ambito afferente alle discipline infermieristiche secondo le modalità descritte dal bando. La domanda di partecipazione al concorso, redatta in carta semplice, dovrà essere indirizzata al presidente del Collegio Ipasvi di Grosseto, via Repubblica Domenicana 80, 58100 Grosseto e dovrà essere presentata o pervenire entro il 1 febbraio 2016.
Dovranno essere allegate quattro copie del progetto di ricerca infermieristica con il quale si intende concorrere e lo stesso progetto contenuto in un supporto informatico (Cd/Usb). Il progetto inviato non dovrà contenere elementi riconoscitivi all’interno della stesura; i dati anagrafici dovranno essere riportati nella scheda raccolta-dati allegata.
La valutazione dei lavori sarà effettuata considerando: il rispetto degli aspetti etico deontologici; la validità e le strategie di ricerca bibliografica a supporto del razionale; la validità della metodologia scientifica; la rilevanza ed innovazione del quesito di ricerca indagato; l’operatività degli strumenti proposti; il congruo utilizzo delle risorse previste; la multidisciplinarietà e la multiprofessionalità.
 
 
Implementazione delle competenze Infermieristiche in Neuroscienze per migliorare i risultati sui pazienti
25/08/2015 - Il 9 settembre, a Roma, si terrà l'incontro della Federazione Mondiale della Società di Neurochirurgia Associazione Italiana Infermieri Neuroscienze. 
Disponibile al seguente link la la locandina dell'evento e il form di iscrizione:
 
 
In un volume le sfide della ricerca qualitativa
28/07/2015 - Per far crescere la qualità della formazione del personale infermieristico deve crescere il livello della ricerca nell’ambito delle professioni sanitarie. E’ necessario individuare nuove modalità nella raccolta e nella elaborazione dei dati che superino la sola analisi quantitativa. Partendo da questi assunti di base, la professoressa Loredana Sasso, la ricercatrice Annamaria Bagnasco e il professore Luca Ghirotto hanno dato alle stampe il volume "La ricerca qualitativa" (Edra Edizioni). Si tratta di un importante contributo alla formazione metodologica di quanti, anche in Italia, intendono dedicarsi a questo ambito di studi. 
Gli autori approcciano le problematiche reali che “investono” quotidianamente la cura dei pazienti. Ciò ha ispirato la realizzazione di questo testo che, proprio grazie all’approfondimento delle conoscenze metodologiche nel campo della ricerca, potrà produrre un cambiamento migliorativo dei risultati assistenziali. Questo impegno è tanto più apprezzabile in quanto corrisponde all’esigenza
di fondare più solidi presupposti di credibilità e di rigore della ricerca qualitativa, i cui approdi sono spesso considerati meno evidence-based di quelli propri della ricerca quantitativa.
Il volume prende avvio dall’esposizione dei motivi che spingono le Professioni Sanitarie a far propria detta ricerca, che mira a contribuire alla comprensione del significato e del senso delle esperienze di salute e malattia vissute dai protagonisti della cura nei diversi contesti sanitari.
Prosegue, illustrando le implicazioni etiche della ricerca qualitativa, approfondendone
le problematiche più rilevanti e descrivendone le possibili strategie per risolverle, evocando così temi di grande rilievo come l’identità del ricercatore.
Affronta, infine, la più specifica trattazione dei diversi metodi della ricerca qualitativa, ponendo l’accento sul potere educativo e formativo della stessa pratica di ricerca.
 
Borse di studio per corso di formazione “Evidence-based Practice”
26/06/2015 - Nell'ambito del progetto GIMBE4Young, sulla base del successo ottenuto nelle edizioni precedenti la Fondazione GIMBE indice una selezione nazionale per l’attribuzione di n. 30 borse di studio, ciascuna del valore nominale di € 800, destinate a laureati in Medicina e Chirurgia e Professioni Sanitarie e a specializzandi. 
Le borse di studio, interamente sostenute dalla Fondazione GIMBE, saranno destinate alla copertura della quota di partecipazione al corso di formazione “Evidence-based Practice” (Bologna, 20-21-22-23 gennaio 2016), che permette di acquisire l’EBP core curriculum, set di conoscenze, attitudini e skills certificato dall’EU-EBM Unity Project. 
Scadenza del bando: 11 settembre 2015.
Per ulteriori informazioni: www.gimbe4young.it/bando2015
 
Dirigere in sanità: quale garanzia per i cittadini e i professionisti della salute
16/06/2015 - Pubblicato il primo avviso relativo ai lavori del XXI Congresso nazionale del Comitato Infermieri Dirigenti, che si terrà a Roma dal 22 al 24 ottobre 2015.
Questi i temi principali individuati dalla segreteria scientifica.
Il 22 ottobre (dalle ore 15) focus su "tradizione, pregiudizi e interessi: le professioni sanitarie si interrogano sulla dirigenza". Il giorno seguente fari puntati sulla leadership gestionale all'interno del Sistema sanitario nazionale.
Ci sarà spazio anche per riflessioni sul codice etico e per l'assemblea degli iscritti, con relativo rinnovo delle cariche nazionali e regionali.
La giornata conclusiva del 24 ottobre prevede una sessione mattutina dedicata al futuro della dirigenza delle professioni sanitarie. 
Per maggiori informazioni: www.comitatoinfermieridirigenti.it 
Segreteria organizzativa: Effegi Viaggi (segreteriacid@effegiviaggi.it) 
 
Presentati i risultati di uno studio sull'assistenza alle famiglie supportato dal Cecri
22/05/2015 - Quali sono le politiche e l’organizzazione che sottendono l’Assistenza centrata sulla Famiglia nelle Terapie Intensive Neonatali (Tin) in Italia? Qual è l’orientamento dei professionisti rispetto all’Assistenza centrata sulla famiglia: percepiscono l’importanza del modello e ne mettono in pratica i principi? Come possiamo migliorare la relazione con i pazienti e le loro famiglie?
A queste domande si è cercato di rispondere in occasione della conferenza “Assistenza centrata sulla famiglia e orientamento alla Relationship-Based Care” tenutasi presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù il 22 maggio 2015. 
L’evento, organizzato dalla Struttura per la Formazione e la Ricerca Infermieristica, in collaborazione con il Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica, ha coinvolto anche la Scuola di dottorato in Scienze Infermieristiche dell’Università di Tor Vergata. 
L’argomento del corso ha riguardato l’Assistenza centrata sulla famiglia in Neonatologia e come questa sia vissuta - e percepita - dai genitori e dai professionisti impiegati, nonché su come sia orientata la struttura sanitaria e la sua organizzazione in tal senso.
Per l'occasione, è stato illustrato il processo di validazione del questionario Empathic-N, uno strumento efficace per misurare la soddisfazione dei genitori in Tin. 
Lo studio di validazione, coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha coinvolto nove Tin italiane durante lo scorso anno ed è stato supportato da un finanziamento del Centro di Eccellenza per la Ricerca Infermieristica del Collegio Ipasvi di Roma. Non a caso, in apertura e a moderare, sono intervenuti il vicepresidente Ipasvi Roma, Stefano Casciato, ed il direttore scientifico del Cecri, Gennaro Rocco.
Il questionario in questione ha chiesto ai genitori di esprimere il loro giudizio su diversi punti considerati importanti e alla base dell’assistenza centrata sulla famiglia relativi a: l’informazione, l’assistenza e il trattamento, la partecipazione dei genitori, l’organizzazione, e l’attitudine dei professionisti (per es. informazione regolare e condivisione delle decisioni; accessibilità al reparto; proposta, educazione e partecipazione all’assistenza al proprio bambino, preparazione alla dimissione, tempestività delle cure fornite, igiene dell’ambiente e dell’incubatrice, disponibilità dell’équipe, etc.). Hanno risposto al questionario 162 genitori, esprimendo un giudizio complessivamente positivo: infatti, il punteggio dato dai genitori alle singole “affermazioni” proposte era, in media, superiore a 5 (valore massimo 6). Anche alle due domande di carattere generale (“Potremo raccomandare questo reparto/sezione di Tin a chiunque si dovesse trovare in una situazione simile alla nostra” e un’altra analoga) hanno risposto in modo altrettanto positivo. Infine, il voto superiore a “9” (punteggi da 1 a 10) dato ai medici e agli infermieri: dimostrazione evidente del tanto lavoro che viene fatto quotidianamente e con passione per i pazienti. 
Alcuni rappresentanti delle Tin che hanno partecipato allo studio di validazione hanno descritto la loro esperienza e come hanno orientato alcuni cambiamenti nella loro Uo in relazione a quanto riportato dai genitori, apportando così un notevole contributo dimostrando la ricaduta nella pratica di questo percorso.
Inoltre, sono stati presentati i risultati preliminari di uno studio multicentrico in corso, a cui partecipano numerose Tin italiane che mira ad approfondire il tema dell’Assistenza centrata sulla famiglia in Tin, esplorando le possibili relazioni tra la soddisfazione dei genitori, il punto di vista degli operatori e l’orientamento della struttura e dell’organizzazione rispetto all’Assistenza centrata sulla famiglia.
I risultati preliminari erano relativi ad una survey condotta sulle Tin italiane allo scopo di identificare le priorità per il cambiamento e il miglioramento dell’organizzazione verso l’Assistenza centrata sulla famiglia. Dieci, i temi esplorati dallo strumento: leadership, definizione di qualità/filosofia dell'assistenza, familiari come consulenti e leader, modelli di assistenza, informazioni/educazione per le famiglie, grafiche e documentazione, supporto alle famiglie e al bambino, miglioramento della qualità, pratiche del personale, ambiente e struttura. I risultati indicano una forte necessità di cambiamento. 
D’altro canto, alcuni ambiti sembrerebbero ritenuti meno prioritari per il cambiamento, come il miglioramento della qualità, l’informazione/educazione, le famiglie come consulenti/leader.  
Infine, sono stati presentati anche i risultati preliminari relativi a 257 questionari somministrati ai professionisti sanitari in servizio presso le Tin (medici, infermieri ed altre professionalità). 
Per tutti gli ambiti esplorati dal questionario (la famiglia è una costante, la collaborazione tra genitori e professionisti, il riconoscimento dell’individualità della famiglia, la condivisione delle informazioni, il bisogno di sviluppo del bambino, il supporto tra genitori, il supporto emotivo e finanziario, la struttura del sistema di cura, il supporto emotivo al personale che assiste) si è evidenziata una differenza tra la necessità percepita nella teoria e la pratica quotidiana, a conferma del fatto che, nonostante l’importanza dell’Assistenza centrata sulla famiglia sia riconosciuta dagli operatori, alcune difficoltà ne ostacolano ancora la piena messa in pratica.
Dalle risposte è emersa l’importanza fondamentale della qualità della comunicazione e la necessità di supporto, tanto per i genitori quanto per i professionisti.
Proprio per la crescente attenzione che riceve l’aspetto comunicativo all’interno della relazione assistenziale, soprattutto in un ambito così peculiare come quello della Tin, il professor Jos Latour (della Plymouth University, UK) ha tenuto una lezione magistrale sul modello della Relationship-based Care. 
Latour ha illustrato la cornice generale del modello e come questo si integra come parte dell’Assistenza Centrata sulla famiglia, aggiungendo all’attenzione per la relazione con le famiglie, quella trasversale tra gli operatori. Un buon clima tra gli operatori che prendono in carico i bambini e le loro famiglie, dunque, rende più efficace l’assistenza.
La conferenza ha visto la partecipazione di un grande numero di infermieri e altri professionisti provenienti da tutt'Italia, confermando l’interesse che questo tema suscita tra gli operatori e l’importanza che riveste nella pratica clinica. Si è trattata di un’importante occasione di condivisione di esperienze, in un clima di supporto reciproco orientato al miglioramento della qualità assistenziale.
 
 
Storia del nursing, presentato il volume a cura di Rocco-Cipolla-Stievano
17/05/2015 - Lo scorso 11 maggio, presso il ministero della Salute, il Cecri e il Collegio Ipasvi di Roma, con il patrocinio della Federazione nazionale Ipasvi, hanno organizzato l'evento (accreditato Ecm) dal titolo: “La storia del Nursing in Italia e nel contesto internazionale”.
Tra gli obiettivi specifici della giornata, la presentazione di un testo sull'evoluzione della professione infermieristica: "La storia del nursing in Italia e nel contesto internazionale" (Franco Angeli Editore), a cura del direttore scientifico del Centro di Eccellenza, Gennaro Rocco; del sociologo Costantino Cipolla; del ricercatore Alessandro Stievano
Un modo speciale per celebrare la Giornata internazionale dell'Infermiere - alla presenza del presidente onorario del Cecri, Dyanne Affonso - e per rimarcare ancora una volta gli enormi passi in avanti compiuti dalla professione a partire dagli inizi del secolo scorso, quando l’assistenza sanitaria era poco sviluppata così come le condizioni della maggior parte ospedali italiani. Non a caso, una visitatrice americana parlò di "totale assenza di assistenza infermieristica".
Scrivere della storia del nursing in Italia significa infatti descrivere le vicende di un cospicuo ritardo rispetto ad altri Paesi che invece sono stati da subito teatro dello sviluppo in senso scientifico e professionalizzante dell'Infermieristica moderna.
Nel corso dell'evento organizzato dal Cecri sono state quindi ripercorse le principali tappe del cammino che ha portato alla piena evoluzione del nursing in Italia. La Scuola Convitto Regina Elena, costruita all’interno del Policlinico “Umberto I” di Roma, rappresentò ad esempio uno spartiacque importante. La sua attività ebbe inizio nel 1910: operò ininterrottamente fino al 1976, diplomando circa tremila infermiere. La Scuola cercò di riprodurre il modello anglosassone anche grazie alle numerose infermiere insegnanti provenienti dall’Inghilterra: doveva inoltre essere un convitto, e doveva essere annessa a un ospedale pubblico che offrisse sufficiente campo di esperienza ai fini del tirocinio pratico. Nel 1913 le prime 17 diplomate, ricevettero dalla Regina, la medaglia-distintivo in argento appositamente coniata per l’occasione.
Furono le prime infermiere italiane 
formate in un ospedale pubblico. Una Scuola che ebbe un rilievo di prim'ordine durante la Prima Guerra Mondiale. 
Ma il volume presentato al ministero della Salute ha consentito di dare la giusta luce anche ad un periodo che precede gli inizi del Novecento, quando, sempre nella città di Roma, visse ed operò una figura importante per l'Infermieristica italiana quanto quella di Florence Nightingale per l'Infermieristica mondiale. Si tratta della principessa milanese Cristina Trivulzio di Belgioioso, esule e perseguitata dalla polizia austriaca per le sue posizioni liberali, che nel 1849 si mise a disposizione di Mazzini, capo del governo repubblicano, per organizzare l'assistenza ai feriti di guerra. 
Intelligente e spregiudicata, ma anche piena di umanità e di dedizione, Cristina di Belgiojoso si mise al lavoro per creare un' assistenza sanitaria efficiente con il supporto delle autorità. Alla fine dell'aprile 1849, quando era ormai imminente l'attacco francese,  con l'autorizzazione di Mazzini e del ministro degli interni Aurelio Saffi, si diede a ispezionare ospedali e conventi alla ricerca di locali adeguati al ricovero e alla cura dei feriti di guerra.
La Belgioioso considerò prioritario il problema del personale sanitario e propose allo scopo la creazione di una "Associazione di donne per l'assistenza ai feriti", sollecitando e anticipando le stesse decisioni ufficiali del governo il quale, il 29 aprile, decretò la costituzione di un Comitato per l'amministrazione delle ambulanze", nel quale ebbero un ruolo di primo piano le "cittadine", Cristina Trivulzio di Belgiojoso , Giulia Paolucci ed Enrichetta Pisacane
Il Comitato istituì l'Ospizio dei Pellegrini alla Santa Trinità come Ambulanza centrale a altre Ambulanze negli ospedali S.Gallicano, S.Spirito,S.Giacomo e S.Giovanni in Laterano e inoltre nei conventi di S.Pietro in Montorio e di S. Martino ai Monti. Ad ogni Ambulanza veniva preposta una coordinatrice incaricata di organizzare il ricovero e l'assistenza dei feriti e di coordinare l'opera delle "infermiere volontarie". Negli stessi giorni, infatti, dei manifesti affissi in città invitavano le donne romane a presentarsi alle cittadine del Comitato per offrire la loro opera. In tante risposero all'appello, ricche e povere, popolane e aristocratiche, alcune di costumi poco specchiati o solo allettate dai pasti gratuiti.
A margine dell'incontro dell'11 maggio, alla presenza della presidente Pulimeno e del vicepresidente Casciato, si è svolta la cerimonia di presentazione di una targa in memoria di Cristina Trivulzio di Belgiojoso, posta presso la sede del Collegio Ipasvi di Roma in viale Giulio Cesare. 
Tanti, insomma, gli spunti di riflessione proposti da Rocco, Cipolla e Stievano lungo le circa seicento pagine del volume. E tanti gli autori che hanno firmato originali contributi, accompagnando il lettore fino alla nascita dei Collegi Ipasvi (1960) e descrivendo così l'evoluzione legislativa della professione infermieristica, fino a toccare temi di stretta attualità come il Codice deontologico o la transculturalità.
La seconda parte del libro è invece dedicata al quadro internazionale, con cenni storici relativi al nursing tedesco, francese, finlandese, statunitense e canadese, sempre all'insegna degli insegnamenti della Nightingale. 
Conclude il volume una sitografia ragionata, che consente di restare aggiornati rispetto alle fonti utilizzati da autori e curatori.

Storia del nursing, evento speciale in occasione della Giornata internazionel dell'Infermiere
19/04/2015 - In occasione della celebrazione della Giornata internazionale dell'Infermiere, lunedì 11 maggio 2015, presso la Sala Congressi del ministero della Salute (Lungotevere Ripa, Roma), il Cecri e il Collegio Ipasvi di Roma, con il patrocinio della Federazione nazionale Ipasvi, organizzano l'evento (accreditato Ecm) dal titolo: “La storia del Nursing in Italia e nel contesto internazionale”. Questi i principali obiettivi specifici della giornata: presentazione di un testo sulla storia della professione infermieristica in Italia; promozione di uno specifico filone di ricerca sulla storia infermieristica nel contesto internazionale.
PROGRAMMA
8,00-9,00 Registrazione partecipanti
9,00-9,30 Saluti istituzionali e introduzione ai lavori (A. Pulimeno – S. Casciato)
9,30–10,00 Presentazione del libro “La storia del nursing in Italia e nel contesto internazionale” (G. Rocco - C. Cipolla)
10,00-10,30 Figure e modelli dell’infermieristica pre-professionale: l’età del Risorgimento ed il ruolo di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (A. Fabbri)
10,30-11,00 Florence Nightingale: tra mito e realtà (L. Sabatino – R. Alvaro)
11,00-11,15 Discussione con i partecipanti
Discussant: G. Rocco - C. Cipolla
11,15-11,30 Coffee break
11,30 -12,00 La figura dell’infermiere nel fiorire delle Scuole di infermieristica a cavallo fra Ottocento e Novecento (A. Ardissone)
12,00-12,30 La Scuola Convitto “Regina Elena” (M. Di Muzio)
12,30 – 13,00 Le infermiere volontarie CRI durante il terremoto calabro-siculo e nella guerra di Libia (C. Tavormina)
Discussant: A. Pulimeno - A. Stievano
13,00-13,30 Cerimonia di presentazione targa in memoria di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (A. Pulimeno – G. Rocco – S. Casciato)
13-30 -14,00 Test di valutazione Ecm e consegna attestati di partecipazione

On line i bandi di dottorato dell'Università Tor Vergata di Roma
10/04/2015 -Pubblicato il bando per l’ammissione al XXXI ciclo del Dottorato di Ricerca in “Scienze infermieristiche e Sanità pubblica” (Anno accademico 2015-2016) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. La scadenza per le domande di ammissione (da presentare on line) è fissata per il giorno 03/06/2015 e darà la possibilità di iscriversi anche agli studenti che discuteranno la tesi di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche entro il giorno 31/10/2015. L’esame di ammissione avrà luogo il 22 settembre.
La versione integrale del bando, contenente tutti i corsi di Dottorato di Ricerca è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Scuola di Dottorato di Tor Vergata all’indirizzo: http://dottorati.uniroma2.it  
 
 
I progetti del Cecri al XVII Congresso nazionale Ipasvi
06/03/2015 - I progetti del Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infernieristica (CECRI) sono stati illustrati dal dott. Alessandro Stievano al XVII Congresso nazionale della Federazione Ipasvi, che riunisce tutti gli Infermieri iscritti all'Albo professionale in Italia.
Si tratta di un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto finora.
 
 
 
Call per la presentazione di nuovi progetti
04/02/2015 - Il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI), in previsione delle attività di ricerca per l’anno 2015, indice una ‘Call’ per la presentazione di progetti dal 04/02/2015 al 28/02/2015. Tali progetti vanno presentati secondo le linee guida pubblicate sul sito CECRI www.centrodieccellenza.eu ‘sezione downloads’ e saranno valutati entro il mese di marzo secondo le linee guida di valutazione elaborate dallo stesso CECRI.
La mancata aderenza alle linee guida di presentazione per i progetti di ricerca del CECRI (es. mancato abstract in inglese, mancate key-words, etc.) sarà considerata motivo di esclusione per la successiva valutazione.

Corsi di Inglese a cura del Collegio Ipasvi di Roma
17/12/2014 - Corso inglese livello intermedio superiore: inizio martedì 13 gennaio termine 31 marzo 2015 dalle ore 15 alle ore 17,30 ( Docente Dottor Rotatori )
- Corso Fonetica e conversazione livello avanzato di inglese: inizio martedì 13 gennaio termine 31 marzo 2015 dalle ore 17,30 alle ore 20 ( Docente Dottor Rotatori )
- Corso inglese livello base: inizio mercoledì 14 gennaio termine 1 aprile 2015 dalle ore 15 alle ore 17,30 (Docente Dottor Aleo)
- Corso inglese livello pre-intermedio: inizio mercoledì 14 gennaio termine 1 aprile 2015 dalle ore 17,30 alle ore 20 (Docente Dottor Aleo)
METODOLOGIA: lezioni frontali, lavori di gruppo, esercitazioni
LINGUE DEL CORSO: Inglese, Italiano
Le lezioni hanno cadenza settimanale, due ore e trenta la settimana per 12 settimane per un totale di trenta ore di lezione. Ogni corso è accreditato con 41,8 crediti ECM.
Il costo per ogni corso è di 120 euro.
I colleghi interessati dovranno inviare una richiesta di prenotazione a Napolano Matilde, scrivendo al seguente indirizzo e-mail: matilde.napolano@gmail.com, oppure telefonando al seguente numero: 3391607334. La prenotazione si concretizzerà con l'avvenuto pagamento della quota di partecipazione, tramite bollettino postale numero 38645008, intestato a Collegio Ipasvi Roma; nella causale va specificato il corso di inglese che si intende frequentare. La copia del bollettino dovrà essere inviata al seguente numero di fax: 0645437034, oppure consegnato al Collegio almeno 15 giorni prima dell'inizio del corso, altrimenti verrà annullata la prenotazione.

Dal 14 al 17 dicembre Sanit, Forum internazionale della Salute
11/12/2014 - La partecipazione del CECRI e del Collegio Ipasvi di Roma all'edizione 2014 di Sanit, il Forum internazionale della salute al via domenica, si concentrerà nelle giornate di lunedì 15 e martedì 16 dicembre. I due percorsi lungo i quali si svilupperanno gli eventi formativi rivolti a infermieri riguardano da un lato il contributo delle associazioni infermieristiche per alimentare la salute; dall'altro, riflessioni e approfondimenti sulla ricerca e sulla pratica professionale. 
Le associazioni e le società scientifiche infermieristiche assumono infatti un ruolo sempre più cruciale nella sanità a misura di persona e nel determinare processi assistenziali di qualità basati su solide e validate prove scientifiche. I loro contributi nel campo assistenziale e la promozione dello spirito scientifico e della ricerca infermieristica interdisciplinare promuovono la sostenibilità del sistema sanitario attraverso un lavoro di rete per dare rilevanza a tutti i nodi, centrali e periferici. In tale contesto, diventa fondamentale alimentare la salute in tutti i modi e le espressioni possibili attraverso interventi assistenziali programmatici e di sistema che mettano in risalto le specificità delle diverse componenti disciplinari delle scienze infermieristiche. Per questo, il 15 e il 16 dicembre, dalle 9 alle 16, a Sanit sfileranno le principali sigle che a vario titolo collaborano, hanno collaborato o collaboreranno con il Collegio Ipasvi di Roma.
Il 15 dicembre previsto poi un evento sulla ricerca infermieristica e sulle esperienze nell'ambito della formazione infermieristica per l'area della cronicità. Scopo della giornata sarà presentare alcune esperienze di ricerca condotte all’interno dei corsi di laurea triennale, magistrale e dottorato in Scienze infermieristiche. Tali ricerche concorrono, con modalità e competenze diverse, alla produzione di nuove evidenze scientifiche o contribuiscono all’applicazione dei risultati della ricerca nell’ambito dell’assistenza infermieristica. Il filo conduttore che legherà gli studi presentati sarà l’assistenza nell’ambito della cronicità. Le malattie croniche, infatti, rappresentano una sfida sia per i sistemi sanitari e i professionisti della salute, che se ne fanno carico con interventi di tipo preventivo, curativo, riabilitativo e palliativo, sia per le persone che ne sono affette e le loro famiglie. La gestione delle lesioni cutanee croniche, i problemi assistenziali degli anziani fragili, delle persone con BPCO o tumore, insieme alla prevenzione dell’osteoporosi e dell’obesità e all’assistenza rivolta ai caregiver saranno alcuni dei temi presentati durante la giornata, studiati attraverso differenti disegni di ricerca.
Martedì 16, evento dedicato alla pratica infermieristica e alle esperienze nell'ambito dell'organizzazione. Negli ultimi anni la ridefinizione dei sistemi sanitari e i cambiamenti dei bisogni della popolazione hanno portato gli infermieri ad assumere responsabilità diverse all’interno delle istituzioni sanitarie pubbliche e private, ricorrendo a nuovi modelli organizzativi e diversificando le proprie competenze professionali. La giornata ha l’obiettivo di far conoscere i nuovi modelli professionali attraverso i quali gli infermieri possono fornire assistenza con l’intento di orientare i futuri infermieri verso nuove prospettive occupazionali e di carriera.
Per approfondire: www.sanit.org


Giornate itineranti sul Nursing Risk Management
28/11/2014 - Il Collegio IPASVI di Roma ha organizzato per il 3 dicembre 2014 presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS (via Ardeatina, 354) un corso gratuito sul Nursing Risk Management rivolto a Infermieri e Infermieri Pediatrici. Previsto il rilascio di 8 crediti Ecm. Quaranta i posti disponibili.
Per iscrizioni: esclusivamente a segreteriaecm@ipasvi.roma.it
PROGRAMMA COMPLETO

Il programma formativo di novembre: eventi gratuiti con rilascio di crediti Ecm per Infermieri
21/10/2014 - Ecco il programma formativo del Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica per il mese di novembre: numerosi gli eventi gratuiti che prevedono l'erogazione di crediti Ecm. Ecco nel dettaglio i singoli eventi in programma nelle prossime settimane. Per ulteriori informazioni: www.ipasvi.roma.it 
Da Panacea a Igea: “il potere” della relazione d’aiuto". Strumenti relazionali - 11-12-13 Novembre 2014
DESTINATARI: Infermieri - Infermieri Pediatrici
POSTI DISPONIBILI: 25
SEDE: Collegio IPASVI di Roma, Viale Giulio Cesare, 78 
COSTO: GRATUITO
CREDITI ECM: 27,7  
L'infermiere e la ricerca bibliografica nel mondo dell'informazione digitale del giorno  14 Novembre 2014
Luogo: Aula Magna Ospedale C. Forlanini - Roma
Indirizzo: Piazza Carlo Forlanini, 1
Categorie Professionali: Infermieri - Infermieri Pediatrici
POSTI DISPONIBILI: 40
ECM: 7 
COSTO: Gratuito
Per Iscrizioni ECLUSIVAMENTE a: segreteriaecm@ipasvi.roma.it
Posti riservati ESCLUSIVAMENTE agli iscritti del Collegio IPASVI di Roma
Gestione del dolore e qualità della vita - 15 novembre 2014
Luogo: Aula Magna Ospedale C. Forlanini - Roma
Indirizzo: Piazza Carlo Forlanini, 1
Categorie Professionali: Infermieri
ECM: 3,8 
Costo : Gratuito
Iscrizione OBBLIGATORIA a: segreteriaecm@ipasvi.roma.it
L'Infermiere e la ricerca bibliografica nel mondo dell'informazione digitale - 18 novembre 2014
Luogo: Azienda Ospedaliera San Filippo Neri - Padiglione 90
Professioni accreditate Infermieri - Infermieri Pediatrici
ECM: 7
Posti disponibili: 40 
Per iscrizioni esclusivamente via e-mail: segreteriaecm@ipasvi.roma.it
Posti riservati ESCLUSIVAMENTE agli iscritti del Collegio IPASVI di Roma
 
Bilancio delle attività del triennio 2012-2014
23/09/2014 - Nel triennio 2012-2014 i progetti di ricerca e gli eventi formativi e didattici messi in campo dal Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI) sono stati numerosissimi. 
Nel dettaglio sono stati coinvolti nella progettazione, realizzazione concettuale, effettuazione e reportistica dei vari studi oltre 12.000 infermieri oltre a figure professionali di spessore di altri campi scientifici (medicina, sociologia, diritto, etica, etc..). Sono state implementate ricche e proficue collaborazioni con università e centri di ricerca italiani (Sapienza, Tor Vergata, Campus Bio-medico, Alma Mater Bologna, Genova, CNR, etc..) e università straniere (Eastern Finland, Hertfordshire, Hull, New York, Pennsylvania, Salford). In tal senso, i progetti di ricerca approvati nei tre anni sono stati 28 di cui alcuni biennali o triennali.
Per ciò che concerne il polo della formazione e quello della didattica sono stai messi in campo 15 corsi di formazione. Alcuni di questi corsi sono stati ripetuti  in forma itinerante nelle diverse istituzioni sanitarie del nostro territorio per un totale di oltre 150 eventi formativi.
Per quanto riguarda l’evidence based practice, sono stati effettuati numerosi corsi di formazione sulle revisioni sistematiche e sugli audit clinici e si sono formati gruppi di infermieri esperti in evidence based practice (nurse leader nella pratica) che hanno portato innovazione e qualità assistenziale nelle aziende sanitarie dove prestano la loro opera professionale.
L’obiettivo del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI) è stato quello di consolidare una cultura infermieristica fondata sulla formazione, la ricerca e la pratica clinica permeata dal sapere scientifico,creando anche tre workshop, svoltisi al Ministero della Salute, e vari seminari a tale scopo. Tre annual report sono stati varati per la presentazione delle attività del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica (CECRI) ed è stato anche sviluppato e promosso nella comunità infermieristica internazionale un nuovo portale web che ha avuto immediatamente un grande successo con numerosissimi contatti da tutto il mondo: http://www.centrodieccellenza.eu
 
Outcome del corso di Metodologia della ricerca blended on line 
 04/08/2014 - A questo link è disponibile il risultato dell’edizione 2012 del corso di Metodologia della ricerca blended on line del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica. 
Si tratta dell'ultimo numero (Vol.3 No.3 2014) della rivista Advances in Aging Research (AAR), accessibile da qui: http://www.scirp.org/journal/AAR/ 
 
 
 
Ricerca Nazionale sull'Infermiere di Famiglia e di Comunità 
21/07/2014 - Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura infermieristica e con il Collegio Ipasvi di Roma ha promosso un’indagine on line riguardo il ruolo dell’infermiere di famiglia. I ricercatori vogliono capire cosa succede sul territorio nazionale in merito allo sviluppo/istituzione di questa figura. Possono compilare il questionario solo infermieri che operano a livello di cure territoriali e/o che hanno conseguito, o stanno conseguendo, un master in infermieristica di famiglia, sanità pubblica o assimilabili.
L’obiettivo dei ricercatori è conoscere l’opinione degli infermieri che operano in questi ambiti. Il questionario è anonimo e i dati saranno analizzati in forma aggregata.
Partecipa all’indagine cliccando il seguente link: 
Grazie per la collaborazione!
Coordinatore della ricerca: Dott. Gennaro Rocco
Responsabile metodologico Prof. Costantino Cipolla

Questionario on line sul fenomeno del cyberstalking in ambito infermieristico
04/06/2014 - Nell'ambito del “Progetto di ricerca multicentrica sul fenomeno del cyberstalking in ambito infermieristico”, curato dall'Università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti–Pescara, è possibile partecipare ad uno studio su scala nazionale che si pone l’obiettivo di approfondire ambiti, situazioni e dinamiche di comportamenti molesti per via telematica, oltre che rilevare i livelli di depressione ed ansia che ne conseguono. La partecipazione di ciascuno è importante per far luce su un fenomeno poco discusso e denunciato in ambito infermieristico. Il questionario è del tutto anonimo e richiede soltanto pochi minuti per essere compilato. Cliccando su questo link https://docs.google.com/forms/d/14K3r06E03Ut0yZLgWuG8Nls9_26gKzTbtrg5Jyz5VDY/viewform si può accedere alla diretta compilazione del questionario. Grazie della collaborazione!


A Madrid il poster sull’ Audit Clinico per la prevenzione delle lesioni da pressione
19/05/2014 - Si è svolta, presso l'IFEMA di Madrid, la conferenza annuale dell'European Wound Healing Association (EWMA), alla quale hanno partecipato infermieri di quasi tutti i paesi d’Europa. In tale occasione il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica ha avuto l’onore di presentare, tramite la collega Valentina Vanzi, infermiera in servizio presso l’IRCCS Bambino Gesù di Roma e membro del Polo della Pratica Clinica del CECRI, un poster sull’ Audit Clinico per la Prevenzione delle Lesioni da Pressione (Ldp) condotto in un importante ospedale romano. L’obiettivo primario dello studio è stato quello di implementare la Best Practice riguardo la prevenzione delle Lesioni da Pressione, attraverso la formazione e l'aggiornamento del personale infermieristico. La presentazione del progetto di Audit Clinico, nato e sviluppato all'interno del percorso formativo e professionale in Evidence-based Practice del Polo della Pratica Clinica ad un congresso di tale importanza e rilevanza in ambito europeo ha rappresentato un riconoscimento all’attività del gruppo di lavoro del Polo Quattro e di tutto il CECRI. 
 
Expo 2015, i progetti del Cecri per la salute alimentare
29/04/2014 - Un evento davvero importante per la ricerca infermieristica italiana quello che si è svolto a Roma il 29 aprile scorso nell’Auditorium del Ministero della Salute con il VI Workshop Internazionale del Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica, dedicato al tema della salute alimentare in vista dell'Expo 2015.
Oltre al consueto check point dei programmi di ricerca in corso (82 quelli attivati dal 2010 di cui 48 in itinere), l’incontro ha registrato la partecipazione di importanti rappresentanti dell’OMS, come la responsabile per la ricerca e la cooperazione internazionale Isabelle Wachsmuth,  che ha lodato e incoraggiato l'impegno del CECRI sul fronte della ricerca finalizzata al sostegno nutrizionale e alla promozione di corretti stili di vita, prospettandone per la prima volta in Italia la funzione di Centro Collaborante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Al workshop, patrocinato dalla Federazione IPASVI e inserito nel programma “Nurse4Expo” di preparazione all’Esposizione Universale 2015 di Milano, hanno preso parte più di 250 infermieri e ricercatori, insieme ai rappresentanti dei quattro Poli di Ricerca in cui è articolato il CECRI. Al centro dei lavori la presentazione di alcuni studi e l’illustrazione di fonti ed esperienze scientifiche per sostenere gli infermieri nel loro impegno a garantire la corretta alimentazione a persone con problemi e bisogni di salute differenti.
Molto significativi i contributi di eminenti ricercatori di fama mondiale, come i professori Roger Watson e Dyanne Affonso (presidente onoraria del CECRI), e la partecipazione della past president FINE Anne Lekeux che ha manifestato il suo entusiastico apprezzamento per le attività del Centro di Eccellenza.
“Il ruolo degli infermieri è fondamentale per promuovere la salute e prevenire le grandi malattie sociali della nostra epoca, dall’obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse - ha ribadito il direttore del CECRI e presidente del Collegio IPASVI di Roma, Gennaro Rocco - Promuovere la ricerca infermieristica ed educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita, in particolare per bambini, adolescenti, diversamente abili e anziani, significa migliorare la qualità dell’esistenza di milioni di persone. In questo VI workshop internazionale abbiamo fatto il punto della situazione e prospettato, attraverso le ricerche presentate, l’enorme potenzialità dell’intervento infermieristico sull’emergenza globale della nutrizione che ispira l’Expo 2015. Inoltre abbiamo raccolto da alcuni fra i più titolati ricercatori mondiali importanti conferme sui programmi di ricerca in corso e l’unanime incoraggiamento a svilupparli ulteriormente. Un ringraziamento particolare e la riconoscenza del Collegio IPASVI di Roma vanno alla presidente della CNAI, Cecilia Sironi, che ha proposto con entusiasmo questa iniziativa”. 
 
Meeting di apertura del progetto "Guardian Angel"
10/03/2014 - Si è tenuto a Roma il meeting di apertura del progetto di ricerca: “Severe osteoporosis patient in orthopedic surgeon department - Guardian Angel”.
Le fratture da fragilità sono tra le maggiori cause di morbilità e mortalità in tutto il mondo. La maggior parte dei pazienti (di cui oltre l’80% è rappresentato da donne in post-menopausa) non riceve un trattamento adeguato per questa patologia. Vi è pertanto l’esigenza di impostare interventi preventivi al fine di ridurre le conseguenze di una patologia così diffusa. 
Il progetto ha come obiettivo l'educazione terapeutica alle pazienti con osteoporosi e la prevenzione delle complicanze. La popolazione di riferimento è costituita da donne in post-menopausa, che abbiano riportato almeno una frattura.
Il progetto Guardian Angel 1.0, ha durata di un anno ed è rivolto a infermieri afferenti a U.O. di Ortopedia e Traumatologia di diverse sedi d’Italia. 
I risultati permetteranno di migliorare l’aderenza terapeutica delle pazienti, prevenire i fattori di rischio e sviluppare competenze infermieristiche mirate alla promozione del self-care.
Advisoy Board e gruppo di lavoro: Tarantino U., Alvaro R., Celi M., Rocco G., Pennini A., Vellone E. 
Tutor:Basilici Zannetti E., Cittadini N., Dantimi D., Tifi I.
 
La formazione gratuita "made in Cecri" per gli infermieri del futuro 
22/02/2014 - Il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, insieme al Collegio Ipasvi di Roma, propongono un ricco carnet di corsi di formazione gratuiti in sede e residenziali, nell'ambito dei progetti in corso dei quattro Poli.
Sul tema del Nurse Risk Management (Nrm), le prossime date sono: 26 marzo, 15 aprile, 28 maggio, 11 giugno, 17 settembre, 8 ottobre, 12 novembre, 3 dicembre. La giornata di formazione, articolata dalla 8.30 alle 17.30, tratterà dei seguenti argomenti: organizzazione complessa e evento avverso; clima culturale e mitologia delle organizzazioni; risk management e aspetti legali; medicina legale e analisi organizzativa; case histories e aspetti del risarcimento danni.
Da marzo, poi, riprende il corso su “ETICA – RESPONSABILITA’ – RELAZIONE – FORMAZIONE”, articolato su vari sedi, per meglio venire incontro alle esigenze della platea infermieristica. Si parte l'8 marzo al Nomentana Hospital, e si prosegue: il 15 marzo a Velletri, il 20 all'ospedale San Giovanni di Roma, il 22 alla Nuova Sair di Roma, il 28 presso la Asl Rm/C, il 4 aprile a Civitavecchia, il 22 maggio all'Ifo. In questo caso il corso prevede una sessione mattutina, durante la quale saranno affrontati i seguenti moduli didattici: responsabilità professionale, relazione educativa – comunicativa – assistenziale, normativa Ecm, codice deontologico, banche date e metodologia.
Il corso sulla Governance, partito già con successo a febbraio, prevede da marzo nuovi appuntamenti, con cadenza mensile fino a dicembre.
Il giorno 15 febbraio si è tenuto inoltre un appuntamento del corso itinerante su GOVERNANCE CLINICA, LA SICUREZZA DEI MALATI, DEI PROFESSIONISTI E LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO: METODI DI ANALISI, presso il Nomentana Hospital.
Per iscrizioni e informazioni (è necessario prenotarsi per partecipare): segreteriaecm@ipasvi.roma.it 
Il calendario completo e aggiornato dei corsi gratuiti disponibili è pubblicato sul sito istituzionale del Collegio di Roma:www.ipasvi.roma.it
 
Il progetto di ricerca sull'infermiere di famiglia sarà sostenuto dal Ministero 
23/12/2013 - A conferma dell'ottimo lavoro svolto e dell'alto valore scientifico delle evidenze presentate dai quattro Poli, il Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica ha ricevuto un sostegno economico dal ministero della Salute per il progetto di ricerca "Infermiere di famiglia e infermiere di comunità: nuovi protagonisti della sanità territoriale" (Family nurses and community nurses; new players in primary care).
Il progetto è coordinato da Costantino Cipolla, Maria Grazia Proietti, Ausilia Pulimeno e Alessandro Stievano, sotto la supervisione del responsabile di Polo e direttore del Centro, Gennaro Rocco.  
Il principale obiettivo è individuare profili di competenza e di pratica per l'infermiere di famiglia e di comunità. A tal fine, sarà condotta una ricerca sui modelli organizzativi e formativi presenti in alcune regioni. Inoltre, sarà realizzata una sperimentazione di "infermiere di famiglia" all'interno del II Municipio di Roma, utilizzando la metodologia e gli strumenti del modello Family Health Nurse (2000), il cui quadro di riferimento è il documento "Salute per tutti nel XXI secolo", a cura dell'Oms, con la collaborazione dell'Aifec e della Asl Roma A. E' la prima volta che il Ministero sostiene in maniera diretta un progetto di ricerca del Cecri. 
 
Polo della Pratica Clinica, conclusa la formazione sul campo in Ebp
13/10/2013 - Si è concluso il primo corso di formazione sul campo in Ebp, organizzato dal Polo della Pratica Clinica del Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica. Sabato 12 ottobre 2013, nella sala conferenze del Collegio Ipasvi di Roma, si è svolta la giornata conclusiva del progetto “L’applicazione dell’Ebp finalizzata all’implementazione delle buone pratiche infermieristiche”, organizzato dal CECRI.
I partecipanti (20 infermieri in rappresentanza di quasi tutte le Aziende sanitarie di Roma: San Giovanni Addolorata; San Camillo Forlanini; San Filippo Neri; Ausl RM E; Irccs Ifo; Bambino Gesù; Policlinico Di Liegro; Fatebenefratelli-Isola Tiberina; Policlinico Umberto I), nell’arco di sei mesi, hanno effettuato audit clinici in tre grandi strutture ospedaliere romane su argomenti di pertinenza infermieristica, presentando un documento finale sui tre ambiti in oggetto: “La prevenzione delle cadute accidentali”; “La prevenzione delle lesioni da pressione” e “La gestione del catetere venoso centrale”.
Il 18 ottobre 2013, presso la sede del Collegio Ipasvi di Roma, invece, ha inizio la II edizione del corso di formazione “Evidence-Based Practice: l’infermiere esperto clinico, agente di cambiamento nella realtà operativa”. Gli obiettivi del corso sono: far acquisire conoscenze teoriche concernenti la metodologia Evidence-Based Practice (Ebp); far acquisire abilità nella valutazione critica di studi primari e secondari e nell’elaborazione di un riassunto strutturato Ebn; costituire una task force di infermieri esperti clinici, con elevate capacità di leadership, che guidino il gruppo di pari nella implementazione della Ebp nella pratica clinica.
Il corso è parte integrante di un progetto del Polo della pratica Clinica che si basa principalmente sulla creazione di un gruppo di infermieri esperti clinici, con elevate capacità di leadership, che costituiscano una task force di infermieri impegnati ad implementare l'Ebp.
La loro presenza capillare nel contesti clinici permetterà anche di individuare i problemi di pratica clinica che non hanno ancora una soluzione efficace e darà indicazioni ai ricercatori sui possibili campi di indagine.
 
 
Call for abstract per la Nurse Education Conference NETNEP
02/09/2013 - Dal 22 al 25 giugno 2014, a Noordwijkerhout (Paesi Bassi), si terrà la quinta edizione della 
Nurse Education Conference a cura di NETNEP, che grazie a questi appuntamenti favorisce la condivisione delle più recenti ricerche, idee e innovazioni nel campo dell'Infermieristica e dell'educazione alla Salute. 
Il termine per inviare abstract e/o poster è fissato all'11 ottobre 2013, attraverso il sito internet http://www.netnep-conference.elsevier.com/ all'interno del quale sono contenute tutte le istruzioni per accedere alla procedure online di registrazione e caricamento dei propri contributi. 
Di seguito, i principali speaker annunciati.
Impact of leadership and education on patient care 
David Benton, CEO, International Council of Nurses 
Transformative education: the answer to a values-based curriculum 
Margaret McAllister, Central Queensland University, Australia
Leading and developing nursing education to meet the needs of a multicultural community
Sally Wai-Chi Chan, National University of Singapore, Singapore
 
 
Il direttore Rocco confermato vicepresidente della European Federation of Nursing Regulators 
28/06/2013 - Il 28 giugno la FEPI ha tenuto la sua Assemblea Generale Annuale a Napoli, presso la sede prestigiosa del Castel dell’Ovo. Al termine dell'incontro, i membri della FEPI hanno eletto il nuovo Consiglio direttivo per il periodo 2013-2017.
Siamo lieti di annunciare la rielezione all’unanimità della Presidente Mrs. Dragica Simunec (HKMS – Presidente del Consiglio Croato degli Infermieri).
I dottori Gennaro Rocco (IPASVI - Italia) e Mircea Timofte (OAMR - Romania) sono stati eletti Vicepresidenti.  Inoltre, Mr. Didier Borniche (ONI – Francia) è stato eletto Segretario Generale, Mr. Lampros Bizas (ENE – Grecia) Tesoriere e il Dr. Ciro Carbone (IPASVI – Italia) membro del Consiglio direttivo.
 
Scompenso cardiaco, gli infermieri misurano il self care dei pazienti
04/06/2013 Gli infermieri misurano il livello di self care dei pazienti cardiopatici italiani, scoprendo che 1'80% non segue adeguatamente le cure, con conseguenze negative sull'efficacia delle terapie e sui costi del trattamento per il Ssn. 
È quanto emerso dal workshop organizzato a Roma dal Collegio Ipasvi, presso la sede di via Farnese dell'Enpapi (l'Ente nazionale di previdenza degli infermieri), sul tema "Aggiornamenti nel self care del paziente con scompenso cardiaco".
Protagonista dell'incontro la professoressa statunitense Barbara Riegel, docente di Scienze Infermieristiche alla University of Pennsylvania ed editor del "Journal of Cardiovascolar Nursing", ricercatrice di fama mondiale con alle spalle oltre 300 pubblicazioni sul tema in questione. Riegel ha illustrato le ultime acquisizioni scientifiche del caso e lo strumento messo a punto dal suo gruppo di ricerca per misurare il grado di self care nei pazienti affetti da questa patologia, un protocollo adottato oggi in 30 Paesi.
Lo scompenso cardiaco, nelle forme conclamata e asintomatica, colpisce in Italia circa 3 milioni di persone (quasi il 5% della popolazione generale): ne soffrono soprattutto gli anziani ultra 75enni, con la percentuale che sale fino al 10% del totale. 
La ricerca effettuata dalla professoressa Riegel su un campione di 1.192 pazienti italiani affetti da scompenso cardiaco per la misurazione del grado di self care calcola che circa 1'80% dei malati non è capace di aiutarsi in modo appropriato nella gestione della terapia.
Le conoscenze consolidate dalla letteratura scientifica internazionale confermano che un self care inadeguato produce un abbassamento della qualità di vita ed un aumento della ri-ospedalizzazione del paziente e dell'utilizzo dei servizi di emergenza, con un sensibile aggravio dei costi sostenuti dal Servizio sanitario nazionale.
L'esperienza messa a punto in questi anni dalla Riegel ha prodotto un modello di self care che consiste nel monitorare giornalmente i sintomi, controllare la presenza di edemi agli arti inferiori e l'aderenza ai trattamenti terapeutici con l'assunzione regolare dei farmaci prescritti, intervenendo sui sintomi in caso di riacutizzazione della malattia.
Il workshop apre uno scenario importante per la formazione degli infermieri ai quali compete un ruolo chiave nell'educazione del paziente alla pratica del self care e nell'istruzione dei familiari a supportarlo in tal senso. 
Infatti, i dati sulla realtà italiana presentati dalla professoressa Riegel forniranno la base per un imminente studio finanziato dal CECRI che punta a migliorare il livello di self care nei pazienti con scompenso cardiaco educandoli alle migliori pratiche.
 
Un nuovo studio del CECRI entra nelle carceri italiane
5/06/2013 - Per la prima volta, la ricerca infermieristica entra nelle carceri italiane grazie ad uno studio sperimentale multicentrico avviato, in questi giorni, dal CECRI promosso dal Collegio Ipasvi di Roma.
La ricerca coinvolge diversi istituti penitenziari e almeno 50 pazienti diabetici detenuti allo scopo di misurare il livello di educazione terapeutica del detenuto affetto da malattia cronica e di migliorarne l'adesione alle cure prescritte.
Le condizioni di reclusione sempre più critiche nelle carceri italiane e il bisogno di salute che cresce nella popolazione detenuta necessitano di uno sforzo ulteriore nella prevenzione e nel trattamento delle patologie. Ciò, con particolare riferimento alle malattie croniche che richiedono un rispetto scrupoloso e consapevole della terapia. Fra queste, il diabete rappresenta una delle patologie più diffuse nella popolazione detenuta. 
In tale contesto, l'intervento infermieristico si dimostra significativamente efficace.
L'infermiere, opportunamente formato, riconosce i bisogni assistenziali, individua le priorità, eroga la necessaria assistenza e fornisce informazioni corrette al paziente detenuto diabetico.
Lo studio punta a fornire agli infermieri che operano in ambito penitenziario competenze specifiche dell'educazione terapeutica e nella metodologia della ricerca.
Attraverso una serie di eventi formativi (tutti accreditati ECM; il primo si è già svolto a Roma) presso gli istituti di pena partecipanti al progetto, gli infermieri vengono addestrati all'uso del protocollo di ricerca e ad analizzarne l'impatto sul miglioramento delle condizioni di salute dei detenuti diabetici.
"La ricerca si inserisce perfettamente nelle linee strategiche del Centro di Eccellenza - sottolinea il direttore del CECRI, Gennaro Rocco - per i suoi possibili effetti sulle aree di maggiore fragilità sociale come quella delle comunità confinate. In questo campo, l'impegno del Collegio è massimo e non ci stancheremo di sostenere programmi di lavoro che valorizzino gli aspetti umani, relazionali e deontologici della professione infermieristica".
Il nuovo progetto di ricerca del CECRI terminerà fra un anno con la presentazione dei risultati.
Intanto, prevede cinque fasi, coinvolge gli infermieri delle aree sanitarie delle carceri interessate nella raccolta dei dati e si articola in modo fortemente interattivo in un fitto programma di lezioni magistrali, esercitazioni in aula, discussione di casi clinici e role playing


Presentato il Comitato Etico

08/05/2013 - Presentato, in occasione del IV workshop internazionale, il Comitato Etico. Si tratta di una tappa ineludibile nell'evoluzione di un ente di cultura e ricerca sanitaria, al fine di garantire la sostenibilità etica degli studi e dei progetti formativi proposti e attivati finora.
Il seminario, ospitato nell'Auditorium del ministero della Salute, ha rappresentato un'occasione di analisi e di confronto, alla presenza di insigni studiosi italiani e stranieri, particolarmente esperti su tali temi applicati alla ricerca infermieristica. Una variegata ricchezza di energie che si evince scorrendo i nomi del neonato Comitato, formato da: Ann Gallagher (Regno Unito), Karen Holland (Regno Unito), Martin Johnson (Regno Unito), Stefano Semplici (Italia), Annalisa Silvestro (Italia), Antonio Gioacchino Spagnolo (Italia), Roger Watson (Regno Unito). 

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Un modello per la valutazione del Core Competence del laureato in Infermieristica
22/03/2013 - In un contesto sociale ed economico in fieri, l'infermiere italiano, conseguita la laurea - di I e di II livello - è adeguatamente formato per rispondere alle moderne esigenze dell'utenza e mondo del lavoro? E se sì, saprà affrontare anche le sfide che gli vengono dal mercato occupazionale estero, in un contesto sempre più internazionale? A questi, e a molti altri quesiti, hanno cercato di dare risposte gli esperti intervenuti, venerdì 22 marzo, alla giornata di studio organizzata a Roma (presso la sede dell'Enpapi) dal Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, promosso dal Collegio Ipasvi capitolino. Un momento di confronto e di presentazione di interessanti dati statistici e progetti sulla formazione universitaria in Italia. Sempre di più, infatti, corre l'obbligo d'intendersi sulle competenze attese dopo aver frequentato i corsi di laurea in Infermieristica e sulle modalità con cui tali competenze vengono valutate all'esame di Stato abilitante. E se in Europa già vari gruppi stanno lavorando al riguardo, è stato proprio il Centro di Eccellenza del Collegio di Roma a farsi portavoce della versione italiana del Tuning Nursing Educational: questionario self-report per la misurazione degli obiettivi formativi infermieristici riconosciuti a livelo europeo. Per parlare del progetto Tuning, in videoconferenza, è intervenuta la studiosa Mary Gobbi, dell'università di Southampton (Inghilterra) che ha sottolineato l'importanza di “sintonizzare Paesi diversi su un progetto di studio condiviso, tale da favorire, grazie all'omogeneità dei contenuti appresi, la mobilità dei professionisti infermieri su tutto il territorio dell'Unione”. Il che equivale a dire che, pur senza standardizzare le attività didattiche (e lasciando “libera” ogni Università), è necessario provare ad esprimere il profilo accademico e professionale degli infermieri chiaramente e in sintonia con gli altri Paesi, per favorire la libera circolazione dei saperi. A seguire, si sono succedute le relazioni di Alvisa Palese (Udine), Valerio Di Monte (Torino), Maria Grazia De Marinis (Roma), Anna Marchetti (Roma), coordinate e introdotte dai moderatori del Collegio di Roma: Ausilia Pulimeno (direttore del Polo per l'Istruzione del Centro), la professoressa Rosaria Alvaro e il docente di discipline infermieristiche Alessandro Stievano.  “L'Ipasvi – ha spiegato il direttore del Centro, Gennaro Rocco -, già da tempo, collabora con Fepi (Consiglio Europeo degli Enti Regolatori delle Professioni Infermieristiche, ndr) per dialogare con gli altri Paesi sui temi più attuali della professione, e quale fra questi può essere più importante della formazione? È necessario trovare degli strumenti, delle linee-guida comuni per gestire, tra i Collegi, l'operato didattico, e per far sì che, se necessario, si proceda anche a degli aggiustamenti. Questo perché per valorizzare le competenze di una nuova classe di infermieri è necessario che questa sia stata 'educata' nella maniera più opportuna ed efficace possibile. I sistemi di formazione professionale hanno la responsabilità di indirizzarsi verso l'individuazione e lo sviluppo di quelle competenze necessarie ai professionisti del futuro”. Il convegno è stato arricchito dalla partecipazione della presidente nazionale Ipasvi, Annalisa Silvestro, alla quale sono state affidate le conclusioni della giornata. Silvestro ha tenuto a sottolineare che per determinare una svolta nelle logiche di governo del nostro Ssn, bisogna acquisire e diffondere la capacità di misurarci sugli esiti e sui percorsi, di confrontarci sui risultati di salute reali e sugli aspetti economici che sottendono ogni scelta. “Il nostro gruppo professionale – ha dichiarato - sta fornendo un contributo determinante a tale processo, sia sul piano dell'evoluzione culturale che sulla sua traduzione legislativa, contrastando le resistenze al cambiamento”.  La valutazione delle competenze costituisce infatti un tema di scottante attualità non solo per la professione infermieristica, ma per l'intero sistema sanitario. “Questa giornata di studio - ha concluso Silvestro - è stata importante perché, promuovendo il confronto e la condivisione sulle competenze specifiche degli infermieri e sulle modalità valutative dei percorsi formativi, ha saputo guardare alla qualità dei contenuti e al rapporto che lega la formazione all'operatività quotidiana. Non dobbiamo mai dimenticare che quando si ragiona su come devono essere formati gli infermieri si parla di argomenti di interesse collettivo, nazionale e internazionale."

Upgrade dei criteri di valutazione
08/02/13 - Il Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica ha varato i progetti 2013, approvando nel contempo un upgrade dei criteri di valutazione scientifica degli stessi tramite linee guida di presentazione e valutazione.

Workshop di mid term
23/10/12 - Workshop di mid term, oggi all'auditorium del ministero della Salute, per il Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica, nato nel 2010 in seno al Collegio Ipasvi di Roma.
Il presidente del Collegio capitolino, Gennaro Rocco, in qualità di direttore del Centro, ha orgogliosamente presentato alla platea il terzo Scientific Annual Report, che dà conto dei 43 progetti di ricerca avviati e in parte conclusi durante i primi due anni e mezzo di attività. Studi nati grazie alla collaborazione con atenei italiani e stranieri, coinvolgendo migliaia, tra infermieri e ricercatori. “Tutte testimonianze - ha commentato Rocco - che danno il senso del lavoro che stiamo portando avanti, pur in un contesto economico certamente non favorevole, soprattutto quando si parla di investire in cultura e innovazione”.
La presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, Annalisa Silvestro, nel suo saluto iniziale, ha tenuto a sottolineare proprio il valore intrinseco del Centro di Eccellenza in questo particolare momento storico del Paese. “Solo chi ha una mente piccola può criticare in maniera miope questo tipo di attività - ha dichiarato -. Invece è proprio questa l'occasione per ripensare al futuro della nostra professione, e ripensarlo in grande, muovendoci a testa alta anche nel campo della ricerca, così come abbiamo saputo fare nel corso degli ultimi due decenni sul fronte della formazione e del riconoscimento della professione. Oggi più che mai - ha concluso la presidente nazionale Ipasvi - abbiamo bisogno di infermieri specialisti, in grado di dare risposte innovative ai crescenti bisogni dei cittadini, in corsia come sul territorio”.
Apprezzamenti al lavoro svolto anche dalla presidente onoraria del Centro, la professoressa statunitense Dyanne Affonso, che ha rimarcato l'unicità di questa esperienza italiana nel panorama europeo, considerandola “una banca delle conoscenze infermieristiche, che mai e poi mai dovrà essere messa sull'altare dei sacrifici economici pur necessari per uscire dalla crisi, proprio per non restare ancora una volta indietro nel panorama internazionale”.
Al workshop ha presenziato anche il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha constatato il grande progresso professionale e scientifico compiuto in questi anni dalla professione infermieristica, la categoria più numerosa e presente all’interno del Sistema sanitario nazionale, la cui evoluzione scientifica e culturale produce un impatto diretto sulla qualità dei servizi.