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STRUMENTI PSICO-RELAZIONALI PER L’INFERMIERISTICA

Da Panacea a Igea: “il potere della relazione di aiuto”. Strumenti relazionali e professione infermieristica

Francesco Musti

Stato: attuato - 01 dicembre 2015

Ultima modifica: 29 dicembre 2016

Intestazione

Codice: 1.15.3

Polo: 1

Coordinatore: F. Musti

Responsabile: A. Pulimeno

Descrizione

Abstract

La consapevolezza di sè e della proprie modalità comunicative riesce a valorizzare le enormi possibilità presenti dentro le  relazioni umane, consentendo alle persone di collaborare, raggiungere obiettivi, esprimere richieste, negoziare più facilmente anche in situazioni non ottimali, nel rispetto della personalità di ciascuno. Spesso le relazioni fra persone sono compromesse, non tanto dai contenuti della comunicazione, quanto dalle modalità comunicative utilizzate. Segnali di ambiguità, tensione, incongruenza, noncuranza sono altrettanti “sabotaggi” inconsapevoli ad una comunicazione corretta e quindi al raggiungimento di obiettivi condivisi. Nel caso delle persone che svolgono il servizio infermieristico la relazione con l’altro: paziente, collega, superiore o subordinato assume una valenza che va oltre il concetto di efficienza del servizio per arrivare ad incidere, come afferma gran parte della letteratura specializzata, sull’efficacia terapeutica.

Attraverso il modello di riferimento Sistemico Relazionale - Simbolico – Esperenziale, fondato sull'incontro tra osservatore e oggetto osservato (secondo le teorizzazioni della II cibernetica), il progetto intende focalizzare la propria attenzione sul potere “della relazione di aiuto”. Secondo tale  modello epistemologico, la relazione è intesa come un insieme di azioni comunicative ricorsive di tipo circolare che implicano anche la presenza di un mondo interno, di una soggettività, non solo  legata a ogni singolo membro coinvolto nella relazione, ma anche legata al mondo di chi diventa l'osservatore di quel particolare contesto. La potenza “della relazione di aiuto”, in questo senso, acquista significato mediante l'incontro interattivo, quale processo di conoscenza in divenire, legato tanto al mondo interno di chi osserva tanto di chi è osservato